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giovedì 22 novembre 2012

L’Asl «smista» i pazienti alla Santa Maria


Fabi: «Siamo disposti ad acquistare pacchetti di prestazioni per radiologia, dermatologia, oculistica ed endoscopia» 

di Valeria Frangipane
BOLZANO Svolta epocale nella storia della clinica Santa Maria che da struttura privata “pura” si avvia a diventare - in alcune branche specialistiche - convenzionata con il Servizio sanitario provinciale. La commissione consultiva ha infatti dato l’ok all’accreditamento per le visite specialistiche (dermatologia, oculistica e gastroenterologia ecc.) e la diagnostica per immagini (radiologia), passo necessario perchè domani il Comitato di piano possa dare il via libera al convenzionamento. Insomma tempi duri anche per i privati che devono far quadrare i conti. Il direttore generale dell’Asl unica, Andreas Fabi, dice che l’interesse dell’Azienda per dermatologia, oculistica, gastroenterologia e radiologia è reale: «Continueremo a comperare visite ai privati per liberare l’ospedale dal sovraccarico. Certo è che saremo noi a fare il prezzo. Vi faccio un esempio. Oggi come oggi già acquistiamo prestazioni di radiologia dalla clinica Bonvicini e dalla casa di cura Sant’Anna di Merano è ovvio che se in futuro a loro si aggiungerà anche la Santa Maria i medici di quest’ultima non potranno pensare di applicare un prezzo più alto». E Fabi spiega che sul “mercato” della radiologia convenzionata potrebbe affacciarsi un nuovo privato (ndr. il dottor Mahlknecht) che a dicembre aprirà un grosso studio in Zona. «E se gli interessati diventeranno quattro vuole dire che l’Asl potrà scegliere». Vuol dire che taglierete fuori qualcuno? «Significa che taglieremo il prezzo più alto e che se tutti offriranno lo stesso prezzo allora spartiremo tra gli interessati il numero delle prestazioni che abbiamo intenzione di acquistare». Una cosa è certa: si scatenerà la concorrenza tra privati visto che per esempio - la clinica Sant’Anna - vende già all’Asl gli stessi pacchetti ai quali è interessata la Santa Maria. Florian Zerzer, capo Dipartimento dell’assessorato alla sanità, smorza le tensioni e spiega che la Santa Maria ha comperato - per esempio - un macchinario per la risonanza magnetica del cranio, che altre cliniche non hanno: «In questo caso non vedo tensioni». Il futuro dei privati si annuncia comunque bollente visto che restano anche in attesa del taglio dei posti letto che impone il governo. Stefano Crespi, direttore della Sant’Anna, sta alla finestra: «Il pacchetto di prestazioni convenzionate che abbiamo eseguito per il Comprensorio di Bolzano ci ha portato un enorme quantità di lavoro ed un rimborso ridotto che ricordo ammonta a 25 euro a visita. A questo punto ben vengano altri soggetti disponibili ad offrire visite specialistiche a queste condizioni».
Alto Adige 22-11-12

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