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martedì 16 ottobre 2012

Treni: gomma e grasso contro i rumori


A Bronzolo iniziati i lavori di installazione degli smorzatori di vibrazioni. A Chiusa ci sarà un impianto di lubrificazione

di Antonella Mattioli
BRONZOLO Si è partiti da Bronzolo, la prossima settimana toccherà a Chiusa. I sistemi usati sono diversi, ma l’obiettivo è lo stesso: ridurre le vibrazioni e quindi il rumore prodotti dal passaggio dei treni. Ieri a controllare i lavori di installazione degli smorzatori di rumori c’era anche Georg Pichler, direttore dell’Ufficio aria e rumore della Provincia. Ingegnere, cosa sono esattamente gli smorzatori di rumori? «Concretamente sono dei pezzi di gomma lunghi 30-40 centimetri. Pesano intorno agli 8 chili ciascuno e vengono posti sotto la testa della rotaia. Il loro compito è quello di ridurre le vibrazioni e quindi il rumore». Come mai avete scelto il tratto di binari a sud di Bronzolo? «Innanzitutto perché Bronzolo convive da anni con il problema dei rumori e poi per una questione prettamente tecnica: cercavamo un tratto rettilineo e omogeneo dove poter sperimentare gli smorzatori fabbricati da due diverse aziende». Quando si saprà se il sistema è efficace? «Questi sistemi da noi sono nuovi, ma all’estero, in Olanda, Germania, Francia, Inghilterra, sono già stati adottati da tempo. Comunque come Ufficio aria e rumore della Provincia effettueremo le verifiche sui decibel prodotti prima e dopo l’intervento nell’arco di un mese. Poi toccherà ad Rfi fare ulteriori approfondimenti che vanno al di là del problema rumore». Complessivamente quindi quanto durerà la fase sperimentale? «Un anno». Però gli smorzatori di rumore non sono efficaci quanto le tradizionali barriere. «Le barriere sono brutte da vedere, però sicuramente più efficaci nel caso in cui le case si trovino a ridosso della ferrovia. A Chiusa, ad esempio, ci sono delle abitazioni, collocate nelle parte alta del paese, che pur essendo lontane dalle linea ferroviaria del Brennero , sono costrette a convivere con il problema rumore. In questo caso le barriere non servono a nulla, mentre sarebbero più efficaci gli ammortizzatori in gomma che stiamo sperimentando a Bronzolo». La differenza riguarda in particolare i costi. «Ottocentro metri di barriere progettati e installati, comprensivi di Iva, costerebbero 2 milioni e 300 mila euro. Per gli ammortizzatori in gomma sarebbero sufficienti 600 mila euro». A proposito di Chiusa anche lì avete in programma una sperimentazione. «Partiamo all’inizio della prossima settimana, ma in quel caso si tratta di un intervento definitivo». Concretamente? «In Val d’Isarco la linea ferroviaria fa una serie di curve. L’attrito dei treni sulle rotaie aumenta, si producono delle vibrazioni e delle ondulazioni che si traducono in rumore. Verrà quindi installato un impianto di lubrificazione: in pratica viene messo del grasso sui binari per aumentare la scorrevolezza dei convogli». Esattamente dove verrà messo l’impianto? «Nella curva all’entrata sud dell’abitato di Chiusa». Costo dell’intervento? «Trentamila euro che vengono finanziati dal Fondo europeo». 
Alto Adige 11-10-12

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