Lo scorso anno sono stati chiamati 70 volte da inquilini distratti per aprire porte
LAIVES I vigili del fuoco volontari di Laives non sono artigiani a disposizione per qualunque problema. Il loro compito specifico è di garantire la sicurezza e la protezione nel caso di emergenze di vario tipo, non sicuramente di dover correre per riaprire una porta di casa chiusa solo perchè il proprietario ha dimenticato la chiave all'interno. Se ne è discusso anche in consiglio comunale quando si è trattato di approvare i bilanci dei corpi dei vigili del fuoco presenti sul territorio (Laives e San Giacomo-Agruzzo) ritornando su una questione ormai annosa. Finora, per determinati interventi che non attengono all'emergenza vera e propria (apertura di porte, taglio di rami in giardini privati eccetera) i vigili del fuoco, se chiamati li eseguono gratuitamente. Per la sola apertura di porte ad esempio, i vigili del fuoco di Laives in un anno sono stati chiamati una settantina di volte. «Bisognerebbe introdurre delle tariffe - ha detto in consiglio Christian Bianchi (Pdl) perchè non è pensabile che si possano chiamare ogni volta i vigili del fuoco per interventi che invece toccano a fabbri o idraulici. Ricordiamoci che si tratta di volontari, che per ogni chiamata abbandonano il posto di lavoro e debbono anche spostare mezzi e attrezzature. Se non c'è vera e comprovata emergenza quindi, sarebbe opportuno che chi chiama ingiustificatamente i vigili del fuoco, perlomeno poi paghi un quota relativa all'intervento».(b.c.)
Alto Adige 28-7-12
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