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domenica 23 dicembre 2012

orari delle linee Sasa locali Martedì 25 dicembre

LAIVES Attenzione agli orari delle linee Sasa locali Martedì 25 dicembre (e anche martedì 1° gennaio 2013) verranno adottati i seguenti orari sulla linea 2 della Sasa. Dalla stazione di Bolzano, dalle 7.35 alle 13.35 passaggio ogni 60 minuti. Dalle 14.05 alle 19.35 ogni 30 minuti. Da Bronzolo, la corsa della linea 2 rimarrà invariata fino a via Claudia Augusta a Bolzano e quindi passerà per viale Trento e via Garibaldi, prima di arrivare in stazione. Anche in questo caso, dalle 7.05 alle 13.05, partenze ogni 60 minuti; dalle 13.35 alle 19.05, ogni 30 minuti. (b.c.)

Bus di linea, in 135 mila viaggiano gratis

«Sono troppi, si contribuisca in base al reddito». In Austria gli over 60 pagano 330 euro l’anno, gli studenti 165 

 di Davide Pasquali
BOLZANO In Alto Adige a viaggiare gratis sui mezzi pubblici sono circa 135 mila persone: 78 mila studenti, più altri 56 mila anziani. Sono più dei viaggiatori paganti, che assommano a soli 100 mila. «Sono in troppi. Dobbiamo dire basta agli sconti generalizzati per certe categorie, senza riferimenti a reddito e patrimonio, se poi rimaniamo senza risorse e siamo costretti a tagliare il trasporto pubblico come adesso pretenderebbe la Provincia». Lo dice Renzo Rampazzo, della Cisl. Ed è pure il sentire dell’opinione comune. «La gente è tutta con noi. Lo abbiamo verificato nelle ultime settimane, durante le assemblee pubbliche e i tanti volantinaggi: basta con la gratuità estesa a tutti; dobbiamo introdurre una soglia in base a reddito e patrimonio. Sotto soglia, chi non può permetterselo ovviamente non paga; al contrario, chi sta sopra deve contribuire». I sindacati, dopo un anno di insistenza, hanno chiesto e finalmente ottenuto un incontro con l’assessore provinciale Thomas Widmann, fissato però soltanto per fine gennaio. L’assessore fa orecchie da mercante, ma i sindacati vanno avanti a muso duro. «Anche perché, se si facesse pagare - in base al Durp o all’Isee - anche a chi oggi viaggia gratis, si potrebbero recuperare milioni di euro, con i quali si potrebbero tranquillamente coprire gli ammanchi del bilancio provinciale». E così non si sarebbe più costretti ai tagli lineari al chilometraggio di Sasa, «imposti senza tenere conto del fatto che, contrariamente ai mezzi di Sad e dei concessionari privati di pubblico servizio nel resto della provincia, la Sasa trasporta molte più persone. I tagli ai chilometri devono essere ponderati anche in base al numero di passeggeri trasportati». Anche su questo aspetto, l’assessore Widmann fa orecchie da mercante. Esempi d’Oltrebrennero. Quando si vuole li si cita, altrimenti li si ignora. Sono gli esempi esteri, in questo caso austriaci. Se a Bolzano anziani e studenti non pagano, a Innsbruck tutto funziona assai diversamente. Recentemente è stata avviata una forte campagna pubblicitaria, nella quale ci si vanta della bontà delle tariffe introdotte per il trasporto pubblico. Sapete come funziona lassù? Allora: l’abbonamento annuale singolo costa 441 euro l’anno, ossia 1,21 euro al giorno, che a ben vedere sono poca cosa. Una famiglia, fino a 4 figli, paga in tutto 512 euro l’anno. L’interessante sono gli anziani e i giovani. Gli over 60 pagano, poco ma pagano: 332 euro l’anno, 0,91 cent al giorno. Lo stesso gli studenti. Al mattino, andando e tornando da scuola, viaggiano gratis. Ma se vogliono girare al pomeriggio, o nei finesettimana, o in estate, allora sganciano: 165 euro, ossia 45 cent al giorno. Da noi, invece, tutti gratis. Ma poi si devono tagliare le corse...
Alto Adige 23-12-12

mercoledì 19 dicembre 2012

Sasa, su questo bus uno su tre non paga

Dopo le proteste dei lettori abbiamo viaggiato sulla linea 3 Molti anziani con l’abbonamento «saltano» l’obliteratrice 

Tariffa doppia per chi viaggia da Laives  

Ancora segnalazioni di malfunzionamenti sulle linee di autobus Sasa. In questo casa si tratta della 2, quella che collega Bolzano a Bronzolo, e che per il tratto oltre Laives ha una tariffazione raddoppiata per il percorso extraurbano. Succede però che al rientro da Bronzolo, il gps della macchinetta si inceppi e che uno che sale a Laives si trovi applicata la teriffa maggiorata come se in realtà la sua provenienza fosse più distante. La segnalazione arriva da Andrea Carlon, a cui è già successo in più di un’occasione, «invito tutti ad accertarsi della tariffa appiicata anche sull’estratto conto dell’Alto Adige Pass; io me ne sono accorto perché uso il vecchio biglietto, dove l’importo viene scalato immediatamente».
di Riccardo Valletti
BOLZANO Sarà per la crisi, forse per i rincari del prezzo del biglietto in città o per una semplice forma di protesta, ma è un fatto che sulla linea 3 abbondano i passeggeri che non pagano o semplicemente che, pur avendo l’abbonamento gratuito, non obliterano. A sostenerlo erano stati diversi lettori dell’Alto Adige e noi siamo andati a verificarlo ieri mattina: un giro intero, dalla stazione a Firmian e ritorno, in un orario fuori dalle ondate dei flussi scolastici. La linea 3 è come una transiberiana urbana, forse la corsa col tragitto più lungo, che infila tutto il centro e poi quasi tutta la periferia, e lungo il tragitto raccoglie e sparge briciole di umanità. Il campione demografico, calcolato a vista, è composto soprattutto da anziani, tra i quali stravincono le donne, ma anche da giovani immigrati, uomini e donne. Sono gli anziani quelli che dribblano più assiduamente la macchinetta: salgono e scartano sul fianco tirando la volata a quello davanti quando si blocca per il macchinoso pedaggio. Così raggiungono per primi i posti a sedere ancora liberi; che occupano prima con gli occhi, gurdandosi attorno accigliati in cerca di concorrenti, e poi sedendosi con soddisfazione e disinvoltura. Chi si era fermato, rimasto a secco di sedili, piega il labbro in un'istintiva smorfia di disappunto, e poi si gode il viaggio in piedi nell'ostentata quanto disillusa serenità di chi è a posto con la coscienza. In teoria il regolamento dei trasporti prevede che tutti debbano vidimare l’abbonamento elettronico o il biglietto di carta (o l’abbonamento, anche gratuito), sarà poi la macchinetta a stabilire se al passeggero spettano eventuali vantaggi per via dell’età o di altro tipo. Ma a gaurdarsi intorno, sulla linea 3 le tesserine magnetiche che suonano la marcatura sono quelle degli immigrati e dei più giovani. L’autobus si riempie e si svuota tre o quattro volte lungo il percorso, e l’antifona non cambia come qualcuno avrebbe potuto aspettarsi, nemmeno quando la scena passa dai quartieri più periferici a quelli più centrali: capita che la signora imbellettata e in pelliccia sia allergica all’obliteratrice tanto quanto quella in piumone e tuta di ciniglia. Poi però succede l’imprevisto in piazza Walther: una coppia di sessantenni sale e si fruga nelle tasche per cercare la tesserina. Ha capito di averla dimenticata a casa. Lei, sconsolata, torna indietro dall’autista e domanda se per una volta non può avere un passaggio gratis. La risposta è negativa: tornano a spalancarsi le porte della vettura e i due scendono sul marciapiede, mentre tutti i “furbi” saliti un passo prima di loro si guardano intorno con fare circospetto. In definitiva, da un calcolo approssimativo ma verosimile, un terzo dei passeggeri viaggia gratis, dando ragione a quei lettori che si domandavano come mai a bordo di controllori non se ne vedono poi molti. Se uno di loro avesse fatto un giro ieri sul 3 avrebbe sicuramente dovuto far scendere diversi passeggeri.
Alto Adige 19-12-12

sabato 15 dicembre 2012

Sasa ha deciso: per gli autobus un milione di euro in meno

BOLZANO Ieri il consiglio di amministrazione di Sasa Spa ha approvato il budget per l’anno 2013. Un budget decisamente al ribasso, grazie al previsto taglio provinciale da cinque milioni di euro per il trasporto su gomma che coinvolgerà anche la Sad e il consorzio dei concessionari di pubblico servizio Libuss. Ancora non è chiaro quale sarà il taglio esatto che colpirà la città di Bolzano ma, per il momento, il cda di Sasa ha preventivato un budget per così dire pessimista. Il presidente Stefano Pagani: «Abbiamo considerato a budget 2013 che i contributi provinciali scenderanno da 18.498.531 euro e rotti a 17.551.143 euro. Si tratta circa di un milione di euro in meno, il che si traduce in un taglio ai chilometri percorribili di circa quattrocentomila». Pagani però mette le mani avanti: «Questa è solo la questione finanziaria alle soluzioni tecniche penseremo poi, e non è nemmeno definita completamente, nel senso che Sasa ha fatto presente al vicepresidente della giunta Tommasini, all’assessore Bizzo e al capogruppo Svp in consiglio Pichler Rolle che i tagli su Bolzano avranno delle ripercussioni gravi. Quindi, speriamo ci siano delle novità positive. Se però così non fosse, entro un paio di mesi dovremmo cominciare ad agire». Rimettendo mano a corse, frequenze e via tagliando.
Alto Adige 15-12-12

venerdì 14 dicembre 2012

Sasa, Widmann attenua la stangata

BOLZANO Tagli alle corse degli autobus. La Sasa ha elaborato il piano per la cancellazione di 390 mila chilometri, come chiesto dalla Provincia. Il tema è all’ordine del giorno del consiglio di amministrazione della Sasa, convocato per oggi. Ma sulla stretta prevista da Palazzo Widmann ieri sera è arrivata una novità in consiglio provinciale durante la discussione sulla finanziaria per il 2013. L’assessore provinciale Thomas Widmann, dopo trattative che hanno visto partecipare anche Elmar Pichler Rolle (Svp), ha presentato un emendamento al testo della legge, che in parte dovrebbe attenuare la portata della spending review sui trasporti. Il testo iniziale prevedeva che il rimborso chilometrico della Provincia a Sasa, Sad e concessionari privati avesse importo dimezzato nel caso dei trasferimenti di servizio (corse verso il capolinea o in officina). Veniva inoltre fissato un tetto massimo a questo tipo di chilometraggio, pari al 10% delle corse di linea. L’emendamento approvato ieri sera garantisce invece il rimborso chilometrico a prezzo pieno anche per i trasferimenti e porta al 12% il tetto massimo per le corse extraurbane. Per la Sasa il tetto massimo sarà del 6%. Ancora polemiche in aula sui 9 milioni per l’acquisto di 5 bus all’idrogeno.
Alto Adige 14-12-12

giovedì 13 dicembre 2012

Sasa, dal 2013 potenziate le linee 10A e 10B

L’assessore Kofler Peintner: troppa preoccupazione per i tagli, non mancheranno novità positive 

 BOLZANO «Prima di prendere posizione sui tagli al trasporto pubblico, e prima di fasciarsi la testa, si dovrebbe attendere la conclusione dell’iter della legge finanziaria in consiglio provinciale, dove non è escluso ci possano essere degli sviluppi positivi: potrebbero emergere altre soluzioni». Ad affermarlo è l’assessore comunale alla mobilità Judith Peintner Kofler, che ieri ha incontrato i vertici tecnici della Sasa per farsi illustrare lo status quo e le preoccupazione per il futuro. «Le modifiche alle corse di cui attualmente si parla sui media, in effetti ci sono state e sono legate all’introduzione dell’orario invernale, ma si tratta solo di 6000 chilometri in meno, possiamo convivere con tagli di questo tenore». Tutto un altro paio di maniche se se ne dovessero tagliare 450 mila come prospettato dalla Provincia alla Sasa. Ma l’assessore tiene a ribadire che «nulla è stato ancora deciso». Comunque sia, Peintner Kofler tiene a dare un segnale, alla sua stessa maggioranza come pure ai bolzanini: «Quando sapremo esattamente cosa ci toccherà vedremo di trovare una soluzione, comunque sia mi batterò per la città, per rendere il meno pesante possibile l’operazione di taglio. Nessuno deve avere paura o agitarsi prima del tempo. Dovremo fare delle modifiche, ma con l’occasione ci saranno anche dei miglioramenti. Per esempio, già ora sappiamo che le frequentatissime linee 10A e 10B verranno potenziate: la frequenza verrà aumentata, passando da una corsa ogni 12 a una ogni 10 minuti. E il prossimo anno arriveranno anche 25 nuovi bus. In entrambi i casi si tratta di una bellissima notizia». L’assessore prende atto che ci sia la necessità di effettuare dei tagli, dai quali nessuno può essere escluso a priori, ma sembra confidare molto nel rush finale in consiglio. Dove a tirare la volata per Bolzano, secondo indiscrezioni, sarebbe il capogruppo Svp, Pichler Rolle.(da.pa)
Alto Adige 1-12-12

venerdì 30 novembre 2012

Sasa taglia gli «inidonei» e i sindacati scioperano

L’azienda non ricollocherà gli autisti che non sono più in condizioni di guidare Sciopero domani dalle 17 alle 21, prevista un’adesione altissima alla protesta 

di Riccardo Valletti
BOLZANO Quattro ore di sciopero di tutti i trasporti Sasa, domani pomeriggio dalle 17 alle 21, nel primo week end del mercatino di Natale. Questa è la risposta dei sindacati confederati riuniti agli amministratori dell’azienda di trasporti dopo i ripetuti rimandi e cancellazioni del tavolo di trattative sulla definizione delle tutele per i “lavoratori indidonei”. La questione risale allo scorso aprile, e in questi mesi, denunciano Cgil, Cisl e Uil, «la Sasa ha fatto in modo da evitare qualunque trattativa anche preliminare su questo tema, nonostante per ben due volte sia stata convocata anche a una seduta in presenza del Commissario del Governo appositamente per gli “inidonei”». Sedute dalla quali, commenta Benedetto Rarità, segretario provinciale della Filt-Cgil, «siamo usciti regolarmente con promesse di incontri che non sono state mantenute». Sciopero quindi, soprattutto per autisti e manutentori, «siamo sicuri che in questo caso l’adesione sarà totale». Gli inidonei, spiega Rarità, «sono quei lavoratori che perdono le prerogative per la loro mansione in seguito alla visita medica obbligatoria». Tutti i dipendenti, ma in particolar modo gli autisti, devono sostenere una visita presso il Presidio sanitario di Rfi a Verona, una volta ogni 5 anni fino al compimento del 45esimo anni di età, poi ogni due. «E’ un appuntamento a cui chiunque lavora in questo settore è obbligato per legge, nelle altre aziende però, come per le Ferrovie, chi risulta inidoneo viene riallocato ad altre mansioni». Per Sasa invece questo accordo è una spina nel fianco, soprattutto dopo averne già ricollocati quattro, «dopo dei quali - racconta Rarità - ci è stato detto che la cosa non sarebbe stata affatto automatica, e infatti il quinto caso è stato messo immediatamente in mobilità e senza stipendio per tre mesi, prima di vincere la vertenza che ha obbligato l’azienda al reintegro». La questione è spinosa, prosegue il sindacalista, «queste persone lavorano per vent’anni su un autobus, finiscono per rimetterci la schiena, e l’azienda si sente libera di cacciarle via perché non servono più, quello che chiediamo è invece che vengano assegnate ad altre mansioni, non ci sembra una richiesta irragionevole». Anche in vista del fatto che si lavora sempre più a lungo, in seguito alla riforma delle pensioni, «se l’autista diventa usa e getta, chi lo tutelerà fino alla pensione?». La pretesa del datore di lavoro, in questo caso, è quella di valutare ogni caso di volta in volta, e decidere se mandare a casa il lavoratore o affidargli un altro incarico. «Così - commenda sardonico Rarità - restare in azienda è come essere graziati dal Papa».
Alto Adige 30-11-12

giovedì 22 novembre 2012

«Su bus e treni serve il redditometro»


