Un altro negozio di via Kennedy abbassa le saracinesche Paolazzi: «I
proprietari alzano l’affitto per rifarsi della tassa»
di Bruno Canali
LAIVES Il Comune di Lives ha appena recepito le
indicazioni contenute nel progetto di riqualificazione della rete
commerciale realizzato dallo studio Giovanelli di Trento, ma intanto
continua lo stillicidio di chiusure di attività. Sono questi ad esempio
gli ultimi giorni anche per il negozio di abbigliamento Karisma,
affacciato da 15 anni (come ricorda la titolare nel cartello di saluto
posto sulla vetrina) sull'incrocio tra via Kennedy e via Galizia.
Chiusura che segue di pochi mesi quella di Mosaik, sempre in via
Kennedy, negozio trasferito ad Appiano dopo essere stato un riferimento
per anni a Laives. Dunque anche a livello locale il comparto commerciale
sembra messo a dura prova da una crsi che non accenna a diminuire.
Secondo Elda Paolazzi, fiduciaria dei commercianti locali iscritti
all'Unione, uno dei problemi maggiori per i negozi cittadini deriva
dall'Imu: «A Laives - commenta - si contano su una mano i negozianti
proprietari dei locali dove esercitano l'attività e con l'Imu gli
affitti sono schizzati alle stelle. Per i proprietari dei negozi la
tassa è stata indubbiamente una stagata e questo si è tradotto
puntualmente in aumenti dei canoni di affitto che, uniti alla
diminuzione del volume di affari causato dal perdurare della crisi
economica, sta mettendo in serie difficoltà tutto il comparto». Si
confida dunque nelle indicazioni che il piano di riqualificazione
commeciale contiene, anche se lo stesso professor Pilati, nel
presentarlo qualche sera fa in consiglio comunale, ha sottolineato che
di indicazioni si tratta, non certo di formule magiche. A sua volta,
l'assessore Claudia Guarda, cui competono le attività economiche
comunali, ha già stabilito che organizzerà a breve un tavolo di lavoro
sull'economia per individuare e comporre un “soggetto gestore” delle
iniziative per la riqualificazione del commercio comunale. Una cosa
comunque è chiara: fino alla prossima estate c'è ben poco da fare,
bisognerà infatti attendere che apra la variante in galleria così da
togliere buona parte del traffico che oggi attraversa via Kennedy
(20-25.000 mezzi al giorno), strada sulla quale si affacciano gran parte
degli esercizi commerciali di Laives. Da lì in poi semmai si potranno
introdurre eventuali modifiche per rendere più attrattiva, anche sotto
il profilo commerciale, la città di Laives la quale soffre enormemente
il fatto di essere molto vicina a Bolzano e quindi di subire ogni giorno
una “emorragia” di potenzali clienti. Per l'assessore al commercio si
tratterà di una sfida sicuramente impegnativa.
Alto Adige 2-12-12
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