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domenica 4 novembre 2012
Le 8 domande dei genitori alla Kasslatter
Poste dai 265 del comitato Sos Scuola: «La lettera dell’assessore ha aumentato i nostri dubbi, ora risponda ai quesiti»
di Davide Pasquali
BOLZANO Otto domande, circostanziate e tecniche, cui l’assessore alla scuola Sabina Kasslatter Mur è invitata a rispondere con dovizia di particolari. Le pongono i genitori delle scuole di lingua italiana del capoluogo e non solo, per portare la discussione fuori dal campo di opinioni e vuoti proclami politici per immergersi nella concretezza dei problemi quotidiani. Ormai terminata la cosiddetta settimana Sharm, la polemica sul nuovo calendario scolastico è tutt’altro che esaurita. A ridiscendere in campo è il comitato “Sos Scuola”, che nei giorni scorsi ha spedito agli assessori provinciali preposti ben 265 e-mail di protesta. L’assessore italiano Tommasini ha risposto subito, dando il proprio sostegno all’iniziativa. L’assessore tedesco ha prima ritardato e poi risposto, ma in una maniera giudicata evasiva dai genitori, che adesso tornano alla carica. «Grazie della sua risposta, ma rinnoviamo le nostre perplessità riguardo alla modifica del calendario scolastico», scrive la portavoce Cristina Bartolomeoli. «Ci dispiace in particolare che Lei non abbia dimostrato sensibilità alle molte difficoltà segnalate dalle famiglie». L’assessore si era infatti limitata a questo: «In passato ci sono sempre state modifiche o adattamenti dei periodi di vacanze scolastiche. L’anticipo a settembre è stato introdotto in forma obbligatoria proprio in seguito a una chiara richiesta in questo senso da parte di molte famiglie e organizzazioni». Dal punto di vista didattico «l’interruzione ripetuta dell’anno scolastico per periodi di vacanza brevi (Ognissanti, Carnevale, Pasqua) e periodi più lunghi (Natale) è sicuramente ragionevole». Questa scansione dei ritmi di apprendimento «permette agli alunni di riposare a scadenze regolari di circa due mesi di studio intensivo. Anche nel calendario precedente erano sempre previsti alcuni giorni di vacanza nel periodo di Ognissanti. Il nuovo calendario prevede soltanto tre ulteriori giorni scolastici di vacanza». Dal punto di vista didattico «le vacanze estive sono ancora troppo lunghe. Per favorire i ritmi di apprendimento di bambini e giovani sarebbe auspicabile ridurne ulteriormente la durata. Una simile distribuzione dell’orario è comune a tutti i sistemi educativi europei più efficaci». Ma queste risposte, asserisce il comitato, «non fanno che aumentare i nostri dubbi rispetto alla validità della soluzione da lei imposta alle famiglie». I genitori, dunque, ora ci provano con otto domande.
1) Chi lo vuole? «Quali e quante famiglie e organizzazioni - questa la prima delle domande all’assessore, qui riportate per esteso - hanno richiesto la modifica del calendario scolastico?
2) Chi si considera? «Qual è l'autorevolezza di queste famiglie e organizzazioni, rispetto all'autorevolezza istituzionale del Consiglio Scolastico Provinciale e della Consulta dei genitori, che invece si sono espressi in modo assolutamente negativo rispetto al nuovo calendario scolastico?»
3) Teoria scientifica? «Da quali teorie pedagogiche è ispirata questa "riforma " scolastica? Può indicarci le fonti bibliografiche, per poterci informare adeguatamente?
4) Coerenza. «Se queste teorie caldeggiano un'interruzione scolastica ogni sei-sette settimane, per favorire il riposo degli studenti, come mai si preferisce uno stacco di nove giorni in ottobre (dopo soli trentotto giorni di scuola) rispetto a sei giorni di vacanza a Pasqua, quando gli studenti sono più stanchi perché si collocano verso la fine dell'anno scolastico?»
5) Effetti collaterali. «Ha tenuto conto degli effetti di un’interruzione scolastica così a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico soprattutto per i bambini più piccoli della scuola dell’infanzia e primaria?»
6) Clima. «Nel pensare a un eventuale prolungamento dell’anno scolastico con riduzione delle vacanze estive, ha tenuto e terrà in considerazione le condizioni climatiche della nostra provincia?»
7) Inconciliabile. «L’idea di porre rimedio alle vacanze estive, per Lei troppo lunghe, come si concilia con le scadenze nazionali degli esami di Stato?»
8) Conciliare davvero. «Quando dice di ispirarsi ai modelli scolastici europei per il rinnovamento della scuola, Lei pensa anche di adeguare a questo standard migliore le condizioni professionali degli insegnanti? Si propone di migliorare la conciliabilità lavoro/famiglia e di potenziare le strutture complementari e di appoggio ai genitori lavoratori a prezzi più accessibili?».
Alto Adige 4-11-12
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