La Provincia finanzia altre strutture e si riaccende la polemica sull’emergenza a San Giacomo
di Bruno Canali
SAN GIACOMO La Provincia ha deciso di finanziare sette progetti di edilizia scolastica, sul territporio altoatesino, per complessivi 2,6 milioni di euro e questo, indirettamente, rimette in moto la polemica politica a Laives. La rimette in moto perchè ci si è dimenticati della situazione a San Giacomo. «Con la ripresa scolstica a settembre - dice la consigliera del Pdl, Claudia Furlani - saranno due anni che all'elementare italiana di San Giacomo alcune classi sono sistemate nei container e, quello che è peggio, a tutt'oggi non sappiamo con certezza fino a quando rimarranno così. E' evidente che se la Provincia ha deciso di finanziare lavori alle scuole di San Genesio, Monguelfo, Ortisei e Sarnes, lo deve avere fatto a fronte di progetti che questi comuni avranno presentato. A San Giacomo intanto niente da fare, nonostante le proiezioni demografiche ci dicano che la comunità della frazione alle porte di Bolzano è destinata a crescere nei prossimi anni e con essa, ovviamente, anche gli scolari». A proposito di statistiche, a San Giacomo, gli alunni italiani nel 2008 erano 69 e sono costantemente saliti, passando a 71 l'anno successivo e a 142 durante l'anno scolastico 2010- 2011, fino al 162 dell'anno scolastico che si è concluso a giugno. Per quest'autunno le previsioni parlano di almeno 161 alunni, a conferma che il trend, quando non cresce, comunque si attesta su quote elevate e non accenna a calare. Non ci vuole molto del resto a immaginare che, con la trasformazione di grandi cubature produttive ancora presenti in centro a San Giacomo in nuovi appartamenti, la situazione scolastica diventerà sempre più difficile. Di progetti per un ampliamento delle elementari di San Giacomo, che però non sono mai arrivati in consiglio comunale, si ricorda anche il consigliere Roberto Ceol: «Sono almeno due - dice - e mi riferisco a quello realizzato dall'architetto Giorgio Cattelan ancora quando progettò palestra e nuovo teatro e poi un progetto realizzato dall'architetto Stefano Rebecchi quando era nostro capufficio lavori pubblici. Come detto, nè l'uno e nè l'altro sono mai stati portati avanti, a livello di progetto esecutivo con cui semmai andare a chiedere soldi in Provincia. E intanto gli anni passano, col rischio di arrivare a situazioni di emergenza prima o poi». I due container nel cortile della elementare erano stati installati nel settembre 2010. Costati 85mila euro, hanno una superficie utile interna di 56 metri quadrati, «anche meglio delle aule che ci sono a San Giacomo», avevano detto allora i rappresentanti dell'amministrazione comunale incalzati dalle critiche. Che si siano dimostrati funzionali si è verificato strada facendo, ma non può essere, quella dei container, una sistemazione eccessivamente protratta nel tempo. La previsione allora fu di 6 anni almeno, due dei quali a settembre saranno trascorsi. Intanto la giunta comunale ha deciso di puntare tutto sulla trasformazione della scuola elementare di Pineta e anche lì con qualche tensione tra i membri della maggioranza a causa del protrarsi dei tempi morti anche se i soldi ci sono.
Alto Adige 1-8-12
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