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martedì 27 novembre 2012
Air Alps minaccia di ridurre da 4 a 2 i viaggi per Roma. Durnwalder: «Trattiamo con la svizzera Darwin: è più conveniente»
Aeroporto, si rischia il blocco dei voli
La Darwin Airline è una compagnia aerea regionale della Svizzera italiana con sede presso l'aeroporto di Lugano. Il fatturato 2011 ammontava a 55,8 milioni di franchi svizzeri. Utilizza dei Saab 2000 e copre attualmente 18 rotte. La Darwin è nata ufficialmente il 12 agosto 2003 e il primo volo risale al 28 luglio 2004. In quel periodo la compagnia elvetica ha preso il posto della Swiss International Air Lines che aveva cancellato la maggior parte dei voli su Lugano riformando il network di destinazioni a seguito del fallimento di Swissair e mantenendo da Lugano soltanto il collegamento con il suo hub di Zurigo. Il nome «Darwin» è stato scelto all’epoca perché la compagnia si propone di essere un’"evoluzione" delle compagnie aeree low cost, la prima «Economy Business Airline». Da qui anche il nome della rivista della società, denominata appunto «Evoluzioni». Nell'ottobre 2009, Darwin Airline ha inglobato la linea di manutenzione dell'aeroporto di Lugano, gestendo così in proprio anche parte della manutenzione. Il 25 novembre 2010 la Darwin Airline ha annunciato di aver raggiunto un accordo con la compagnia regionale svizzera Baboo al fine di rilevarne le rotte ed una parte degli asset operativi. Il 27 marzo 2011 Darwin Airline ha completato l'acquisizione delle rotte e di alcuni aerei e ha iniziato ad operare con l'ex-codice di Baboo. «Stiamo trattando con gli elvetici - ha confermato ieri il presidente della giunta Durnwalder - perchè ci propongono prezzi più bassi»di Massimiliano Bona
BOLZANO I rapporti tra Provincia e Air Alps non sono mai stati così tesi: la compagnia austro-altoatesina ha minacciato, ieri, di ridurre da 4 a 2 i voli da Bolzano a Roma (sono a rischio quello mattutino delle 10.25 e quello pomeridiano delle 15.15) a partire dal primo dicembre, data di scadenza del contratto. Il nuovo bando sarà pubblicato entro Natale ma nel frattempo l’esecutivo ha proposto una proroga di 6 mesi alla quale Air Alps non sembra interessata. «Ma non accetteremo - sottolinea Gianfranco Jellici, vicepresidente di Abd - una riduzione arbitraria dei voli, peraltro non consentita nemmeno dalla normativa europea. È troppo comodo tenere quelli pieni e cancellare quelli meno redditizi». Il braccio di ferro, in atto tra Provincia e Air Alps, dovrebbe concludersi entro oggi. «Sono in contatto costante con l’amministratore delegato Oliver Ladurner e il rischio di una rottura non è remoto. In quel caso, però, saremmo liberi di cercarci sul mercato un altro vettore alle stesse condizioni. Almeno per i prossimi sei mesi». Anche lo scorso gennaio i voli erano stati sospesi per due settimane con danni non da poco per lo scalo bolzanino. L’atteggiamento ostile di Air Alps sarebbe da ricondurre al blocco dei fondi provinciali. Si tratta di 1,2 milioni di euro l’anno. «Da che pulpito viene la predica», ha ribattuto ieri il governatore altoatesino Luis Durnwalder. «Non mi risulta che la nostra controparte abbia saldato il dovuto per i servizi di handling (tasse di atterraggio, biglietti, servizio bagagli ecc.)». Durnwalder, poi, ha rilanciato sottolineando come la Provincia stia trattando con un nuovo vettore, la compagnia elvetica Darwin Airline. «È più conveniente di Air Alps e i primi ad essere contenti sarebbero gli stessi clienti dello scalo bolzanino. Da tempo abbiamo chiesto a Roma un nuovo bando per far subentrare un’altra compagnia. Il contratto con Air Alps scade a fine mese, ma c’è ancora la possibilità che si arrivi ad una proroga». Il vicepresidente di Abd Gianfranco Jellici è possibilista. «Il comportamento di Air Alps denota uno scarso rispetto nei nostri confronti. Speriamo ovviamente che non ci lascino con il cerino in mano anche perchè le richieste, da parte dei passeggeri, non mancano. Le chance di arrivare ad un’intesa sono del 50%. Il primo dicembre non è lontano e quindi Air Alps deve decidere in fretta». Ad essere arrabbiati, in questo periodo, sono i clienti abituali del volo Bolzano - Roma. Le prenotazioni, dal primo dicembre in poi, sono bloccate. Di sicuro in caso di rottura con Air Alps la Provincia è fermamente intenzionata a mettere in conto alla compagnia austro-altoatesina la cancellazione non autorizzata di diversi voli. «Le penali - conferma l’assessore alla mobilità Thomas Widmann - sono indicate chiaramente nel contratto. Ma non parlerei ancora di un braccio di ferro».
Alto Adige 27-11-12
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