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lunedì 5 novembre 2012
Finalmente niente alcol ai minorenni: c’è il Ddl
Da noi una ragazzina di 16 anni poteva legalmente ordinare al bar whisky o grappa, in tutti gli altri Paesi per farlo avrebbe dovuto avere 18 anni
di Romano Viola
Il nostro Parlamento tende a peggiorare, di regola, i disegni di legge presentati dal governo Monti. Ma c'è anche, per fortuna, qualche eccezione. Il Ddl governativo sulla sanità, ad esempio, è stato migliorato dalle Camere in un punto decisivo: l'età minima per il consumo di alcol (e tabacco) viene elevata da 16 anni, com'era fino ad oggi, a 18 anni. E' stato così posto rimedio, anche se con molto ritardo, ad una vergogna nazionale. Pochi sanno che l'Italia era rimasto ormai l'unico Stato occidentale (assieme al Portogallo) con un'età legale minima per il consumo di alcolici fissata a soli 16 anni. Il che significa, per intenderci, che da noi una ragazzina di 16 anni poteva legalmente ordinare al bar whisky o grappa a volontà, mentre in tutti gli altri Paesi per farlo avrebbe dovuto avere due anni di più. Pochi sanno anche che il Trentino, utilizzando la sua Autonomia, ha proibito per legge nel 2010 ai minori di 18 anni il consumo di ogni bevanda alcolica, birra compresa. E non solo nei locali pubblici, ma anche per strada o in un parco. Con una conseguenza, fra l'altro, che per la nostra provincia stava diventando imbarazzante: quella di diventare un polo di attrazione per i minorenni beoni di ben tre territori confinanti (Tirolo austriaco, Cantone dei Grigioni e Trentino), dove il limite è invece a 18 anni. Eppure nessun politico locale, che io sappia, ha mai pensato di fare un salto a Coira, Innsbruck o Trento per informarsi sul funzionamento di questa norma e vedere se era il caso di applicarla anche da noi. E questo perché intorno alla piaga dell'alcolismo giovanile vige a Bolzano, in modo trasversale ed interetnico, lo slogan politicamente corretto del «prevenire, non reprimere». Peccato sia uno slogan privo di senso, perché la repressione è perfettamente conciliabile con la prevenzione educativa. Sia come sia, il divieto dell'alcol per i minori di 18 anni ora diventa legge anche fra le nostre belle montagne. Dura lex, sed lex: i nostri bevitori sedicenni dovranno rassegnarsi. E con loro anche gli adulti nostalgici del mito sessantottesco del «proibito proibire».
Alto Adige 5-11-12
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