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venerdì 23 novembre 2012

Dieci capolavori del Guercino a Bolzano



Dal 5 dicembre a Palazzo Mercantile la prima tappa di un tour mondiale delle opere più belle del grande pittore 

di Severino Perelda
BOLZANO Dieci capolavori del pittore emiliano Giovanni Francesco Barbiero, detto il Guercino, uno dei più grandi nomi del Rinascimento, saranno in mostra dal 5 dicembre 2012 al 27 gennaio 2013 a Palazzo Mercantile. Sarà, inziando da Bolzano, la prima tappa di un grande tour che porterà l' esposizione a Varsavia, a San Pietroburgo ed in altre importanti città del mondo (in previsione Rio de Janeiro, Chicago e Tokyo). Uno straordinario progetto, nato all' insegna della solidarietà con la città di Cento in provincia di Ferrara, uno dei centri gravemente colpiti dal terremoto nello scorso maggio. Le opere provengono infatti dalla Pinacoteca del comune emiliano, gravemente danneggiata dal sisma e in attesa di ricostruzione, alla quale andrà parte del ricavato della mostra. Palazzo Mercantile ospiterà sei pale d’altare autografate dal pittore di Cento e quattro dipinti della sua bottega, eseguiti dai suoi nipoti, Benedetto e Cesare Gennari che proseguirono l' opera dopo la morte del Maestro, avvenuta nel 1666. Nove dei dieci dipinti sono imprestati dalla Pinacoteca di Cento, mentre il decimo, la pala che rappresenta “La Visione di Soriano” , sarà infine per molti una sorpresa. Non proprio tutti sanno infatti che questo tesoro l' avevamo già in casa, in quanto proviene dalla Chiesa dei Domenicani. Fu commissionato al Guercino dal Magistrato Mercantile nel 1654 per abbellire l’altare della cappella fatta erigere proprio per volere di questa istituzione cittadina. La storia riporta interessanti cronache del tempo e documentazioni sulla lunghezza delle trattative tra il Guercino e il Magistrato, rivelando aspetti del carattere del pittore. A Bolzano, in quel tempo, egli veniva considerato come il maggior pittore dell' Italia di allora. Di fatto fu un artista prolifico e molto richiesto, tant' è che potè anche rifiutare incarichi. Sotto il profilo storico-artistico, questa mostra è inoltre un' occasione, per confrontare l' opera matura dell' artista eseguita per i Domenicani con altri dipinti eseguiti nella sua fase giovanile, soprattutto con quelli del 1618, considerato come "anno mirabilis”. Va detto che il tipo di allestimento è stato improntato valorizzare al meglio luci e chiaroscuri delle opere. Il Guercino visse tra il 1591 e il 1666. Nato povero, ma ricco di talento artistico, venne dapprima notato da Ludovico Carracci, che lo fece presentare a Papa Gregorio XV il quale lo accolse a Roma, avviandolo ad una grande carriera che lo fece diventare un simbolo del Rinascimento. Il soprannome Guercino, riferito ad un difetto fisico, di fatto non sminuì, anzi accrebbe la fama del Maestro, facendo entrare questo nome nella storia dell' arte. Il suo strabismo fu probabilmente congenito, ma la tradizione vuole fosse dovuto ad un forte spavento quand' era in fasce. Le opere in mostra hanno tutte come soggetto temi sacri relativi a visioni o apparizioni. Da notare gli effetti plastici, elementi che lo avvicinano al Caravaggio (e quindi all' incipienza del Barocco), e le luci (che invece lo distinguono dal Merisi): due fattori che ebbero incidenze iconologiche diverse sulla comunità dei fedeli. La mostra è organizzata dalla Cooperativa culturale Talia in collaborazione con la Sovrintendenza ai beni culturali di Bolzano, il Comune di Cento, la Provincia di Ferrara, l'Azienda di Soggiorno e Turismo e la Camera di Commercio di Bolzano. Partecipano all’iniziativa anche l’Assessorato provinciale alla cultura di lingua italiana e il comune di Bolzano. Mercoledì 28 novembre, arriva la prima cassa di opere a Palazzo Mercantile. La sera del 4 dicembre, inaugurazione della mostra. E' stata annunciata inoltre una sorpresa (?).
Alto Adige 23-11-12

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