"Materiale ben raccolto e ordinato può valere quanto una storia scritta" L'attenzione più autentica siamo noi
Informazioni personali
- apritisangia
- Il presente sito non costituisce testata giornalistica, non ha, comunque, carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali ivi contenuti. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001
mercoledì 11 luglio 2012
Scuola intitolata a Langer
di Valeria Frangipane
BOLZANO E’ praticamente fatta. La giunta comunale ha detto sì all’unanimità alla proposta avanzata da due scuole, una italiana e una tedesca, di intitolare ad Alexander Langer la nuova elementare (che avrà sezioni italiane e tedesche) in costruzione nel nuovo quartiere di Firmian. Adesso la palla finisce in Provincia per l’ultimo passaggio che dovrebbe essere solo formale. Così il sindaco Spagnolli: «I tempi sono maturi anche per il fondatore dei Verdi, sono felice che il sì sia arrivato all’unanimità». Sindaco, anni fa Langer non riuscì a spuntare nemmeno il nome di una strada ma lo accontentaste con un ponticello pedo-ciclabile, oggi è arrivata la scuola... Llei che dice? «Che è perfetto così. “Battezzare” una strada può rischiare di essere propaganda politica, dare il nome ad una scuola no, e poi ha una valenza ed un valore completamente diverso. Più profondo. Tra i banchi crescono e si formano gli uomini e le donne di domani». L’Svp non ha battuto ciglio, lei che dice? «Che sono contento, i tempi sono cambiati per tutti». L’assessore alla cultura Patrizia Trincanato ha portato a casa un successo importante nel nome della convivenza: «Oggi per me e per tutti coloro che credono nella convivenza è una bella giornata. La proposta è passata in modo tranquillo e senza discussioni. Meglio di così!». Georg Mayr, capogruppo dell’Svp in consiglio comunale ed ex presidente del Bauernbund, è molto chiaro: «Non è che l’Svp si piega sulla linea di Langer, le nostre idee restano molto diverse e questo deve essere molto chiaro. I suoi ideali non sono i nostri... ma ha avuto comunque i suoi meriti. E poi non credo che sia più possibile continuare a porre il veto sul nome di un uomo morto ormai da 17 anni». Questo è vero ma però solo alcuni anni fa non è stato possibile dedicargli nemmeno una viuzza... «Sì, è vero anche questo. Gli anni sono passati ed i tempi sono cambiati». Insomma un passo alla volta. Ricordiamo che la proposta è partita da Bruno Iob direttore dell’Istituto comprensivo Bolzano II (scuola elementare DonBosco e media Ada Negri) e dalla dirigente dell’Istituto comprensivo di lingua tedesca Europa (elementari Pestalozzi e medie Schweitzer) Heidi Niederkofler. Felici e commossi, per la decisione, i Verdi. Così la consigliera comunale Brigitte Foppa: «Per noi Verdi questa intitolazione è una grande gioia perché vediamo in essa un riconoscimento, pur tardivo, della figura di Langer e del suo impegno per la convivenza. Infine vogliamo cogliere in questo gesto anche un nuovo orientamento all’interno della Svp, almeno del capoluogo. Forse si va affermando il principio per cui il pensiero interetnico non è cosa contro cui combattere ma invece la radice e la base della convivenza». Soddisfatto anche Guido Margheri (Sel): «Finalmente! L’idea di dedicargli almeno il ponte sull'Isarco si deve ad un'iniziativa degli Insegnanti per la Pace, in particolare, del professor Celli e alla saggezza popolare, ma la cosa non fu mai formalizzata visto che subiva regolarmente i veti trasversali di tutti quelli che hanno ancora paura del suo messaggio di speranza». Contrario alla decisione il consigliere di Unitalia Luigi Schiatti: «Non sono d’accordo che la giunta abbia deciso di intitolare una scuola elementare a chi si è tolto la vita».
«In un nome ideali e sogni di convivenza»
BOLZANO «Il pensiero e gli ideali di Alexander Langer interpretano e ben rappresentano i valori di riferimento e la visione educativa della scuola elementare italiana e tedesca di Firmian, accomunate da un unico e condiviso progetto educativo». A seguire pubblichiamo i punti salienti della lettera scritta da Bruno Job (dirigente scolastico) e presentata in Comune. «Chiediamo l’intitolazione a Langer perchè ha sempre considerato la scuola come il primo e più importante luogo di socializzazione, dove si realizza la formazione della persona e del cittadino responsabile. Una delle priorità nella vita di Langer, uomo politico, scrittore e giornalista altoatesino, è stata sempre quella di essere là dove il confronto e il dialogo sono indispensabili affinchè ogni individuo possa arrichirsi di un qualcosa dell’altro. Forte dell’esperienza nella sua terra di nascita, l’Alto Adige, dove ha conosciuto i contrasti e le rigidità fra le varie identità sociali, Langer si è prodigato in molte circostanze, locali ed estere, per combattere conflitti e contrasti, proponendosi come difensore della convivenza tra i gruppi etnici in Alto Adige, e non solo, e della difesa dei diritti umani in tutto il mondo. Il suo obiettivo è stato sempre quello di costruire luoghi nei quali le persone potessero diventare protagoniste di azioni capaci di rompere le barriere e costruire ponti. Un'intitolazione così importante vorrebbe sottolineare proprio l'accezione di scuola come luogo prioritario entro il quale proporre costantemente dialogo, e in questo caso sarebbe tra i due gruppi etnici italiano e tedesco, rispettoso delle peculiarità di ciascuno, attento alla crescita umana e sociale di tutti, capace di costruire ponti e reti culturali».
Alto Adige 11-7-12
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento