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mercoledì 17 ottobre 2012
Terreno dei desideri, fatto il primo passo verso l’acquisizione
Modificata la destinazione a zona per attrezzature collettive Ma la vicenda dell’area verde a Pineta scatena l’opposizione
di Bruno Canali
LAIVES Durante la riunione della commissione urbanistica comunale di Laives, l’altra sera, si è parlato nuovamente del residuo di terreno (sono circa 2.800 metri quadrati), di proprietà del conte Toggenburg, rimasto tra la pizzeria “La Torre” e il parco pubblico davanti all'abitato di Pineta. Il Comune di Laives infatti ha deciso di acquistarlo, anche a costo di arrivare ad una procedura di esproprio e l'altra sera, in commissione urbanistica, è stato fatto il primo passo decidendo di trasformare il terreno da verde agricolo a zona per attrezzature collettive. La storia di quel terreno però è singolare e ha già provocato notevoli perplessità in consiglio comunale. Per capire la singolarità di questo caso bisogna andare indietro di qualche anno, quando (sindaco era Giovanni Polonioli) il Comune decise di realizzare il parco davanti a Pineta acquistando la campagna del conte Toggenburg. Però ne acquistò solamente una parte (10mila metri circa) lasciando il resto al proprietario. Evidentemente allora non c'era alcun interesse di acquistare tutto (anche se rimaneva un piccolo residuo) così come non deve esserci stato alcun interesse neppure da parte dell'attuale amministrazione comunale se, come risulta, non più tardi dello scorso novembre, il conte Toggenburg scrisse una missiva al Comune di Laives offrendo in sostanza quel terreno residuo al prezzo di 170mila euro. Non ottenendo riscontro. Perchè non si è corsi a comperarlo allora ma si è atteso un anno per poi dover magari arrivare all'esproprio? E perchè si ipotizza un esproprio e non un “normale” acquisto? «Una risposta chiara non ce l'hanno fornita in commissione urbanistica - dicono adesso gli esponenti dei gruppi consiliari di opposizione - salvo che il Comune è fermamente intenzionato a entrare in possesso di quello spicchio residuo tra parco e pizzeria, anche a costo di avviare appunto una procedura di esproprio. Nessuna chiarezza dalla maggioranza neppure in merito alle voci secondo le quali, tra il conte Toggenburg e i proprietari della pizzeria “La Torre”, vi sarebbe già un preliminare di acquisto. Se fosse veramente così - sottolineano i membri dell'opposizione - di fatto il Comune di Laives, dopo avere perso un anno inutilmente dalla proposta di acquisto inviata dal conte Toggenburg, adesso andrebbe a inserirsi di prepotenza in un rapporto tra privati già avanzato. Non si spiegherebbe altrimenti la necessità di espropriare quel terreno, se è sempre proprietà Toggenburg. Infine - ma non ultimo - a novembre dello scorso anno, stando alla lettera del proprietario, quel terreno si poteva acquistare a 170mila euro; sarà da vedere alla fine quanto invece costerà al Comune di Laives entrarne in possesso». Insomma, quell'angolo di terreno “dimenticato” accanto al parco di Pineta, rischia di diventare un nuovo caso politico foriero di tensioni in Comune a Laives.
Alto Adige 17-10-12
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