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venerdì 27 aprile 2012
Ex Odar, spazio a edilizia e verde
C’è l’accordo fra le parti interessate per il futuro dell’area che ospitò il campo Don Bosco
di Bruno Canali
LAIVES Ex campo Don Bosco, finalmente qualche cosa si muove. Dopo anni di discussioni a vuoto sul destino dell’area (proprietà dell’Odar, e infatti da molti è conosciuta anche come area ex Odar), che è rimasta abbandonata accanto al Centro Don Bosco di Laives, sarebbe stato messo a punto un accordo tra Comune e proprietà per realizzare lì un’area di verde pubblico e anche alloggi per l’edilizia sociale e agevolata. Nelle ultime settimane vi sono stati infatti diversi incontri tra rappresentanti del Comune, dell'Odar e del Centro Don Bosco per mettere a punto un accordo in tal senso e tra breve quindi si dovrebbe raggiungere l’agognata convenzione finale, in base alla quale il Comune di Laives potrebbe creare in una parte dell’area Odar uno spazio di verde pubblico, concendendo in cambio la possibilità all’Odar di edificare sul resto. In questo senso si pensa all’edilizia sociale e a quella agevolata (cooperative) e anche ad un possibile (e necessario) ampliamento del vicino Centro Don Bosco, da tempo costretto in spazi sempre più stretti per le proprie, molteplici attività. Spiega a proposito il sindaco Liliana Di Fede: «Il nuovo parco pubblico all'ex Odar avrà una superficie di tremila metri quadrati circa, con la caratteristica di essere poi accessibile su tre lati, vale a dire da via Galizia, da via Kennedy e dal passaggio pedonale che porta in via Andreas Hofer. In questa maniera il verde pubblico diventerà anche una “cerniera" di collegamento tra diverse zone della città, valorizzandole. Credo inoltre - conclude il sindaco - che sia importante restituire alla cittadinanza un'area che ha segnato la storia stessa della città, con il mitico campo da calcio sul quale sono state scritte alcune delle pagine più belle della vita sportiva di Laives». Proprio pensando al calcio, nel futuro spazio verde dovrebbe trovare posto anche un campetto per i ragazzi, insieme a tutto il resto delle dotazioni. La convenzione che verrà stipulata tra Comune di Laives, Odar e Centro Don Bosco, oltre a garantire la realizzazione del futuro parco, consentirà anche importanti possibilità di sviluppo per i due enti, coniugando così le esigenze manifestate da tutte le parti. L'Odar, come detto, avrà il diritto di costruire alloggi in cooperativa su una parte del suo terreno; il Centro Don Bosco a sua volta avrà la possibilità di ottenere spazi adeguati per condurre e potenziare le proprie attività, anche all'esterno della sede che si trova, appunto, proprio accanto al terreno Odar. In un angolo di questo terreno, peraltro, c'è sempre la piccola costruzione incompiuta di proprietà del Centro Don Bosco, una struttura che nelle intenzioni doveva diventare posto per i giovani. A suo tempo era stata anche questa oggetto di discussione con l'amministrazione comunale passata, ma poi non si era arrivati al risultato sperato e tutto è rimasto com'era. Adesso dunque i passi fondamentali sono stati fatti e si confida nel sostegno della Provincia per completare anche quella casetta, costruita al posto delle tribune e degli spogliatoi che un tempo servivano al campo da calcio.
Alto Adige 27-4-12
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