"Materiale ben raccolto e ordinato può valere quanto una storia scritta" L'attenzione più autentica siamo noi
Informazioni personali
- apritisangia
- Il presente sito non costituisce testata giornalistica, non ha, comunque, carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali ivi contenuti. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001
martedì 16 ottobre 2012
Arrivano negozi e case e la strada non regge più
Al posto dell’ex magazzino Grosexport sarà costruito un centro commerciale I residenti protestano: «Via Marconi è ormai satura e non sopporta altro traffico»
di Bruno Canali
LAIVES Le prospettive che si aprono con l'abbattimento dell'ex magazzino "Grosexport" e, soprattutto, con la costruzione, al suo posto di un complesso dove dovrebbero trovare posto una quarantina di alloggi oltre ad un centro commerciale, preoccupa chi abita attorno, in particolare coloro che risiedono nei condomini affacciati lungo via Marconi. Il piano di attuazione per l'area dell'ex Grossexport, prevede infatti che l'ingresso degli automezzi diretti al centro commerciale seminterrato, dovrà avvenire proprio da via Marconi, una strada che a seguito dell'inurbamento avvenuto negli ultimi anni, ha assunto oramai caratteristiche residenziali. «Già adesso via Marconi è troppo trafficata - dicono i residenti - figurarsi tra qualche tempo, quando il centro commerciale sarà realtà. Ci chiediamo come sia stato possibile prevedere nel piano di attuazione l'ingresso da via Marconi. Chi lo ha approvato, questo piano, ha tenuto presente che poi, nei prossimi anni, altre decine di appartamenti arriveranno con la trasformazione del "Gutleben", del "Grosselli 2" e dell'ex molino Zenorini? Le automobili di tutti questi nuovi insediamenti abitativi, inevitabilmente graviteranno su via Marconi, insieme all'effetto "gronda" che si avrà con le limitazioni del traffico in via Kennedy e insieme a queste, anche quelle dei clienti del centro commerciale. Si può immaginare cosa succederà in via Marconi, dove abitano oramai centinaia di famiglie; c'è un grande parco pubblico frequentato da tanti bambini e le dimensioni della carreggiata già adesso sono inadeguate a sopportare tutti i passaggi. Ciliegina sulla torta - concludono i residenti - la decisione di aprire a doppio senso di marcia via Diaz, all'ingresso sud della città, col risultato che così sono aumentati i transiti anche in via Marconi, diventata scorciatoia per tutti gli automobilisti che intendono evitare il caos sulla via Kennedy». Prospettive preoccupanti insomma per via Marconi con l'arrivo del nuovo, enorme complesso al posto dell'ex magazzino Grosexport che da via Marconi arriva fino a via Kennedy. Da tempo è passato in mano alla "Omniscom srl" che ha già completato gli abbattimenti di ciò che esisteva. La cubatura edificabile è notevolissima (19.700 metri cubi) risultato del generoso indice concesso per quell'area, vale a dire, 3,3 metri cubi per metro quadrato. Su questo non è possibile più intervenire, perché il piano è stato approvato ancora anni orsono, a meno che il Comune, in extremis, non riesca a trovare un accordo con il proprietario, come si è cercato per l'ex Amonn a San Giacomo: costruire parte dell'enorme cubatura dove previsto e il resto trasferirlo altrove, su un'area che il Comune indicherà nel piano urbanistico. Questo ovviamente, a condizione che il proprietario sia d'accordo.
Alto Adige 14-10-12
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento