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martedì 14 febbraio 2012
E dalla palude Svp rispunta Forti
Non ci sarebbero nemmeno vincoli alla chiamata “esterna” ma è prevedibile che eventualmente il no lo direbbe il Bauernbund
BRUNO CANALI
LAIVES. Una Svp comunale in mezzo al guado, praticamente una palude, per la crisi interna, sta cercando faticosamente di riguadagnare la “riva” dell’ordine interno, per rimettersi in carreggiata. C’è, peraltro, anche da indicare chi sostituirà all’urbanistica, in giunta, l’assessore dimissionario Georg Zelger. E a tale proposito spunta, anzi rispunta, il nome di Georg Forti.
Il ritorno di colui che tempo addietro il presidente Durnwalder indicò come «l’uomo forte per Laives», non è però un passo scontato nemmeno dentro la Svp. Non va dimenticato infatti che Forti quando, lo scorso anno diede le dimissioni da giunta e partito, lo fece senza una difesa, nemmeno d’ufficio, da parte del gruppo Svp comunale. Allora in ballo c’era una intricata questione di terreni agricoli potenzialmente buoni per eventuali operazioni di “urbanistica contrattata”, un angolo dei quali era di una società dove il figlio di Forti aveva una piccola percentuale. Senza attendere il giudizio politico del consiglio comunale, Forti anticipò tutti e diede le dimissioni, salvo poi tornare in auge mesi dopo, con la nomina a Obmann dell’ala economica nella Svp comunale.
Fino a qualche settimana fa per Forti un eventuale ritorno in giunta era impossibile perchè i due posti riservati ad assessori “esterni” (quale lui sarebbe ora) erano occupati da Sara Endrizzi (Pd) e Alberto Covanti (Verdi). Ma le loro recenti dimissioni hanno riaperto i giochi e oggi tra le opzioni in mano alla Svp ci sarebbe anche la “carta Forti”. Dipenderà dagli equilibri interni alla Stella alpina, anche perché non mancano altri candidati al posto in giunta e in prima fila c’è il Bauernbund, cui apparteneva il dimissionario Georg Zelger, che rivendicherà quell’assessorato per un proprio esponente.
L’Obmann Hans Joachim Dalsass di recente ha sottolineato che la Svp è un “partito di tutti” e non dell’una o dell’altra corrente. I suoi colonnelli probabilmente non la pensano allo stesso modo e un esempio delle tensioni interne lo ha esplicitato il consigliere Christof Inama, imprenditore dell’area economica, che sul progetto della cittadella sportiva aveva avviato un duro scontro con i colleghi di partito del Bauernbund, arrivando poi nell’ultimo consiglio comunale, con sorpresa del suo stesso Obmann, a dichiarare in aula l’autosospensione dal gruppo consiliare Svp.
Agli esponenti del Bauernbund locale non sono piaciute nemmeno le affermazioni dell’Obmann provinciale Richard Theiner, che li aveva bacchettati, inducendo Zelger a dimettersi e gli altri a sospettare che Theiner fosse stato “male informato” da qualcuno di Laives. Il rischio, per la Stella alpina, è che a queste dimissioni prossimamente ne seguano altre “a valanga” in uno scenario politico che sta preoccupando sempre più i vertici provinciali del partito.
Alto Adige 14-2-12
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