Informazioni personali

Il presente sito non costituisce testata giornalistica, non ha, comunque, carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali ivi contenuti. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001

mercoledì 11 luglio 2012

«Vi porterò assieme a me nello spazio»


Samantha Cristoforetti sarà sempre on-line «Twitterò e potrò anche telefonare a casa» 


di Luca Marognoli
Bisogna spedire le domande («mi raccomando: non di tipo personale», ti avvisano) e avere il via libera qualche giorno dopo. Molto più facile contattarla online, dove mezzo milione di persone su Google-plus e 8.600 su Twitter (@AstroSamantha) colloquiano spesso in tempo reale con lei. Ma ecco la chiamata dall’Esa di Colonia: «L’astronauta Cristoforetti è in linea». Lei esordisce pronunciando grado e cognome, come impone l’etichetta militare. Buon giorno, mi sta chiamando dalla Germania: impegnata in esercitazioni? No, in questi giorni sto svolgendo attività varia. Le esercitazioni vere riprenderanno a fine mese in Giappone. Da ingegnere di bordo, quali saranno le sue mansioni più importanti  sulla Soyuz e poi sulla Iss? Sulla Soyuz c'è un comandante, un russo, che ha la responsabilità ultima, l'ingegnere di bordo, che sarei io, in un ruolo di supporto anche di back-up, quindi potenzialmente potrebbe svolgere le stesse funzioni, poi una terza persona con ruoli molto più limitati. Sulla stazione internazionale saremo sei: noi tre e altrettanti già a bordo da due mesi che resteranno lì altri 3 mesi e mezzo o 4. Lì i ruoli sono abbastanza generici: con l'esclusione del comandante tutti gli altri hanno lo stesso. Poi ci sarà una distribuzione dei task, le varie funzioni, ma questo avverrà un anno e mezzo prima della partenza. Quanto è importante il lavoro di équipe in una missione come questa? Assolutamente importante, più di quello del singolo. E' nella responsabilità del comandante far sì che ci sia una convivenza armoniosa, ma prima ancora che l’equipaggio impari a conoscersi e saper gestire i momenti critici. Come sarà la sua giornata tipo sulla stazione internazionale? Le giornate sono tutte abbastanza uguali: alle 8 c'è una conferenza di un quarto d'ora dove l'equipaggio parla con tutti i centri di controllo: prima Houston, poi Hanksville, che dirige gli esperimenti, Monaco, che è il centro di Columbus, il laboratorio europeo della stazione, Tsukuba, quello del laboratorio giapponese e quindi Mosca, che è responsabile della parte russa della stazione spaziale. Prima ancora l'astronauta apre l'osptv (onboard short-term plan viewer), un'agenda compilata da terra dove vede quasi minuto per minuto cosa dovrà fare: questo gli serve anche per capire che eventuali domande fare ai centri di controllo o se deve raccogliere materiali e attrezzi. Naturalmente c'è anche uno spazio per le pratiche igieniche. E il resto della giornata? Si passa facendo quello che è pianificato nella timeline: generalmente esperimenti o manutenzione della stazione. Questo se non ci sono attività particolari: quelle extraveicolari occupano tutta la giornata, perché servono 6 ore fuori più diverse altre di preparazione. Un'altra attività straordinaria è l'attracco o la partenza di qualche veicolo. Ci sono diversi veicoli che richiedono di essere agganciati con il braccio robotico, comportando un lavoro importante per gli astronauti. E' il caso di “Dragon” e di “Cignus”, i primi esempi di veicoli commerciali. E' quindi possibile che venga a trovarvi qualche ospite privato? Per il momento non è previsto. In passato i russi lo hanno fatto. Entro il 2015 credo che sarà difficile, perché i posti sono tutti impiegati per la rotazione dell'equipaggio: dopo sei mesi di permanenza, tre scendono e tre salgono, a distanza di due settimane. Che spazio avrà per mantenere dei momenti di privacy? La stazione è enorme, soprattutto la parte americana: più del volume interno di un 747... Siamo tutte persone rispettose e credo si troveranno i modi di avere dei momenti privati. Dove dormite? C’è qualcosa che somigli ad una stanza? No: si dorme in uno spazio più o meno insonorizzato che ha la dimensione di una cabina telefonica. Il resto sono tutti spazi condivisi. Lei è un'astronauta - blogger. Potremo seguirla anche quando sarà nello spazio? Sì, senz'altro. Non sarò certo la prima: anche quelli che sono a bordo ora lo fanno. Non sarà un’attività pianificata, ma molti astronauti cercano di ritagliarsi del tempo per dedicarsi ai social media. E' una cosa che l'appassiona molto? Una cosa che mi piace, altrimenti non la farei. E' un modo di bypassare i media tradizionali, che hanno interessi abbastanza limitati: non possono seguire la nostra quotidianità, l'addestramento o approfondire aspetti tecnici. Ha confessato che le piacerebbe tanto fare una passeggiata nello spazio. Crede che capiterà l'occasione? Potrebbe capitare, ma è molto presto per dirlo. Ce ne sono di due tipi: una pianificata, che oggi è diventata sempre più una rarità perché l'assemblaggio della stazione è stato completato. Più probabile che accada di fare degli interventi di manutenzione esterni: finora si è verificato una sola volta un cedimento molto grave. Sono usciti due astronauti per tre volte per sostituire una pompa di raffreddamento termico. Il rischio era che si surriscaldasse metà stazione e fosse necessario spegnerla. Ha dichiarato che nello spazio il corpo invecchia più velocemente. Che altre trasformazioni subisce il fisico? In generale una sorta di disadattamento, che va ad influenzare tutti i sistemi di regolazione dell'organismo. Come accade ad un organismo giovane ed efficiente che invecchia. Si osservano diversi fenomeni: per prima cosa gli astronauti sono tutti immunodepressi, ma sono interessati anche l'apparato muscolo-scheletrico e cardiovascolare. Si sospettano anche degenerazioni di tipo cognitivo. Banalmente anche la pelle al rientro è un po' secca. D'altra parte nello spazio si vive senza gravità, senza luce solare, cibo e aria freschi. Sono fenomeni per lo più reversibili. Quali attività si compiono nello spazio per mantenersi in forma? Di due tipi: cardiovascolare, con tapis-roulant e cyclette, e di allenamento resistivo, con una macchina che simula quello che si farebbe con i pesi. In cosa consisterà la sua alimentazione? Ci sono menù costruiti in modo bilanciato dal punto di vista nutrizionale ed energetico. Chiaramente esistono delle limitazioni, perché il cibo è sempre conservato. Avrà la possibilità di scegliere? I menù standard sono 16, con cibi in scatola o disidratati da bagnare con acqua. C'è poi il cosiddetto “bonus food”, da scegliere liberamente per variare i sapori, ma solo a livello occasionale. Le sarà permesso portare oggetti personali? In quantità limitata, qualcosina si potrà portare. Ma non ho ancora deciso cosa. Attività di svago e per “scaricare” lo stress? C'è chi ascolta musica, chi guarda un film, ma la pratica più diffusa è guardare la terra dalla cupola della stazione, che oggi permette una visione da orizzonte ad orizzonte. Molti si dilettano facendo fotografie, anche molto belle. C'è anche chi telefona a casa: si può chiamare qualsiasi numero ma non essere chiamati.
Alto Adige 11-7-12

Nessun commento:

Posta un commento