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mercoledì 15 febbraio 2012

Zone sportive, critico il Pdl


BRUNO CANALI
 LAIVES. Palazzina bruciata in zona sportiva Graf Toggenburg di Pineta e zona Vallarsa chiusa per sicurezza. Problemi analoghi, ma che l’amministrazione comunale di Laives è chiamata ad affrontare in maniera differente: Toggenburg è comunale, Vallarsa è di una coop privata.
 La zona sportiva e ricreativa Graf Toggenburg a Pineta è comunale, data in convenzione all’omonima cooperativa da una trentina di anni, convenzione scaduta a fine 2011 dopo che già era stata prorogata di un anno. A maggio scorso un incendio ha distrutto la palazzina servizi della Graf Toggenburg, i danni sono coperti dall’assicurazione ma lì non si è più mosso nulla e la coop Graf Toggenburg sta attendendo una decisione del Comune, proprietario dell’area, sia per la ricostruzione e sia per la futura gestione dell’area. Quel che è certo è che la cooperativa non accetterà una proroga della gestione per poco e quindi la palla adesso è in mano al Comune, che deve decidere quale futuro assicurare a quella sua proprietà.
 La zona Vallarsa, con campi da tennis e per il pattinaggio invece è proprietà privata di una cooperativa. Questo aspetto ora è diventato un handycap per la riapertura della zona, lo scorso autunno chiusa d’urgenza con un’ordinanza del sindaco Di Fede: i lavori per la galleria della variante avrebbero potuto causare caduta di massi. La zona non si potrà riaprire fino a quando non saranno state realizzate opere di messa in sicurezza delle rocce sovrastanti. Purtroppo per la coop privata, una legge provinciale impedisce di ottenere finanziamenti pubblici per questi interventi e per la stessa progettazione e, come si può immaginare, una cooperativa non è in grado di trovare di suo più di un milione e mezzo di euro. Davanti a questo impasse, non rimangono che due opzioni: o si sposta tutto altrove o il Comune si prende in carico l’area, acquistandola dalla cooperativa o ricevendola in forma gratuita.
 Alla luce di questo scenario Christian Bianchi, capogruppo del Pdl, fa qualche considerazione. «Per la palazzina di Pineta si tratta di una situazione scandalosa, un immobilismo scandaloso: gli indennizzi assicurativi sono stati concordati con il Comune e basterebbe iniziare. A tutt’oggi invece non mi risulta vi sia lo straccio di un progetto per la ricostruzione. Quanto alla Vallarsa, date le spese che ci saranno per la messa in sicurezza e le difficoltà di riuscire ad accedere a contributi provinciali e comunali, credo sia tempo di pensare a uno spostamento altrove, come ha fatto Egna col campo di pattinaggio».
Alto Adige 15-2-12

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