Sabato al Museion ingresso libero, visite guidate e tavole rotonde
BOLZANO Sabato appuntamento con l’ottava Giornata del Contemporaneo, l’evento dedicato all’arte contemporanea e al suo pubblico organizzato da AMACI - Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani. Il museo sarà aperto con ingresso libero dalle 10 alle 20, Museion Passage sarà invece accessibile fino alle ore 22. La giornata si apre a Museion alle ore 10 con i “Dialoghi sull’arte”. Fino alle 18, i mediatori sono a disposizione come interlocutori qualificati per approfondire i temi della mostra “The New Public”. Alle 11 una tavola rotonda, in cui si discuterà sulla perdita di significato delle collezioni pubbliche. L’appuntamento nasce nell’ambito della mostra “Migros meets Museion. 20th Century Remix,” che mette in dialogo la collezione Migros e la collezione Museion. Alto il profilo dei relatori invitati: all’incontro prendono parte infatti Gabriella Belli, direttrice della Fondazione Musei Civici di Venezia, che durante il suo mandato come direttrice del Mart di Rovereto ha lavorato alla crescita del patrimonio museale grazie a numerosi prestiti a lungo termine da collezioni private; Heike Munder, direttrice del Migros Museum für Gegenwartskunst di Zurigo; Adrienne Goehler, curatrice berlinese, prima donna presidente dell’Accademia delle Belli Arti di Amburgo e senatrice per la attività culturali e scientifiche a Berlino; Karsten Löckemann, curatore della Sammlung Goetz di Monaco, tra le collezioni private più importanti d’Europa in ambito contemporaneo e, infine, Letizia Ragaglia, direttrice di Museion.
Sabato 6 ottobre, visite gratuite in ogni angolo dello Stivale dalla galleria di Torino a Reggio Emilia, da Prato a Firenze
REGGIO EMILIA Self-portrait as Antinous Loving Emperor Hadrian, l’immagine scelta da Francesco Vezzoli, come simbolo dell’ottava “Giornata del Contemporaneo”, che si terrà sabato 6 ottobre nei musei aderenti all’Amaci (associazione musei arte contemporanea), con l’obiettivo di far conoscere da vicino il complesso e vivace mondo dell’arte contemporanea. Porte aperte quindi gratuitamente in ogni angolo del Paese, per presentare artisti e nuove idee attraverso mostre, laboratori, eventi e conferenze. L’immagine guida della giornata del Contemporaneoracchiude i ritratti dell’imperatore Adriano - scultura del II sec. d.C - e del giovane Antinoo - autoritratto in marmo bianco di Carrara dell’artista stesso. Adriano, dai lineamenti spianati e dal volto consumato dall’erosione dei secoli, guarda fissamente, quasi assorto, il volto ben delineato e dolcemente reclinato del bellissimo Antinoo. Una linea sottile e potente lega lo sguardo di Antinoo a quello dell’imperatore, lontano secoli nel tempo, ma vicino e vivo per l’energia con cui la storia, l’amore e l’arte ancora risuonano. Antinoo morì che non aveva vent’anni, cadendo nel sacro fiume Nilo, immolando giovinezza e bellezza al suo Adriano e diventando così una divinità. Ed ecco che ancora sono vivi, quell’amore e quel sacrificio, nell’opera di Francesco Vezzoli. Adriano e Antinoo. Faccia a faccia, quasi guancia a guancia grazie al gesto di un artista di oggi che si avvicina al lavoro di un artista di ieri, proiettandolo con un nuovo senso nel futuro. Adriano volle che il mondo conosciuto fosse colmo di ritratti di Antinoo, che le città gli fossero intitolate, che tutti lo celebrassero, che il suo nome continuasse a risuonare nelle voci, perché lui potesse continuare a vivere. È questo il messaggio, la supplica quasi, che Francesco Vezzoli raccoglie in questa immagine. Adriano è vivo e, soprattutto, Antinoo è vivo, vicino al suo mentore, al suo imperatore. La galleria d’arte moderna e contemporanea di Torino in occasione della giornata del contemporaneo espone 160 nuove opere, alcune delle quali frutto delle acquisizioni più recenti del museo. I fili conduttori della mostra si snodano attorno a quattro filoni “Anima, Informazione, Malinconia e Linguaggio”. A Reggio Emilia, domenica 7 ottobre, dalle 11 alle 13 alla Collezione Maramotti, in via Fratelli Cervi 66, ci sarà l’inaugurazione della mostra "La pittura come forma radicale" e una conversazione tra il critico americano Bob Nickas e Mario Diacono, autore del volume "Archetypes and Historicity. Painting and other radical forms. 1995-2007". L’incontro analizzerà le vicende della pittura degli ultimi quindici anni negli Stati Uniti ed in Europa. A seguire, visita alla collezione permanente, voluta oltre trent’anni fa da Achille Maramotti, una raccolta d’arte contemporanea e luogo esemplare di fruizione estetica e intellettuale, aperto a un pubblico di conoscitori e interessati.
Alto Adige 4-10-12
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