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martedì 1 maggio 2012
Limite di 30 km orari Più piste per le due ruote
Il movimento Salvaciclisti ha rilanciato il decalogo del britannico Times per rendere le strade più sicure.
E gli otto punti del manifesto per l’ambiente sono diventati un disegno di legge elaborato dai senatori Francesco Ferrante (Pd) e Marco Perduca (Radicali), e sottoscritto bipartisan da oltre sessanta parlamentari. Convinto che il pdl «troverà sostegno tra i partiti», Perduca ieri pomeriggio ha partecipato alla bicifestazione insieme a Ferrante. «Salvaiciclisti ha lanciato un segnale chiaro ai sindaci e agli amministratori locali, che per primi hanno la responsabilità di migliorare la mobilità dei centri urbani - ha spiegato il senatore del Pd - . Servono con urgenza politiche per città a portata di bicicletta, dunque dopo questa tornata di elezioni amministrative chiederemo che venga calendarizzata al più presto la nostra proposta di legge». Perduca ha aggiunto che «i centri urbani congestionati dal traffico e soffocati dallo smog possono essere sensibilmente migliorati incentivando una mobilità senza motore e a due ruote, in alternativa o a complemento del trasporto pubblico. Ovviamente occorre prevedere una rete di piste ciclabili e abbassare il limite di velocità delle auto a 30 chilometri orari dove non ci sono». Proprio queste ultime “necessità” espresse dal senatore fanno parte della proposta di legge in discussione alle Camere, mentre il movimento ha suggerito anche di incrementare del 5 per cento gli spostamenti urbani in bicicletta nei giorni feriali. Gli 8 punti del decalogo-pdl invece, prevedono: la dotazione di sensori, allarmi sonori, specchi supplementari per gli autoarticolati che entrano in un centro urbano devono; il ripensamento dei 500 incroci più pericolosi del paese, che vanno dotati di dotati semafori preferenziali per i ciclisti e di specchi che permettano ai camionisti di vedere eventuali ciclisti presenti sul lato; un audit nazionale per determinare quante persone vanno in bicicletta in Italia e quanti ciclisti vengono uccisi o feriti: la destinazione del 2 per cento del budget dell’Anas alla creazione di piste ciclabili di nuova generazione; la formazione di ciclisti e autisti deve essere migliorata e la sicurezza dei ciclisti deve diventare una parte fondamentale dei test di guida; 30 chilometri orari deve essere il limite di velocità massima nelle aree residenziali sprovviste di piste ciclabili; i privati devono essere invitati a sponsorizzare la creazione di piste ciclabili e superstrade ciclabili prendendo ad esempio lo schema di noleggio bici londinese sponsorizzato dalla Barclays; ogni città deve nominare un commissario alla ciclabilità per promuovere le riforme. (a.d’a.)
Alto Adige 29-4-12
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