di Maurizio Dallago
BOLZANO Le energie rinnovabili, come il solare, l’eolico e la geotermia, godono di un’immagine eccellente e sono considerate eticamente sostenibili. «Ciò nonostante, da alcuni anni gli investimenti in quest’ambito non sono accompagnati da buoni risultati, un fatto che potrebbe però mutare nel lungo periodo», afferma Hannes Loacker, analista specializzato nei settori petrolio, gas ed energie alternative in Europa. Rispetto alle fonti tradizionali, come petrolio, carbone e gas, le energie rinnovabili registrano una crescita molto più sostenuta ma, nel contesto globale, il loro peso è ancora contenuto. Al contrario, in Alto Adige, la produzione ecologica di energia riveste un ruolo importante: già oggi, la fornitura di corrente e riscaldamento da fonti rinnovabili è pari a circa la metà del totale. L’occasione per approfondire il tema è stata data dalle due manifestazioni autunnali di «Raiffeisen InvestmentClub», che si sono tenute in due serate consecutive, con 250 soci presenti nella sede di Rotho Blaas a Cortaccia e presso quella del Gruppo Leitner a Vipiteno. A livello mondiale, i vettori tradizionali, come petrolio, gas e carbone, continuano a essere dominanti. «Anche in futuro, sono destinati a ricoprire un ruolo significativo e a rimanere interessanti come investimento», commenta Loacker. Per quanto riguarda il mercato globale del gas, per i prossimi anni Loacker prevede grandi cambiamenti strutturali, anche a causa di una nuova tecnica di estrazione, in atto dal 2006, grazie al quale il gas è ricavato dallo scisto. Negli Usa, già oggi, il 25% dell’intera fornitura proviene da questa roccia e, data l’enorme crescita della produzione, il prezzo del gas è crollato del 70% in pochi anni. Loacker ritiene che, nel prossimo futuro, non assisteremo a eclatanti sviluppi sul mercato: a causa dei crescenti costi di estrazione, ma anche dell’enorme significato quale principale fonte di reddito per molti Paesi, il prezzo del greggio rimarrà elevato. Per quanto riguarda le prospettive di lungo termine delle energie rinnovabili, il gestore di fondi non ha dubbi: nell’arco di 10-20 anni, le fonti energetiche con le maggiori potenzialità di crescita e sviluppo saranno quelle rinnovabili, rispetto a petrolio, gas e carbone. L’occasione è servita anche per visitare le due aziende: la Leitner il cui fatturato nel 2011 si è attestato a 795 milioni e che oggi annovera 3.269 dipendenti e la Rotho Blaas, considerata un’azienda innovativa per i suoi prodotti tecnologici con 220 collaboratori.
Alto Adige 13-11-12
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