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mercoledì 15 febbraio 2012

Fra writers e vandali il Comune distingue e offre spazi “ufficiali”


BOLZANO. Nel sottopasso di viale Albert Einstein sono da poco apparsi dei nuovi graffiti. I disegni ricoprono gran parte dei muri che separano il tunnel dalla ciclabile e dal camminamento per i pedoni. I graffiti sorgono in molti punti della città, ma bisogna distinguere quelli autorizzati dal comune, che sono riconosciuti come arte, da quelli eseguiti senza alcuna autorizzazione, spesso di notte, che rientrano nella categoria degli atti vandalici.
 I “Writers”, così si fanno chiamare quelli che fanno questo tipo di disegni, dicono che la loro è una forma di espressione artistica a cui spesso non viene dedicata la giusta attenzione dalle autorità e per questo scrivono su spazi che non sono destinati a quest’attività. Uno di questi casi è il sopraccitato sottopasso, in cui i disegni sono sorti da poco tempo, ma ancora più evidente è l’illegalità di alcuni disegni che imbrattano via Portici.
 Il comune di Bolzano cerca d’incoraggiare i Writers a compiere i loro lavori senza sconfinare nell’illegalità attraverso alcune iniziative e progetti. Quello di maggior successo è sicuramente MurArte, un progetto partito nella città di Torino a cui il comune di Bolzano ha aderito, che permette ai Writers di esprimere le proprie capacità all’interno di superfici murarie selezionate. I giovani artisti possono fare domanda per essere inclusi nel progetto attraverso il sito internet del comune, che rilascerà poi loro un tesserino e una lettera d’autorizzazione permettendogli così di lavorare alla luce del sole. In questo contesto sono da poco stati portati a termine i graffiti sui lati dell’inizio della pista ciclabile di viale Europa, mentre quest’estate i giovani artisti hanno trovato in un altro evento, il Don Bosco final summer. I lavori che vengono portati a termine all’interno del progetto MurArte vengono poi documentati con delle fotogallery all’interno della pagina del progetto sul sito web del comune.
 L’esempio principe della collaborazione tra il comune e i Writers resta comunque in via Buozzi, dove 86 Writer provenienti da tutta Europa hanno dipinto un muro di 400 metri dando vita ad un’opera d’arte. (f.c.)
Alto Adige 15-2-12

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