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sabato 28 gennaio 2012

Mozart-Italia, partenza con il botto


 In programma concerti con Zilberstein e il Requiem del genio di Salisburgo 

DANIELA MIMMI 
BOLZANO. Mozart non amava Bolzano (qui “per noia” scrisse il primo movimento di un quartetto d’archi), ma Bolzano ama Mozart. E’ nata anche nel capoluogo altoatesino, infatti, una delle associazioni Mozart-Italia, che sono già 22 in Italia, e 3 all’estero: Tokyo, San Pietroburgo e Fortaleza, in Brasile. La nuova associazione è stata presentata ieri durante una particolare conferenza stampa (introdotta e chiusa da alcuni splendidi Lieder di Mozart, cantati da Margriet Buchberger e accompagnati al pianoforte da Andrea Bambace) in un luogo ricco di fascino come il Circolo Cittadino, e in una data molto particolare: Mozart è nato proprio ieri, 256 anni fa.
 Era impossibile che proprio Bolzano (forse proprio perchè detestata da Mozart, il quale, tra le altre cose scrisse: “Se a Bolzano devo tornare/ piuttosto mi faccio schiaffeggiare...”) rimanesse sguarnita della sua Associazione Mozart-Italia, se non altro perchè la prima, creata nel 1991 in occasione del bicentenario della morte del compositore austriaco, nacque in regione, e precisamente a Rovereto, per merito di Arnaldo Volani. L’associazione bolzanina è nata ufficialmente il 14 gennaio, con 37 soci fondatori. Il presidente è Roland Buratti, il vicepresidente Hartmann Gallmetzer e il direttore artistico Andrea Bambace. I quali, ieri, hanno presentato anche le prossime iniziative dell’associazione: i concerti per 1, 2 e 3 pianoforti con la solista Lilya Zilberstein, il 24 agosto all’Auditorium, all’interno di Bolzano Festival, e il concerto al Duomo di Bolzano, in occasione della ricorrenzaa dei defunti, in cui sarà eseguita una delle opere più intense di Mozart: il suo immortale Requiem.
 La conferenza è stata anche l’occasione per presentare ufficialmente a Bolzano il mastodontico lavoro di Marco Murara: i tre volumi che raccolgono l’intero epistolario della famiglia Mozart, edito da Zecchini, per la prima volta in italiano. Giovane (ha solo 35 anni), Murara, oltre a essere il più giovane notaio italiano con due studi a Egna e Bressanone, ed essere perfettamente bilingue pur essendo nato a Trento, è un grande amante di Mozart e a questo epistolario ha dedicato quattro anni delle sue notti e delle sue albe. La traduzione dell’epistolario (finora, esisteva solo in francese, oltre che naturalmente in tedesco) è raccolta in tre volumi che sono uno spaccato della vita e della storia del Settecento, oltre a essere uno specchio dell’anima di Wolfgang, del padre, della madre e tutte le altre persone con cui è rimasto in contatto epistolare. E così si vede che il padre Leopold era freddo e razionale, Mozart divertente e allegro, che tra Wolfgang e Salieri c’era una bella e profonda amicizia (quindi il film Amadues di Milos Formann è assolutamente menzognero). E anche che Mozart era assolutamente irresponsabile, con poco senso del pratico. Quando il padre smise di organizzargli i viaggi, i concerti, il soggiorno presso le varie nobiltà europee, Mozart si sentì completamente perso. Per andare da Salisburgo a Parigi deviò prima per Monaco, poi per Mannheim. Quando arrivarono a Parigi la madre morì. Del resto lui era un genio, e dai geni è inutile aspettarsi senso pratico.
Alto Adige 28-1-12

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