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sabato 25 agosto 2012

L’aeroporto resta senza il servizio di controllo del volo


L’Enav a fine settembre sposta l’ufficio “Aro” a Linate e tutti i piloti dovranno far riferimento allo scalo milanese 

di Orfeo Donatini
BOLZANO L’aeroporto di Bolzano, appena “salvato” dal ministro dei Trasporti Corrado Passera subisce il taglio di un importante servizio: quello di gestione e controllo del traffico aereo garantito dall’Aro, ovvero l’Air Traffic Service Reporting Office gestito dall’Enav, l’ente nazionale di assistenza al volo. «Purtroppo siamo in possesso solo di un telegramma con il quale l’Enav - sottolinea desolato il direttore dello scalo Mirko Kopfsguter - ci comunica che a decorrere dalla fine di settembre il servizio di gestione del traffico aereo viene trasferito all’aeroporto di riferimento, ovvero quello di Milano Linate. È una situazione che ad Innsbruck hanno già subito da tempo tanto che ora devono far riferimento alla torre di controllo di Vienna». La decisione dell’Enav, la società a cui lo Stato demanda la gestione e il controllo del traffico aereo civile in Italia ed è interamente controllata dal ministero dell'Economia e delle Finanze e vigilata dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è dettata naturalmente dalla politica dei tagli alla spesa introdotta dalla Spending review del governo Monti. Intsanto i Verdi precisano sul “salvataggio” dello scalo bolzanino: «Con stupore leggiamo le dichiarazioni del presidente degli industriali Pan e dell’assessore Widmann, secondo i quali il governo avrebbe inserito l’aeroporto di Bolzano tra gli “scali strategici”. L’affermazione è falsa: evidentemente - sostengono - Pan e Widmann non hanno letto il piano del governo». «Nel piano - spiegano - a pagina 22, c’è l’elenco degli aeroporti italiani diviso in due tabelle. La prima tabella indica i 24 Aeroporti principali, di cui 16 strategici. Qui Bolzano non compare affatto. La seconda tabella indica i 18 aeroporti di servizio e qui troviamo quello di Bolzano, cui viene assegnato un ruolo per collegamenti punto a punto e di supporto ai flussi turistici». «Gli aeroporti di servizio - affermano infine - dovranno entro 3 anni raggiungere un pareggio di bilancio, altrimenti dovranno essere presi provvedimenti (come il passaggio ai privati) che non comportino comunque finanziamenti pubblici». E anche la Cgil è critica: «Le dichiarazioni trionfalistiche della giunta provinciale sul futuro dell´aeroporto di Bolzano sono incredibili - cosí commenta Doriana Pavanello - e noi preferiamo stare con i piedi per terra e valutare due elementi senza i quali si rischia di giocare con il fuoco: la prima e fondamentale questione è il contesto in cui questo scalo è inserito e grandi prospettive di traffico di passeggeri non riusciamo a vederle; la seconda è che ci troviamo di fronte a un investimento finanziato con i soldi dei cittadini, ma che verrá utilizzato solo da un'elite».
Alto Adige 25-8-12

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