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venerdì 14 settembre 2012
Zona, 2 chilometri di nuove vie e rotonde
Oggi terminano i lavori. Collaudi eseguiti. La prossima settimana la consegna al Comune, l’apertura per fine mese
di Davide Pasquali
BOLZANO Due chilometri di nuove vie, in tutto circa quattro ettari di superficie asfaltata, compresi quattrocento stalli bianchi per parcheggiare, piste ciclabili, marciapiedi e ben tre rotatorie. Sono le nuove strade realizzate sotto via Einstein, a disposizione della nuova area di espansione produttiva voluta dalla Provincia. I lavori termineranno quest’oggi con la posa degli ultimi cartelli luminosi in corrispondenza degli attraversamenti pedonali. Collaudi eseguiti, burocrazia tecnica completamente assolta, la settimana prossima l’ufficio Infrastrutture e opere ambientali della Provincia comunicherà la fine lavori e spedirà mappe, documentazione, rilevazioni e quant’altro al Comune, cui le strade verranno poi ufficialmente consegnate nel breve volgere di qualche giorno. Poi, il municipio ne prenderà in carico la gestione e le aprirà al transito veicolare. «Non ci vorranno più di due settimane», anticipa l’ingegner Marco Springhetti, direttore dell’ufficio provinciale Infrastrutture e opere ambientali. «Entro fine mese le nuove vie saranno transitabili». Un Km di parcheggi. La strada principale - parallela a via Einstein, ma posta qualche centinaio di metri più a sud - si chiama via Waltraud Gebert Deeg. Lunga ben 950 metri, a destra e a sinistra è stata dotata di centinaia di posteggi, ciascuno dei quali è lungo cinque metri. La sede stradale è alquanto ampia: in totale addirittura ventidue metri. Perché, oltre a carrozzabile e posteggi, si sono realizzati anche i marciapiedi e pure una nuova pista ciclabile, a doppia corsia. Via Gebert Deeg va da via Francesco Baracca, all’altezza del bunker del vallo alpino littorio (a est), fino alle due nuove sedi di Salewa e Technoalpin (a ovest), dietro le quali si trova la nuova via Ventafridda, parallela all’A22. Le altre strade, perpendicolari alla principale e a via Einstein sono: via Piero Agostini, che si dirama dalla rotonda Agruzzo in cima a via Einstein; e via Pastore, che si dirama dalla rotonda di via Einstein-via Buozzi (all’altezza di Interspar e McDonald’s). Farcite di infrastrutture. Realizzare le strade, spiega l’ingegner Springhetti, non è stato affare da poco, perché oltre alla usuali infrastrutture primarie (acque bianche e nere, elettricità eccetera), si è posato anche altro. Le fibre ottiche e le tubazioni del teleriscaldamento. Niente gas per riscaldare, in questa zona, ma solo acqua calda dal nuovo inceneritore, che sarà acceso entro il 2013. Nomadi e gare di scooter. Le strade ancora non sono aperte, ma più di qualcuno già ci scorrazza. E per settimane ha campeggiato in zona almeno una decina di camper di nomadi. I vigili urbani li hanno invitati a sgomberare il “loro” lotto due giorni fa.
Alto Adige 14-79-12
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