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martedì 27 novembre 2012

Laives Pochi controlli e multe: si fanno le pulci ai vigili

Bianchi (Pdl) parla di minori incassi rispetto a quanto previsto a bilancio I cittadini chiedono piuttosto più rigore contro l’accattonaggio o sui rumori 

di Bruno Canali
LAIVES Si avvicina l'appuntamento con il bilancio comunale di previsione e dall'opposizione arriva la critica alla quota-multe raggiunta dalla polizia municipale. «Nel 2012 - dice infatti Christian Bianchi, capogruppo del Pdl a Laives - sono state fatte contravvenzioni per 63mila euro: sono poche, come pochi sono i controlli e il presidio per la sicurezza del territorio. Sindaco e comando dei vigili urbani sono poco incisivi in materia, che invece è importantissima per i nostri cittadini. Ci sono 11 vigili urbani: vengano attivati per garantire sicurezza e controlli». Bianchi inoltre stigmatizza il fatto che nelle previsioni di bilancio, un anno fa, sono stati messi 108mila euro di incasso dalle multe, che effettivamente invece sono risultati 63.480, il 40% in meno circa. «Non chiediamo accanimento nei controlli solo per fare cassa con le multe - conclude Bianchi - ma la totale assenza non fa che favorire disordine». Si dividono sul tema (come prevedibile) i cittadini, tra coloro ai quali tutto sommato va bene così e chi invece, effettivamente, vorrebbe più incisività, soprattutto nei confronti di fenomeni come l'accattonaggio molesto o i rumori notturni causati da mezzi fracassoni. Replica il vicesindaco Bruno Ceschini: «I controlli si svolgono regolarmente e i vigili sulla strada si vedono. A differenza di altri comuni, privilegiamo la prevenzione rispetto alla repressione per fare cassa. Il territorio da presidiare è molto vasto e i servizi sono molteplici». Aggiunge il sindaco Liliana Di Fede: «Nel settore ambientale sono stati intensificati i controlli e l'agente accertatore nel corso del 2012 ha fatto 47 verbali, in gran parte per rifiuti abbandonati fuori delle campane o dalle isole ecologiche, per la mancata raccolta differenziata e per l'abbandono di ingombranti. Quanto riguarda l'accattonaggio, siamo intervenuti senza chiacchiere e nei modi previsti dalla legge. Perché probabilmente Bianchi ignora che in Italia chiedere l'elemosina non è vietato e quindi non sarebbe possibile emettere ordinanze o altri provvedimenti. Siamo intervenuti tempestivamente in stretta collaborazione con la locale stazione carabinieri per allontanare queste persone, evitando che il fenomeno assumesse dimensioni preoccupanti». 
Alto Adige 27-11-12

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