di Davide Pasquali
BOLZANO No ai dieci milioni di tagli previsti dalla giunta provinciale per il comparto del trasporto pubblico. Subito un piano di rientro per le 23 mila domande di contributo pendolari tutt’ora inspiegabilmente inevase da parte della Provincia. Rimodulazione delle fasce e degli importi chilometrici dell’Alto Adige Pass. Soprattutto, basta con gli abbonamenti gratuiti per studenti e anziani estesi a tutti senza tener conto del reddito e del patrimonio. Sono le richieste avanzate con forza dalle confederazioni sindacali altoatesine Cgil Cisl e Uil, che ora chiedono un incontro urgente con l’assessore provinciale alla mobilità Thomas Widmann. «Dobbiamo aprire un tavolo di confronto fra sindacati e assessorato su molti aspetti, il primo dei quali riguarda i tagli», ha spiegato Renzo Rampazzo della segreteria confederale Cisl. «Se si devono riallocare le risorse perché scarseggiano, lo si deve fare in base a criteri sociali. Sull’aeroporto non si è tagliato nulla, su gomma e rotaia dieci milioni di euro. Domandiamoci solo questo: perché si colpisce là dove sono coinvolti tanti cittadini e non si taglia dove gli interessati sono pochi e per la maggior parte “benestanti”?». Le proposte o meglio le richieste avanzate dai sindacati sono quattro. La prima: sostenere il trasporto pubblico locale non procedendo a tagli, garantendo le necessarie risorse per mantenere la qualità e l’efficienza del servizio. «Come sono state trovate finora le risorse per finanziare l’aeroporto - spiega Rampazzo - così vanno garantite le risorse anche per il trasporto pubblico locale». La seconda richiesta: predisporre un piano di rimborso in tempi brevi delle circa 23 mila domande del contributo pendolari in attesa da anni di essere liquidate. «Si tratta - si è spiegato ieri - di circa 400 euro a testa». Ne hanno diritto i lavoratori pendolari che si muovono in orari non ben serviti dal trasporto pubblico locale, ossia al di fuori della fascia che va dalle 7 del mattino alle 19 di sera. Nel 2008 la Provincia introdusse il rimborso, che permette ai pendolari un seppur minimo contributo per pagarsi le salate spese dei loro mezzi di locomozione privati. «I denari stanziati dalla Provincia, però, non bastano a coprire tutte le domande e così, negli ultimi cinque anni, se ne sono snobbate decine di migliaia». La terza richiesta dei sindacati: più investimenti per rinnovare il parco macchine sia di Sad che di Sasa per migliorare la qualità del servizio. «Il parco macchine va rinnovato sia per problemi di sicurezza che di qualità. Va inoltre potenziato il trasporto urbano ed extraurbano nelle fasce orarie di punta». Ossia, secondo i sindacati si dovrebbe fare l’esatto contrario di ciò che si sta portando avanti ora. «Perché il taglio di dieci milioni di euro, cinque alla rotaia e cinque alla gomma, avrà di certo tre conseguenze molto negative: diminuzione nella frequenza delle corse, riduzione del personale necessario e quindi dei posti di lavoro a disposizione, aumento del traffico privato con i conseguenti problemi ambientali e di viabilità. Il punto più caldo è però il quarto: «La gratuità degli Abo+ per gli studenti e degli Abo 65+ per gli anziani va collegata al reddito e al patrimonio tramite la dichiarazione Durp». Attualmente gli interessati sono 130 mila, ossia 75 mila studenti e 55 mila anziani. «Non tutti hanno necessità di essere esentati. Chiediamo alla giunta provinciale di fare marcia indietro e di rendersi conto: si ponga una soglia oltre la quale si paga. Chi sta sotto è esentato, chi sta sopra sborsi una cifra, che potrebbero essere anche solo 50 euro l’anno: sarebbero 13 centesimi al giorno, che non cambiano la vita a nessuno».
Alto Adige 22-11-12

sabato 17 novembre 2012

Da lunedì la linea 2 torna a Pineta


Vertice tra Comune e Sasa: terminati i lavori, riprende il servizio

LAIVES Da lunedì 19, anche la linea 2 della Sasa ritornerà a passare per Pineta. Tra lunedì e venerdì, nelle ore di punta, il servizio sarà garantito ogni 15 minuti nelle due direzioni. E' il risultato che hanno raggiunto ieri mattina sindaco e vicesindaco di Laives in un incontro che hanno avuto con i vertici dell'azienda trasporti. «E' stata sistemata la carreggiata nei pressi della rotatoria sud di Pineta - spiega il sindaco Liliana Di Fede - e quindi non ci sono più i problemi tecnici che si erano manifestati in quel punto. Il presidente della Sasa mi ha garantito che dalla prossima settimana tornerà il servizio regolare a Pineta, con gli autobus della linea 2 che entreranno lungo via Brennero da sud con tutte le corse, come era prima». La linea 2 della Sasa non svolgeva più completamente il servizio per Pineta da quando erano iniziati i lavori per la costruzione della galleria stradale. Salvo alcune corse alla mattina presto e alla sera tardi, per il resto passava sulla variante, perché entrando a Pineta avrebbe accumulato eccessivi ritardi dovendo poi fare dietrofront. Da qualche tempo è arrivata la nuova rotatoria a sud dell'abitato e così è stato possibile entrare e uscire anche da lì. I problemi per gli autobus della Sasa, in particolare i "doppioni", era dovuto ad un avvallamento della carreggiata realizzato come scolo per le acque; sistemato quello, gli autobus più lunghi non rischiano più di toccare l'asfalto e quindi, il servizio può essere ripristinato normalmente. Finora, i disagi maggiori riguardavano proprio i passeggeri che da Pineta andavano e venivano da Laives: dovevano scendere alla fermata di fronte alla zona "Vurza" e quindi attendere il 4 o tornare a piedi. (b.c)
Alto Adige 17-11-12

venerdì 16 novembre 2012

Sasa promette: «La linea 2 tornerà presto a Pineta»


Il presidente Pagani: «Attendiamo soltanto l’asfaltatura della rotatoria» Cresce la preoccupazione per l’annunciato taglio dei bus da parte della Provincia 

di Bruno Canali
LAIVES Sarebbero solo alcuni dettagli tecnici che hanno impedito finora agli autobus della linea 2 della Sasa, di tornare regolarmente a transitare in via Brennero a Pineta. «Solo una sistemazione del manto di asfalto nei pressi della nuova rotatoria a sud di Pineta - afferma Stefano Pagani, presidente della Sasa - perché da parte nostra c'è l'ok a ripristinare le corse per Pineta della linea 2 proveniente da Laives». Questione di poco insomma e il servizio, per quanto riguarda le corse dentro l'abitato di Pineta della linea 2 torneranno com'erano un paio di anni orsono, prima che iniziassero i lavori per la galleria della variante. Intanto rimane comunque la 4, che fa capolinea a Pineta sud e la 2 che entra comunque, ma solo per poche corse al giorno, alla mattina presto e alla sera tardi. Altro discorso, che però non dipende minimamente dal presidente della Sasa, è quello relativo al taglio dei chilometraggi che la Provincia ha annunciato, sollevando immediatamente un ridda di polemiche e tanta preoccupazione per i disagi che scelte di questo tipo comporterebbero. «La prossima settimana saremo a Bolzano per affrontare questo argomento e cercare di capire le prospettive del trasporto pubblico a Laives - hanno spiegato sindaco e vicesindaco - perché siamo preoccupati dalle prospettive di questi tagli preannunciati dalla Provincia che colpiranno irrimediabilmente anche le linee Sasa e Sad che servono il nostro comune. In particolare, nutriamo timori per la linea circolare interna della Sasa, che non può certo competere con altre per numero di passeggeri trasportati. Però è importante per chi abita in periferia e a Pineta monte». Dice a proposito dei tagli il presidente Pagani: «Mi auguro proprio che la Provincia alla fine riveda questa intenzione, perché, in effetti, se dovessimo tagliare 450mila chilometri, come preannunciato, sarebbero problemi per tutti. Ovvio inoltre che quando bisogna tagliare, si guarda prima di tutto a linee di trasporto meno utilizzate; vedremo comunque cosa deciderà la giunta provinciale». 
Alto Adige 16-11-12

giovedì 8 novembre 2012

Richiesta ufficiale a Sasa: fermate regolari a Pineta


Si vuole normalizzare il servizio della linea 2 che oggi funziona solo a singhiozzo Il sindaco preoccupato: la Provincia, per risparmiare, vuole tagliare le corse 

di Bruno Canali
LAIVES Adesso che la rotatoria a sud di Pineta c'è ed è anche stata sistemata rispetto all'assetto iniziale, nulla osta per quanto riguarda l'ingresso e l'uscita da lì, anche degli autobus Sasa della linea 2, i "doppioni". La giunta comunale ha deciso di chiederlo espressamente a Sasa e Provincia, per normalizzare un servizio che a Pineta funziona "a singhiozzo" da alcuni anni, vale a dire da quando sono iniziati i lavori per la costruzione della variante in galleria. Finora l'autobus della linea 2 entrava solo con alcune corse, alla mattina presto e alla sera tardi, una scelta giustificata con l'impossibilità di garantire altrimenti le coincidenze poichè entrare a Pineta e girarsi per tornare indietro, avrebbe significato perdere almeno 7 o 8 minuti per gli autobus di linea. Come detto, adesso questo problema (la necessità di girarsi) non c'è più e quindi sarebbe il caso di ripristinare il servizio come era un tempo. Esiste - è vero - anche la linea 4 della Sasa, che entra regolarmente a Pineta, ma poi segue un percorso diverso dalla 2 quando è a Bolzano, perché non attraversa Oltrisarco ma svolta verso la zona industriale a Maso della Pieve. Insieme a questa richiesta, che i vertici della giunta comunale sottoporranno quanto prima a Sasa e Provincia, ieri sindaco e vice sindaco hanno espresso anche preoccupazione per le prospettive riguardo al servizio di trasporto pubblico. «Recentemente è stato lanciato l'allarme - hanno detto Liliana Di Fede e Bruno Ceschini - perché per contenere le spese la Provincia avrebbe intenzione di ridurre i chilometri percorsi annualmente dagli autobus pubblici. Di fronte a questa ipotesi siamo molto preoccupati perché non è pensabile ridurre le corse, soprattutto nelle ore di punta, tra Bronzolo, Laives e Bolzano. Temiamo inoltre che la Povincia imponga alla Sasa un taglio delle corse per quanto riguarda la linea della “circolare” interna gestita da Sasa, una linea che viene utilizzata soprattutto dalle persone anziane per andare e venire dai quartieri cittadini e da Pineta alta. Se dovessero guardare solo ai numeri, effettivamente sono corse non molto affollate; però, come detto, si tratta comunque di un servizio fondamentale per tanti anziani del nostro territorio comunale». 
Alto Adige 8-11-12

Tornano i contributi ai pendolari


BOLZANO Delle tre mozioni presentate in consiglio provinciale sul ripristino dei contributi ai pendolari, è passata quella più soft firmata da Elmar Pichler Rolle. «Inammissibile che si risparmi proprio sui pendolari, soprattutto sospendendo un contributo già promesso e accordato». Ma d’altro canto non si può nemmeno continuare con la vecchia norma, pensata per garantire i collegamenti anche nelle zone meno servite dal trasporto pubblico, dopo i massicci investimenti fatti in questo settore negli ultimi anni. «E nel frattempo il numero delle domande di contributo è aumentato». Vanno rivisti i parametri di assegnazione degli aiuti, ma solo per il futuro, secondo il capogruppo Svp, e nel frattempo la Provincia deve pagare quanto pattuito. Proposta accolta dall’assessore competente Widmann, «anche se sono solo 3 i capitoli di spesa dove è ancora possibile risparmiare, e non sarà facile reperire i fondi per pagare gli arretrati». Bocciate invece le mozioni dei Verdi e dei Freiheitlichen, che chiedevano, nel primo caso, il ripristino della norma senza alcuna modifica, e la riapertura delle richieste per l’anno prossimo, oltre a verificare la qualità del trasporto pubblico nelle zone meno serivite; dal suo canto invece, Pius Leitner, aveva aggiunto anche la richiesta di aumento del valore dei contributi e contestato le spese relative alla “prova sedili” per i nuovi treni, costate alle casse provinciali 52 mila euro, e l’eccessiva frequenza di alcuni trasporti in Pusteria, oltre all’abbonamento gratuito per studenti e anziani, «chi deve pagare alla fine?».
Alto Adige 8-11-12

domenica 4 novembre 2012

Aeroporti: c’è il bus navetta per Catullo, Orio e Malpensa


Lo lancia l’agenzia Rauch: sette collegamenti quotidiani sette giorni su sette Servirà ai bolzanini in partenza, agli uomini d’affari e ai turisti britannici e russi 

