Un cacciatore in transito vede l’animale nell’acqua, scende dall’auto e
fa fuoco Esterrefatti gli abitanti che vivono a ridosso del «fosso
Landgraben»
di Bruno Canali
LAIVES Domenica mattina verso le 8.30: alcuni cittadini
di Laives portano il cane lungo la passeggiata comunale che fiancheggia
il fosso "Landgraben", quando il colpo secco di una fucilata vicina li
fa sobbalzare. Poco distante da dove si trovano, un cacciatore, sceso
dalla macchina, ha impallinato un'anatra che stava tranquillamente
nuotando nel fossato. "Come niente fosse - spiegano adesso queste
persone - l'uomo è sceso verso l'acqua, ha raccolto l'anatra, l'ha
caricata in macchina e se ne è andato. Siamo rimasti esterefatti e
comunque abbiamo avuto il tempo perlomeno di segnarci la targa
dell'auto, targa che abbiamo comunicato ai carabinieri della stazione
locale, spiegando loro cosa era successo". Esterefatto è rimasto anche
il comandante della polizia municipale di Laives appena avuto notizia
dell'episodio: "Come sia andata esattamente non lo so perchè a noi i
cittadini non hanno telefonato - spiega il comandante Sergio Codato -
però alcune cose sicuramente si possono stigmatizzare: la prima è che lì
c'è una passeggiata pubblica e quindi non si possono sparare colpi di
arma da fuoco per alcun motivo. Secondo, essendo una passeggiata
pedonale, è fatto divieto di transito per le automobili. Infine,ci sono
prescrizioni rigorose che regolamentano la pratica della caccia vicino a
centri abitati e ad altre strutture sensibili. La caccia ad esempio è
vietata entro una distanza di 100 metri da case, fabbriche, edifici
adibiti a posto di lavori. Inoltre è fatto divieto di sparare in
direzione di questi edifici ad una distanza inferiore ai 150 metri.
Altre prescrizioni riguardano distanze da ferrovie, mezzi agricoli e
animali domestici e si parla sempre, come minimo, di 100 metri". I
condomini di via Marconi non sono molto distanti in linea d'aria dalla
passeggiata lungo il Landgraben e comunque saranno i carabinieri,
avvisati dell'episodio dai cittadini che vi hanno assistito, a stabilire
se il cacciatore abbia rispettato o meno tutte le prescrizioni imposte
dalla legge per coloro che maneggiano armi da caccia. Appare comunque
come una "leggerezza", quella di avere sparato ad un'anatra da una
passeggiata pubblica dove in quel momento si trovavano anche altre
persone.
Alto Adige 21-11-12
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