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lunedì 26 novembre 2012

In Alto Adige vince Bersani

di Francesca Gonzato
BOLZANO L’antipolitica non ha ucciso le primarie. Sono state un successo anche in Alto Adige. Hanno votato 6.557 persone, il 12,6% in più rispetto al 2009, quando le primarie totalizzarono 5.786 elettori. I risultati. In Alto Adige vince Bersani in modo netto. Questi i dati diffusi ieri sera dal comitato organizzatore: Bersani porta raccoglie complessivamente 2.980 voti pari al 45,45%. Matteo Renzi segue staccato con 2.103 voti pari al 32,07%. Al terzo posto Nichi Vendola con 1.175 voti (17,92%). Per Laura Puppato 266 preferenze (4%). Solo 33 per Bruno Tabacci (0,5 %). Bersani va meglio nelle città, Renzi in periferia. Questi i risultati a Bolzano città: Bersani 46,19% (1.813 voti); Renzi 29,66% (1.164); Vendola 20,08% (788); Puppato 140 (3%); Tabacci 0,5% (20). La prossima domenica il ballottaggio, a cui potranno partecipare anche i cittadini che non hanno votato al primo, secondo modalità che verranno rese note oggi. Le reazioni a caldo. Tutte di segno positivo le prime reazioni. Molto soddisfatto il segretario del Pd altoatesino Antonio Frena: «Un risultato, quello di Bersani, che ci aspettavamo. Molto ampio. Abbiamo lavorato affinché la competizione fosse il più tranquilla e paritaria possibile. La cosa che mi ha fatto più piacere è la grandissima partecipazione. Alla vigilia, non osavo neanche sperare di superare il muro dei 6 mila votanti». Soddisfatto anche Guido Margheri (Sel): « Il risultato lusinghiero di Vendola in Alto Adige ci dice che anche qui siamo una componente fondamentale del centrosinistra.E con questo spirito andremo al ballottaggio». Combattivo Carlo Bassetti dei “comitati Renzi”: «Siamo comunque contenti del risultato. Andiamo sereni al ballottaggio. Abbiamo una settimana per far prevalere il cambiamento». I votanti. Affollati per tutto il giorno i 17 seggi allestiti in Alto Adige. Non sono mancate le code a Bolzano, Merano, Laives e Bressanone. A Bolzano hanno votato 3.939 persone (391 a Oltrisarco, 721 a Europa, 1386 a Gries, 639 a Centro-Piani-Rencio, 802 a D.Bosco). La partecipazione negli altri seggi. A Silandro 17 votanti, Ora 114, Merano 788, Vipiteno 181, Vadena 103, Brunico 154, Laghetti 38, Laives 387, Appiano 156, Salorno 103, Egna 83, Bressanone 493. Gli organizzatori si sono rilassati subito. «Alle 8 c’era già gente ai seggi», raccontano dall’ufficio di piazza Domenicani. La conferma che sarebbe andata bene è arrivata con i dati delle 12: al voto già 2.654 persone. Alle 17 i votanti sono 5.392. Praticamente raggiunto il dato complessivo delle primarie 2009. È il momento di rilassarsi. Il segretario Antonio Frena, che ha votato in centro a metà mattina, twitta: «Ottima affluenza». Alle 20 la chiusura dei seggi e 6.557 voti validi ai candidati premier. Chi ha partecipato? Intanto persone pazienti. Le primarie sono state precedute dalle critiche sul meccanismo della preregistrazione. «Non ci sono grandi lamentele e nessuna contestazione sulla procedura», aggiornava dal seggio in vicolo Gumer il presidente Stefano Pagani. Non si può certo dire che ci sia stato l’assalto dei giovani, ma Giuliano Gobbetti da Oltrisarco sottolinea che una novità positiva c’è: «Vedo volti nuovi. Se un obiettivo delle primarie era allargare la platea verso il centro, ci siamo riusciti». Carlo Costa, presidente del Comitato Bersani Alto Adige, parla di una prova superata: «Ecco la dimostrazione di come funzionano le primarie, se fatte con serietà, garantendo una confronto tra progetti, visioni e ipotesi di alleanze». Valutazioni simili anche dal campo avversario. Guglielmo Concer, referente dei comitati per Matteo Renzi, ieri ha fatto la spola tra il seggio di Gries e il computer da cui immetteva i dati destinati al quartier generale renziano a Firenze: «L’affluenza alta è il primo successo. Rispetto a quanto accaduto in altre regioni, in Alto Adige abbiamo dato vita a una competizione civile, di cui va atto a tutti i partecipanti. L’obiettivo ora è proseguire così anche alle politiche e alle provinciali».
Alto Adige 27-11-12

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