I sindacati: linea dura per chi sfrutta i lavoratori
di Bruno Canali e Max Bona
LAIVES «Le nove lavoratrici rumene che vivevano in condizioni indecorose in via Nobel a Laives le ho pagate di tasca mia anticipando quanto dovuto dalla Agroalp, sulla quale intendo rivalermi»: ad affermarlo è stato ieri Flavio Giovagnoli, legale rappresentante della Smai di Alessandria, società che sostiene di aver stipulato un regolare contratto per le stagionali provenienti dall’Europa dell’Est. «A dover garantire vitto e alloggio e una sistemazione dignitosa alle ragazze - continua Giovagnoli, difeso dall’avvocato bolzanino Marco Ferretti - era la Agroalp e non certo il sottoscritto». Anche per questo l’avvocato Ferretti presenterà in Procura tutta la documentazione del caso. Giovagnoli è stato denunciato (assieme a M.M., 43enne di Laives) dai carabinieri per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro. «Per adesso il mio cliente - sottolinea l’avvocato Ferretti - ci ha rimesso 11-12 mila euro, proprio per pagare quanto dovuto da altri». Comune e sindacati. La polizia municipale di Laives e l'ufficio urbanistica stanno aspettando il dissequestro dei locali della Agroalp, in zona industriale, per poi fare tutte le verifiche del caso su eventuali abusi edilizi. «Ho già contattato l'ufficio urbanistica - afferma l'assessore Giovanni Seppi - per saperne di più dalla Procura. Con i nostri vigili urbani poi, contiamo di effettuare controlli sistematici nelle zone produttive». Duro Maurizio D'Aurelio della Uil: «Forme di caporalato e di sfruttamento dei lavoratori, anche nell'edilizia, settore del quale mi occupo, ce ne sono sempre state, ma il caso di Laives è clamoroso. Abbiamo avuto episodi di lavoratori extracomunitari che per qualche euro in più erano costretti a rinunciare ai diritti più elementari. Per chi viola le regole, come in questo caso, servono pene severe». Gli industriali. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Stefan Pan di Assoimprenditori: «Chiunque lavora nella nostra terra dovrebbe sentirsi a casa ed essere messo nelle condizioni di rendere al meglio. La nostra associazione è contro ogni tipo di sfruttamento della manodopera. Preferisco non entrare nel merito del caso registrato a Laives ma se qualcuno ha violato la legge è giusto che ne paghi le conseguenze».
AltoAdige 4-8-12
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