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domenica 13 maggio 2012
Sala operativa, un gioiello che si spera resti inutile
Ieri il battesimo per il nuovo e moderno “comando locale” della protezione civile Con i monitor sono sempre sotto controllo anche i flussi di traffico nei tunnel
di Bruno Canali
LAIVES "Battesimo del fuoco" per la nuova sala della protezione civile che è stata allestita nella caserma dei vigili del fuoco volontari di Laives. L'opportunità per farlo è arrivata con l'adunata nazionale degli alpini a Bolzano, evento che ha anche richiamato a Laives e nel circondario diverse migliaia di ospiti con la penna nera. La sala operativa della protezione di Laives, ovvimente, non è stata realizzata solo per l'adunata degli alpini: rimarrà per il futuro, con la speranza che comunque non ci sia mai necessità di doverla utilizzare sul serio, in caso di gravi calamità. Si tratta di una struttura tra le più moderne del genere a livello provinciale, dotata di tutti gli accorgimenti per poter affrontare ogni genere di emergenza sul territorio. Spiega il comandante dei vigili del fuoco Norbert Foppa, impegnato in questo fine settimana stabilmente per l'adunata, assieme agli altri componenti del comitato per la protezione civile: «Da questa sala presso la nostra caserma, è possibile ad esempio monitorare 24 ore su 24 tutto ciò che succede dentro la galleria della variante grazie a telecamere e così sarà anche per le altre gallerie in costruzione. Abbiamo poi un sistema Gps che ci consente in ogni istante di sapere l'esatta posizione sul territorio dei nostri operatori, grazie a un quadro sinottico che mostra il territorio comunale. In questa maniera da qui siamo in grado di avere il quadro completo della situazione e quindi, evidentemente, anche di dirigere in maniera più efficace e mirata tutti gli interventi». Ma la dotazione della sala per la protezione civile non si esaurisce qui. In un secondo locale, al pianterreno della caserma di via Stazione, altri computer e un altro schermo, consentono di avere la situazione del traffico sull'autostrada e anche di conoscere preventivamente le condizioni meteorlogiche, così da pianificare eventuali interventi ancora prima che possano iniziare i problemi. «Abbiamo anche installato quattro nuove sirene di allarme oltre a quelle che c'erano già - aggiunge il vicesindaco Bruno Ceschini - e lo abbiamo fatto sulla base delle indicazioni che ci hanno fornito i tecnici dopo avev rilevato che in determinate aree del territorio il suono della sirena non si percepiva a dovere. Così ne abbiamo installata una sul campanile di Pineta, un'altra in zona produttiva Vurza, sempre a Pineta, quindi una sirena anche in zona scolastica a Laives e una in zona industriale a sud della città. A San Giacomo invece non serviva perchè già c'è la caserma dei vigili del fuoco e in questo modo abbiamo finalmente coperto tutto il nostro territorio comunale dove, in caso di allarme generale, suoneranno contemporaneamente le sirene e il suono sarà percepito dai cittadini in maniera chiara e inequivocabile».
Alto Adige 13-5-12
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