BOSTON Contro l’epatite C, la più insidiosa malattia del fegato, che nel mondo colpisce due persone ogni ora e rappresenta la prima causa di decesso per malattie infettive trasmissive, arriva anche in Italia boceprevir, il primo di una classe di farmaci inibitori della proteasi, che agisce direttamente sul virus. L’annuncio ufficiale è stato dato nel corso del congresso American Association for the Study of Liver Diseases che si sta svolgendo a Boston in questi giorni. Per più di un milione e mezzo di italiani con infezione cronica da virus dell’epatite C la buona notizia è che il farmaco ha superato con successo l’esame della Commissione e del Consiglio di amministrazione dell’Aifa. L’Agenzia ha tuttavia disposto che il suo utilizzo sia monitorato attraverso registri che saranno attivati. Grazie all’azione diretta sul virus, il più temibile perché più refrattario ai trattamenti, il farmaco antivirale raddoppia e addirittura triplica la percentuale di guarigione, aprendo la strada all’eradicazione definitiva del male. Una malattia che può essere contratta anche con tatuaggi, piercing, manicure o pedicure se non effettuati in ambienti che rispettano un’igiene rigorosa.
Alto Adige 11-11-12
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