"Materiale ben raccolto e ordinato può valere quanto una storia scritta" L'attenzione più autentica siamo noi
Informazioni personali
- apritisangia
- Il presente sito non costituisce testata giornalistica, non ha, comunque, carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali ivi contenuti. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001
martedì 16 ottobre 2012
I Verdi minacciano una nuova crisi
La bocciatura delle modifiche statutarie ha fatto infuriare l’assessore Zanvettor che ha lasciato l’aula in polemica
di Bruno Canali
LAIVES La mancata approvazione, da parte del consiglio, del "quorum zero" per i referendum comunali, vale una crisi di maggioranza? Per i Verdi che lo sostenevano evidentemente sì se, come è stato, l'assessore Giorgio Zanvettor, vistosi bocciare la proposta (sponsorizzata pure dai grillini) ha lasciato polemicamente l'aula del consiglio giovedì sera, minacciando addirittura la possibilità che i Verdi possano arrivare a togliere l'appoggio alla maggioranza. La pensa diversamente invece gran parte dei gruppi di opposizione e pure qualche consigliere di maggioranza, posto che, ad esempio, Christof Inama (Svp) e Franco Magagna (La civica), astenendosi dal voto hanno contribuito ad affossare la proposta del quorum zero scatenando l'ira dei Verdi e del sindaco Liliana Di Fede che hanno rimediato una brutta figura. «Crediamo che il quorum zero - ha dichiarato proprio Franco Magagna in aula - non abbia nulla a che fare con l'interesse collettivo, ma sia solo l'ennesimo schiaffo a chi, come la nostra comunità, attende da noi atti concreti. Credo che la gran parte dei nostri concittadini, del quorum zero non se ne faccia nulla ma pretenda invece atti concreti, cosa ancora non vista. Se proprio si vuole ritoccare il quorum lo si faccia nel rispetto di una maggioranza "vera"». Per Magagna, fissare il quorum al 35% sarebbe la cosa più corretta e ragionevole in caso di referendum comunali. L'assessore Zanvettor intanto si affida al blog dei Verdi: «Con la mancata approvazione di queste due importantissime modifiche allo statuto - scrive - oggi la maggioranza ha evidenziato ancora una volta un grave problema di coesione. Manca assolutamente la sensazione di far parte di una squadra, non si percepisce la necessità di collaborare per un superiore obiettivo comune; al contrario, invece, prevalgono i vari personalismi, i singoli interessi. Il gruppo politico dei Verdi, che si è sempre comportato in modo coerente e leale nei confronti della maggioranza, deve prendere atto che la propria correttezza risulta non corrisposta. In qualità di rappresentante dei Verdi ho comunicato al consiglio che il gruppo cui appartengo si riserva nei prossimi giorni di valutare la nuova situazione venutasi a creare, non escludendo nessuna futura opzione, compreso quindi anche riconsiderare l'appartenenza a questa maggioranza». Di "brutta figura della maggioranza e soddisfazione per la bocciatura di una proposta assurda", parlano invece i gruppi di opposizione, spettatori dell’ennesimo teatrino.
Alto Adige 13-10-12
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento