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domenica 29 gennaio 2012
Treni soppressi, «erano affollati»
I macchinisti dell’Orsa contestano il presidente delle Ferrovie dello Stato: «Le bisarche? Sempre piene. I clienti? Persi dopo la limitazione a Napoli»
BOLZANO. Treni soppressi: dopo le dichiarazioni prive di aperture sul futuro fornite all’Alto Adige dal presidente delle Ferrovie Lamberto Cardia, ora intervengono i macchinisti dell’Orsa.
Pur non volendo contestare le scelte commerciali del gruppo, ribadiscono che nell’ultimo cambio turno sono stati eliminati i treni 621-622 da e per Lecce, la sezione del treno 925-924 per Lecce e i treni periodici con auto al seguito da e per Roma Tiburtina e Reggio Calabria. «Con stupore - scrive la segreteruia provinciale Orsa in una nota - leggiamo che detti treni erano improduttivi se non addirittura in perdita e tale affermazione lascia noi, impegnati giornalmente sui binari, a dir poco sorpresi». Infatti, fra i treni cancellati, «l’unico che effettivamente, solo in limitati periodi dell’anno, risultava poco utilizzato, era sicuramente il treno 622. Dopo aver variato l’orario qualche anno fa (arrivava nel capoluogo altoatesino alle 20:30) risultava poco attraente se non addirittura scomodo per la clientela». Per gli altri collegamenti «nutriamo diversi dubbi, in quanto risultavano, giornalmente, molto affollati».
Per quanto riguarda poi le bisarche per le auto al seguito, che secondo Cardia erano produttive solo a natale e in estate, «bisogna aggiungere che i treni che offrivano anche tale servizio circolavano solo ed esclusivamente in quei periodi e servivano in gran parte turisti diretti in Alto Adige. Quindi, non capiamo il significato di quelle affermazioni». C’è inoltre da segnalare «come la scellerata scelta di limitare il servizio del treno 924-925 alla sola località di Napoli (e non più anche a Lecce) abbia fatto calare in modo drastico l’affluenza di viaggiatori».
Per quanto riguarda la necessità di guardare quasi esclusivamente al pareggio di bilancio, i macchinisti non riescono a capire «come mai queste regole valgano solo per Trenitalia e non per le altre imprese ferroviarie, in quanto tutti gli altri servizi abbandonati sul territorio altoatesino vengono poi regolarmente svolti da altre imprese, come la Sad-Rtc per il servizio AutoZug e TreNord (Trenitalia-LeNord) per il servizio EuroCity, con relativa perdita di produttività per il personale altoatesino già impegnato nel servizio ferroviario». I macchinisti dell’Orsa esprimono infine «tutta la nostra delusione per la scarsa attenzione posta dalla politica locale al problema del trasporto a lunga percorrenza». (da.pa)
Alto Adige 29-1-12
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