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domenica 2 dicembre 2012

Laives Commercio in crisi, ancora una chiusura e Imu sotto accusa

Un altro negozio di via Kennedy abbassa le saracinesche Paolazzi: «I proprietari alzano l’affitto per rifarsi della tassa» 

di Bruno Canali
LAIVES Il Comune di Lives ha appena recepito le indicazioni contenute nel progetto di riqualificazione della rete commerciale realizzato dallo studio Giovanelli di Trento, ma intanto continua lo stillicidio di chiusure di attività. Sono questi ad esempio gli ultimi giorni anche per il negozio di abbigliamento Karisma, affacciato da 15 anni (come ricorda la titolare nel cartello di saluto posto sulla vetrina) sull'incrocio tra via Kennedy e via Galizia. Chiusura che segue di pochi mesi quella di Mosaik, sempre in via Kennedy, negozio trasferito ad Appiano dopo essere stato un riferimento per anni a Laives. Dunque anche a livello locale il comparto commerciale sembra messo a dura prova da una crsi che non accenna a diminuire. Secondo Elda Paolazzi, fiduciaria dei commercianti locali iscritti all'Unione, uno dei problemi maggiori per i negozi cittadini deriva dall'Imu: «A Laives - commenta - si contano su una mano i negozianti proprietari dei locali dove esercitano l'attività e con l'Imu gli affitti sono schizzati alle stelle. Per i proprietari dei negozi la tassa è stata indubbiamente una stagata e questo si è tradotto puntualmente in aumenti dei canoni di affitto che, uniti alla diminuzione del volume di affari causato dal perdurare della crisi economica, sta mettendo in serie difficoltà tutto il comparto». Si confida dunque nelle indicazioni che il piano di riqualificazione commeciale contiene, anche se lo stesso professor Pilati, nel presentarlo qualche sera fa in consiglio comunale, ha sottolineato che di indicazioni si tratta, non certo di formule magiche. A sua volta, l'assessore Claudia Guarda, cui competono le attività economiche comunali, ha già stabilito che organizzerà a breve un tavolo di lavoro sull'economia per individuare e comporre un “soggetto gestore” delle iniziative per la riqualificazione del commercio comunale. Una cosa comunque è chiara: fino alla prossima estate c'è ben poco da fare, bisognerà infatti attendere che apra la variante in galleria così da togliere buona parte del traffico che oggi attraversa via Kennedy (20-25.000 mezzi al giorno), strada sulla quale si affacciano gran parte degli esercizi commerciali di Laives. Da lì in poi semmai si potranno introdurre eventuali modifiche per rendere più attrattiva, anche sotto il profilo commerciale, la città di Laives la quale soffre enormemente il fatto di essere molto vicina a Bolzano e quindi di subire ogni giorno una “emorragia” di potenzali clienti. Per l'assessore al commercio si tratterà di una sfida sicuramente impegnativa. 
Alto Adige 2-12-12

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