«Ci aspettiamo migliaia di utenti, anche se forse non raggiungeremo i 20 mila da e per Monaco», anticipa Rauch. I vantaggi? Niente spese per carburante, autostrada, parcheggio in aeroporto, diversi viaggi alternativi per evitare le code. Il viaggio singolo da/per Verona costa 35 euro (17 per gli under 14), per Bergamo 48 euro (24) e per Malpensa 68 euro (34). I bimbi under 3 viaggiano gratis. Per bici, sci o tavola da neve si pagano ulteriori 15 euro. Le partenze avvengono da Merano, Caldaro, Chiusa, Bressanone, Brunico e, naturalmente, Bolzano. In totale, le fermate previste sono ben 84. «Se qualcuno ha prenotato, fosse anche una sola persona, noi partiamo». A Bolzano le fermate sono ben dieci: A22 Bz Nord, pizzeria Metro, Rencio, piazze Gries e Adriano, piazza Vittoria, stazione ferroviaria eccetera.
Info: www.altoadigebus.it

di Davide Pasquali
BOLZANO Un servizio privato, ma di rilevante interesse per il pubblico: quindici autisti in servizio, un parco macchine di venti fra autobus e minibus turistici nuovi di zecca, sette collegamenti quotidiani sette giorni su sette, tutto l’anno, verso gli aeroporti Catullo di Verona, Orio al Serio di Bergamo e Milano Malpensa. È il nuovo servizio di navette lanciato dalla Rauch con il logo di “AltoAdigeBus”. La novità giunge al termine dei primi due anni di rodaggio del collegamento navetta per Monaco che, fra viaggi di andata e ritorno, conta ormai su ventimila utenti all’anno. Se il collegamento per il capoluogo bavarese serve più che altro ai sudtirolesi e ai turisti di lingua e di area tedesca, gli scali aeroportuali a sud sono di maggiore interesse per i bolzanini di lingua italiana in partenza per le loro vacanze, ma non solo. Si punta infatti anche ai viaggiatori business e ai turisti stranieri in entrata da Inghilterra, Scozia, Scandinavia e Russia. «Abbiamo iniziato due anni fa con Monaco», racconta Thomas Rauch, «ma abbiamo sempre avuto un occhio di riguardo anche per gli scali posti a sud. Inoltre, negli ultimi tempi abbiamo ricevuto sempre più richieste da parte degli stessi utenti». Dopo aver studiato approntato e rodato il sistema, la cui complessa logistica è quasi completamente gestita per via telematica, s’è provato a raddoppiare. «Tecnicamente lo si può attuare - illustra Rauch - perché i tre aeroporti si trovano sul medesimo asse. Con un solo bus si possono raggiungere tutti. Verona è molto amata per i voli su Roma, la Sardegna e Palermo, insomma sulle brevi tappe, ma sono molto interessanti anche i charter per Tenerife e Sharm. A Bergamo ci sono tutti voli i low cost di Ryan Air, mentre Malpensa altrimenti è difficile da raggiungere: in treno è impossibile, alla guida il tragitto è faticoso». Il servizio navetta è destinato ai privati, ma lo si è pensato pure per i tour operator. «Da noi le agenzie viaggi possono prenotare per i loro gruppi. Abbiamo ottimi rapporti con tutte le agenzie di Bolzano e Trento, cui va una provvigione». Il nuovo collegamento è iniziato da pochi giorni con dei minibus da otto posti, ma già domani, viste le prenotazioni, si metteranno su strada anche i mezzi da venti posti. «Per ora facciamo tra i quattro e i cinque viaggi al giorno». L’economicità di questa scelta, per la clientela, vale soprattutto per i clienti business, ossia chi vola per lavoro, quindi da solo: in auto non conviene, ci si stanca, non si può lavorare mentre si guida. «Serviamo molte importanti aziende altoatesine, i cui tecnici viaggiano in mezzo mondo». Un altro target, singolare ma pare ben nutrito, riguarda «le donne; tutte le badanti in servizio da noi: non possiedono l’auto e tante partono da Bergamo o da Malpensa». Infine, non c’è solo chi parte ma pure chi arriva. «Abbiamo ricevuto numerose richieste dall’estero. Sono numerosi i turisti con destinazione Alto Adige che volano su Bergamo: dall’Inghilterra, dalla Scozia, dalla Scandinavia; dalla Germania ci sono voli low cost anche su Verona, operati da Air Berlin e German Wings». Proprio per servire questo target, durante l’intera stagione invernale del Dolomiti Superski, oltre alle navette che raggiungono Bolzano da Merano, Caldaro e Brunico, verranno attivate due ulteriori linee, dalla Gardena e dalla Badia. 
Alto Adige 4-11-12

mercoledì 31 ottobre 2012

Metrobus, progetto entro il 2013


APPIANO/CALDARO La giunta provinciale sostiene il progetto del metrobus da Bolzano verso l’Oltradige (e viceversa, evidentemente...) e cercherà di trovare i fondi per i primi passi della realizzazione. Lo ha detto il presidente della giunta provinciale Luis Durnwalder, e certo l’impegno non è di poco conto, soprattutto in un momento di tagli alle spese (e ai finanziamenti agli enti locali) che obbliga a limitare la portata dei progetti pubblici. Resta il fatto che della questione del futuro metrobus dell’Oltradige, come si legge in una nota emessa ieri dalla Südtiroler Volkspartei, si è discusso nel corso della direzione del partito della Stella alpina andata in scena l’altoieri. All’incontro, infatti, hanno partecipato anche i responsabili di circondario Svp di Appiano e Caldaro. Nell’occasione, gli assessori provinciali Florian Mussner (lavori pubblici) e Thomas Widmann (trasporti) hanno assicurato il loro impegno perchè la progettazione sia ultimata entro l’anno prossimo, insomma il 2013 viene posto come obiettivo per arrivare a un progetto concreto. Nel frattempo, però, l’unico che lavora concretamente al metrobus è il Comune di Bolzano, che sta effettuando gli interventi di allargamento del manto stradale nel tratto di sua competenza fra la rotonda in fondo a viale Druso e il tratto che porta a Ponte Adige. I lavori per ricavare quella che poi sarà la corsia “preferenziale” riservata al metrobus, da parte del Comune capoluogo proseguiranno poi verso nord, ovvero lungo l’asse di viale Druso.
Alto Adige 31-10-12

Metrobus, si ridisegna viale Druso


«Da rivedere il tratto da piazza Adriano al ponte» 

