Bianchi (Pdl) parla di minori incassi rispetto a quanto previsto a
bilancio I cittadini chiedono piuttosto più rigore contro
l’accattonaggio o sui rumori
di Bruno Canali
LAIVES Si avvicina l'appuntamento con il bilancio
comunale di previsione e dall'opposizione arriva la critica alla
quota-multe raggiunta dalla polizia municipale. «Nel 2012 - dice infatti
Christian Bianchi, capogruppo del Pdl a Laives - sono state fatte
contravvenzioni per 63mila euro: sono poche, come pochi sono i controlli
e il presidio per la sicurezza del territorio. Sindaco e comando dei
vigili urbani sono poco incisivi in materia, che invece è
importantissima per i nostri cittadini. Ci sono 11 vigili urbani:
vengano attivati per garantire sicurezza e controlli». Bianchi inoltre
stigmatizza il fatto che nelle previsioni di bilancio, un anno fa, sono
stati messi 108mila euro di incasso dalle multe, che effettivamente
invece sono risultati 63.480, il 40% in meno circa. «Non chiediamo
accanimento nei controlli solo per fare cassa con le multe - conclude
Bianchi - ma la totale assenza non fa che favorire disordine». Si
dividono sul tema (come prevedibile) i cittadini, tra coloro ai quali
tutto sommato va bene così e chi invece, effettivamente, vorrebbe più
incisività, soprattutto nei confronti di fenomeni come l'accattonaggio
molesto o i rumori notturni causati da mezzi fracassoni. Replica il
vicesindaco Bruno Ceschini: «I controlli si svolgono regolarmente e i
vigili sulla strada si vedono. A differenza di altri comuni,
privilegiamo la prevenzione rispetto alla repressione per fare cassa. Il
territorio da presidiare è molto vasto e i servizi sono molteplici».
Aggiunge il sindaco Liliana Di Fede: «Nel settore ambientale sono stati
intensificati i controlli e l'agente accertatore nel corso del 2012 ha
fatto 47 verbali, in gran parte per rifiuti abbandonati fuori delle
campane o dalle isole ecologiche, per la mancata raccolta differenziata e
per l'abbandono di ingombranti. Quanto riguarda l'accattonaggio, siamo
intervenuti senza chiacchiere e nei modi previsti dalla legge. Perché
probabilmente Bianchi ignora che in Italia chiedere l'elemosina non è
vietato e quindi non sarebbe possibile emettere ordinanze o altri
provvedimenti. Siamo intervenuti tempestivamente in stretta
collaborazione con la locale stazione carabinieri per allontanare queste
persone, evitando che il fenomeno assumesse dimensioni preoccupanti».
Alto Adige 27-11-12
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