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sabato 27 ottobre 2012
La coalizione di Laives non regge e cerca nuovi puntelli
Franceschini (ex Lega) potrebbe fornire il sostegno alla maggioranza Ma il Pdl non ci sta: «E’ stato eletto con i voti della lista avversaria»
di Bruno Canali
LAIVES Allargare la coalizione di maggioranza: è l'ipotesi che i Verdi,dopo la nuova fiammata di crisi scaturita dalla bocciatura del quorum zero per i referendum, porteranno alla giunta per cercare di uscire dall'impasse. «Uno dei problemi che si sono manifestati in maggioranza - spiega l'assessore dei Verdi Giorgio Zanvettor - è la posizione critica del consigliere Svp Christof Inama e bisogna trovare una soluzione se si vuole andare avanti». Per adesso nessuno avanza nomi, ma è assodato che allargamento della maggioranza, semmai significa aprire al consigliere Marco Franceschini, ex Lega nord e attualmente indipendente, con disponibilità nei confronti della maggioranza già manifestata più volte. Voci di corridoio lo darebbero sempre più vicino all'Udc, opzione che gli faciliterebbe la successiva cooptazione in maggioranza. Ma proprio questa ipotesi di nuova modifica alla geografia politica del consiglio comunale, suscita reazioni critiche. Dice Christian Bianchi, capogruppo e candidato sindaco del Pdl a Laives: «Se veramente Franceschini dovesse fare il "salto della quaglia", daremo battaglia fino all'ultimo. Ricordo solamente che alle ultime elezioni comunali, lui appoggiò la mia candidatura e non certo quella di Liliana Di Fede ed è con questa che ha anche chiesto i voti agli elettori. Dovesse cambiare, sarebbe un tradimento prima di tutto verso chi gli diede credito col voto». L'ipotesi (perchè per adesso tale rimane) che Marco Franceschini possa passare col gruppo consiliare Udc, piace poco anche al segretario provinciale del partito, Angelo Gennaccaro, che fa alcune considerazioni generali: «L'Udc è un partito che a livello nazionale e provinciale si è profondamente ristrutturato e che privilegia le linee di trasparenza. Non è più come ai tempi della vecchia Dc - spiega Gennaccaro - e oggi Udc deve significare prima di tutto trasparenza e onestà e chi chiede di entrare con noi deve condividere queste regole e la linea politica. Non c'è posto nell'Udc per coloro che cercano di rifarsi una verginità, perché non siamo il "purgatorio" dove transitare e pretendiamo assoluta coerenza con gli impegni assunti con gli elettori, che sono, come detto, coerenza e pulizia, anche a Laives ovviamente». Ed entrando nello specifico del Comune locale, Gennaccaro non nasconde le sue perplessità: «Certo che inizio a sorridere - dichiara - perché un giorno sì e un giorno no, a Laives si assiste alla "compravendita di qualche consigliere e a spunti di crisi, una volta per la Svp, un'altra per il Pd e così via. Credo che su questa situazione vada fatta una riflessione chiara anche da parte del sindaco, per risolvere i problemi concreti della città e se proprio non riesce, apra un tavolo di serio confronto».
Alto Adige 27-10-12
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