BOLZANO Metrobus, il Comune di Bolzano ha tutte le intenzioni di andare avanti con convinzione. Lo ha chiarito nel pomeriggio di ieri il vicesindaco Klaus Ladinser, che nella serata di lunedì ha partecipato a una riunione Svp nell’Oltradige proprio sul tema della futura mobilità pubblica verso il capoluogo. «Abbiamo ricevuto i complimenti dal presidente della Provincia, perché Bolzano è stata l’unica a muoversi già per bene. In queste settimane stiamo terminando la nuova corsia preferenziale da ponte Adige verso la rotonda del bivio Merano-Mendola. In primavera, l’assessore Judith Kofler Peintner se ne sta occupando direttamente, andremo a proseguire la corsia fino al bivio con via Resia». Per la progettazione del Metrobus, «come ha ribadito la giunta provinciale, si sono già messi a bilancio i finanziamenti per il 2013, quindi si lavorerà in tal senso». Ma non finisce qui. «Secondo me dovremo lavorare anche alla rivisitazione di viale Druso, in particolare fra piazza Adriano e ponte Druso. I tempi sono cambiati: non è più l’epoca degli ampi vialoni, senza verde. Dovremo ridisegnare la via. Dobbiamo aumentare le corsie preferenziali per far crescere il trasporto pubblico».(da.pa) 
Alto Adige 31-10-12

venerdì 26 ottobre 2012

C’è allarme sui tagli alle linee Sasa


Il sindaco: «Incontreremo i vertici: non vanno penalizzati gli utenti di Laives» 

 LAIVES La Provincia taglia fondi per un milione e 250 mila euro a Sasa, ente che a sua volta preannuncia la necessità di ridurre i chilometri percorsi annualmente dai suoi mezzi, anche sulle linee che collegano Bolzano con Laives e Bronzolo. Di preciso ancora non c'è nulla per quanto riguarda le corse delle linee 2, 4 e circolare interna, ma la notizia ha allarmato utenti e amministrazione comunale, che mette le mani avanti e preannuncia azioni concrete. «Gli annunciati tagli provinciali al settore dei trasporti - dicono il sindaco Liliana Di Fede e il suo vice Bruno Ceschini - che comporteranno una riduzione del bilancio della Sasa, preoccupano fortemente l'amministrazione comunale di Laives per le ripercussioni sul servizio pubblico e di conseguenza sui cittadini. Siamo venuti a conoscenza di questa difficile situazione e a breve incontreremo i vertici della Sasa e i responsabili provinciali dei trasporti per approfondire la questione. Faremo tutto il possibile affinché le esigenze di mobilità dei nostri cittadini vengano tutelate. Pur comprendendo la difficile situazione economica in cui ci troviamo, riteniamo fondamentale garantire ai cittadini di Laives di potersi muovere usando il servizio pubblico». Come detto l'eventuale problema non riguarda solo Laives, perchè la linea 2 arriva fino a Bronzolo. C'è poi anche la circolare interna che serve Vadena e Pineta e c'è incertezza sulle sorti che l'attendono. (b.c.)
Alto Adige 26-10-12

domenica 30 settembre 2012

Martedì 2 ottobre: sciopero generale di Sad e Sasa


BOLZANO Per martedì 2 ottobre è stato indetto uno sciopero nazionale di 24 ore del trasporto pubblico locale. Lo sciopero interessa anche la provincia di Bolzano, ad esclusione del servizio ferroviario Trenitalia. Per i servizi autobus urbani ed extraurbani (Sad e Sasa) e le funivie (funicolare della Mendola, funivia e tramvia del Renon e funivia San Genesio), lo sciopero è previsto dalle 0.00 alle 24, fatti salvi i servizi minimi nelle fasce orarie dalle 6 alle 9 e dalle 12 alle 15 che vengono comunque garantiti. Le corse che partono durante le fasce protette arriveranno al capolinea in ogni caso.
Alto Adige 30-9-12

martedì 25 settembre 2012

Trettl: il metrobus è solo una soluzione tampone



di Massimiliano Bona
 APPIANO Accortosi di aver perso consensi per l’adesione, pressochè incondizionata, al progetto per la realizzazione del metrobus (gli operai sono al lavoro da settimane per ultimare la corsia preferenziale in tempi brevi poco prima della svolta per Ponte Adige) caldeggiato dall’assessore provinciale Widmann il sindaco di Appiano Wilfried Trettl sta cercando affannosamente di correggere il tiro, tanto da aderire all’iniziativa «Amici della ferrovia» , nata da un’idea del medico e consigliere comunale caldarese Arnold von Stefenelli. L’impressione è che l’Oltradige, in realtà, con il sì al metrobus abbia perso ogni speranza di ottenere mezzi di trasporto alternativi almeno per i prossimi dieci anni. «Il metrobus - spiega in una nota Trettl - non rappresenta e non rappresenterà mai per noi un punto d’arrivo, quanto piuttosto una soluzione temporanea per il vero scopo finale, ovvero l’istituzione di un mezzo di trasporto su rotaia. Un tram o una ferrovia su scala regionale». Secondo Trettl, con gli autobus il problema non sarà risolto. «Negli ultimi tempi si discute molto dell’utilizzo di bus ibridi che in realtà non risolverebbero nemmeno il problema dal punto di vista ambientale, dal momento che le pendenze tra Bolzano e l’Oltradige non possono essere affrontate solo con l’uso di mezzi elettrici. I bus ibridi hanno inoltre un costo doppio rispetto ai bus tradizionali che funzionano a carburante». Trettl attacca poi senza mezze misure il metrobus, per il quale difficilmente si riuscirà a realizzare delle corsie preferenziali nel tratto più delicato, in via Druso a Bolzano. «Un metrobus destinato a rimanere imbottigliato nel traffico non porta infatti a nulla. Attualmente si sta discutendo dei percorsi e delle linee. Qualora dovesse essere possibile realizzare un mezzo di trasporto su rotaia, fortemente voluto da tanti abitanti dell’Oltradige, dovremmo far presenti con chiarezza alla Provincia le nostre richieste e le nostre aspettative. Un paio di mesi fa alcuni politici convinti dell’iniziativa, tra cui il sottoscritto, hanno fondato l’associazione “Amici della ferrovia dell’Oltradige”: chi condivide e intende supportare il nostro progetto è bene che aderisca da subito alla nostra proposta». Che allo stato attuale, in realtà, è poco più di una lontana chimera.
Alto Adige 24-9-12

