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martedì 7 agosto 2012

Di Fede e il “presenzialismo”: «Bianchi pensi al suo partito»

LAIVES Botta e risposta tra Christian Bianchi, capogruppo del Pdl in consiglio comunale a Laives, e il sindaco Liliana Di Fede, accusata da Bianchi, recentemente, di «eccessivo presenzialismo a tutte le feste e festicciole, salvo poi non interpretare a dovere il ruolo di primo cittadino e così far fare pessime figure al Comune di Laives nei confronti della Provincia». «Strano che il consigliere Christian Bianchi non conosca la situazione reale - risponde però Liliana Di Fede accennando alla polemica sul nuovo serbatoio e i tempi di consegna della variante in galleria - perchè se ne è parlato anche in consiglio comunale. Credo piuttosto che egli abbia voluto approfittare dell'occasione per tirare un colpo mancino all'avversario; succede in politica. Bianchi ha colto l'occasione per fare commenti insipidi anche su ciò che io faccio durante il mio tempo libero e sulla mia persona. Dico solo che le partecipazioni citate da Bianchi sono consone al mio ruolo di sindaco e mi sembra cosa strana sentire queste critiche dal rappresentante di un partito che ha difeso strenuamente dalle critiche chi, fra di loro, dedicava tanto tempo ad attività che invece non erano consone per coloro che da codesti avrebbero dovuto sentirsi rappresentati. Ma a pensarci bene - conclude il sindaco Liliana Di Fede - non c'è nulla di strano in questi attacchi: il senso della decenza non è mai stato il loro forte». Dunque il botta e risposta, immancabile fra maggioranze e opposizione, segna una nuova puntata.(b.c.)
Alto Adige 7-8-12

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