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domenica 11 marzo 2012
«La Di Fede premia Oliver per tenersi la poltrona»
Le opposizioni tuonano contro il cambio all’interno della Comunità di valle
LAIVES. Le perplessità dei sindaci italiani che siedono nella Comunità di valle per la decisione di Liliana di Fede di lasciare la vice presidenza dell’organismo per far entrare il consigliere comunale del Pd Fabrizio Oliver, viene condivisa e amplificata anche dai consiglieri di opposizione a Laives. Con un ordine del giorno avevano già manifestato il timore che così facendo, alla fine Laives ne risulterà indebolito in Comunità di valle per il rischio di rimetterci la vice presidenza. Le considerazioni dei sindaci Giacomozzi (Salorno) Zito (Bronzolo) e Beati (Vadena) a proposito sono poco lusinghiere.
«L’avevamo detto che in realtà si tratta di una mera sparizione di poltrone - attacca il grillino Paolo Castelli - necessaria per tenere buono Oliver e garantirsi così i 16 voti minimi per andare avanti».
Gli fa eco Giuliano Vettorato (Lega nord): «Temevo che l’iniziativa del sindaco Di Fede potesse far perdere la vice presidenza della Comunità di valle a Laives, nonostante lei ci abbia rassicurato che con i colleghi sindaci è in perfetta sintonia. Così hanno bocciato il nostro ordine del giorno e adesso rischiamo anche di rimetterci il vice presidente in Comunità».
Dichiara Christian Bianchi (Pdl): «Per l’ennesima volta il sindaco di Laives ci ha detto cose non corrispondenti alla realtà, che mettono in difficoltà il Comune di Laives facendoci fare brutta figura, anche con gli altri sindaci e tutto questo, per cercare di risolvere i problemi che la sua maggioranza». Anche per Marco Delli Zotti hanno ragione Zito, Giacomozzi e Beati. (b.c.)
Alto Adige 11-3-12
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