mercoledì 19 settembre 2012

Il metrobus dall’Oltradige Widmann difende la scelta


OLTRADIGE L’assessore provinciale Thomas Widmann non si sbilancia sul come e sul quando, ma assicura che il collegamento fra Oltradige e Bolzano avverrà tramite metrobus. La giunta provinciale ha dunque scartato ufficialmente l’ipotesi del tram, caldeggiata da parecchi per garantire un collegamento rapido con il capoluogo. L’assessore ha risposto alla domanda più gettonata della settimana attraverso un video su Youtube, peraltro senza dare precise indicazioni sulla tempistica. «I Comuni di Caldaro e Appiano hanno già deliberato a favore del metrobus - dice - mentre a Bolzano siamo un po’ in ritardo, anche se ne è stato discusso». La bocciatura dell’ipotesi tram deriva sostanzialmente da un problema di costi. E’ lo stesso Widmann a precisarlo: «Abbiamo verificato che al di sotto delle 35 mila utenze giornaliere il tram non è economico, e inoltre possiamo considerare i costi delle due formule: il metrobus costa sui 50 milioni, il tram dai 200 ai 300 milioni di euro. E in questo periodo la cifra fa la differenza». Un discorso diverso lo merita invece la città. Su questo aspetto Widmann è stato chiaro: la soluzione del metrobus riguarda solo il collegamento veloce fra l’Oltradige e Bolzano, mentre per quanto riguarda la viabilità interna al capoluogo sarà necessario studiare una soluzione diversa. Tenendo conto che sui trasporti pubblici pende la mannaia dei tagli per far fronte alla crisi dei conti pubblici.
Alto Adige 19-8-12

giovedì 13 settembre 2012

Sasa, venti nuovi bus videosorvegliati


Nuove corsie preferenziali e 30 nuovi autisti. Linea per Aslago: arriva il semaforo intelligente. Pagani: pronti a partire col 15 

di Davide Pasquali
BOLZANO Una nuova linea, la 16 da Casanova, appena decollata con buon successo; una nuova corsia preferenziale per i bus, in fase di realizzazione in piazza Verdi; un semaforo intelligente per creare un senso unico al passaggio degli autobus e permettere il transito degli ingombranti mezzi pesanti nel budello di via Aslago garantendo così il tanto auspicato completamento della linea; infine, venti nuovi autobus in arrivo, tutti dotati di videosorveglianza per garantire maggiore sicurezza ai viaggiatori e agli autisti. Sono le novità di Sasa. Il presidente della società, Stefano Pagani, all’inizio dell’anno scolastico fa il punto sullo status quo e sul futuro prossimo. La nuova linea 16. L’inizio dell’anno scolastico, per il trasporto pubblico, è la vera prova del fuoco. Restano anche quest’anno i momenti caldi del mattino (dalle 7 e 30 alle 8) e del mezzogiorno (dalle 12 e 30 alle 13 e 30), ma la situazione, a detta del presidente di Sasa Pagani, ora come ora è sotto controllo. «Siamo partiti col piede giusto - precisa - il nostro servizio ha risposto bene e siamo riusciti a garantire tutti i collegamenti. In questo senso, molto importante è stata la verifica sulla nuova linea 16 da Casanova, che aveva generato alcune perplessità in qualcuno. Ora che siamo partiti, possiamo dirlo con certezza: la linea funziona. In particolare, a servirsi del collegamento sono i ragazzini delle scuole Pestalozzi, ossia proprio i destinatari principali della nuova linea. L’avevamo pensata per loro, e loro la apprezzano». Corsie preferenziali. Già da assessore ai lavori pubblici, nella scorsa consigliatura, Stefano Pagani aveva collaborato alla realizzazione di nuove corsie dedicate ai bus, come per esempio quella sul ponte Roma. «Il Comune - racconta il presidente - per fortuna sta proseguendo in questa direzione, grazie al supporto dell’assessore alla mobilità Peintner. Proprio in questi giorni, per esempio, si sta realizzando una nuova corsia preferenziale in piazza Verdi. Fino ad oggi, scendendo da ponte Druso, la corsia esisteva in via Marconi e in via Garibaldi, ma fra un tratto e l’altro, in piazza Verdi, gli autobus finivano in mezzo al traffico». Sasa ora ringrazia e attende con fiducia la realizzazione della corsia preferenziale dalla rotonda di via Claudia Augusta fino a ponte Roma. Aslago, finalmente. Per risolvere l’annosa questione del bus di Aslago - rione dove i mezzi pesanti non riescono ad arrivare in cima alla salita perché una curva troppo stretta non permette loro il passaggio - scartata per questione di costi l’ipotesi strutturale di allargare la strada, in questi giorni il Comune ha fatto pervenire a Sasa una proposta innovativa, ora al vaglio dei tecnici. L’idea però già incontra il favore e il sostegno di Pagani: «Un semaforo intelligente: al passaggio del bus, in salita, per chi scende scatterà il rosso. La via, così, diverrà momentaneamente a senso unico e permetterà al bus di compiere la curva, allargandosi sulla corsia di marcia opposta». Se i tecnici daranno il via libera, si studierà nei dettagli il posizionamento ottimale del semaforo e lo si installerà. «Il nuovo sistema potrebbe entrare in funzione già nell’estate prossima». Mezzi nuovi. Entro l’inizio dell’anno prossimo, Sasa sarà dotata di venti nuovi mezzi, grazie al finanziamento erogato dalla Provincia. Saranno ovviamente automezzi di ultima generazione, poco impattanti dal punto di vista ambientale, ma avranno a loro favore anche un altro punto di forza: «Dopo gli altri mezzi da noi già dotati di videocamere e con l’introduzione di questi venti nuovi autobus - anticipa il presidente Pagani - oltre a ringiovanire di molto il parco mezzi, Sasa potrà vantarsi di avere tutti gli autobus in servizio, su tutte le linee, dotati di videosorveglianza». Pagani conclude: «Li abbiamo richiesti videosorvegliati perché siamo consci della continua richiesta di sicurezza, sia da parte degli utenti che dei nostri dipendenti».
Alto Adige 13-9-12