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sabato 7 luglio 2012

Provincia a Trenitalia «A noi le tratte locali» Moretti è d’accordo


Progettate nuove stazioni più integrate con la vita in città 

MERANO Merano capitale mondiale per un giorno del trasporto su rotaia Per la sua seconda edizione, l’appuntamento internazionale delle grandi compagnie ferroviarie del Merano Forum, si è dedicato alle strategie di sviluppo delle stazioni. «La ferrovia da sola non vale nulla – afferma Mauro Moretti – se non ha dei poli adeguati ai suoi estremi». L’incontro, organizzato dalle Ferrovie russe, è il frutto di una lunga e fruttuosa collaborazione tra le due grandi compagnie di bandiera che da due anni trasforma Merano nella capitale mondiale del trasporto su rotaia, grazie alla sua capacità di attrarre i principali interpreti del business ferroviario su scala mondiale. Le stazioni, appunto, stanno tornando alla dimensione progettuale e urbanistica che le aveva viste protagoniste alla fine dell’Ottocento, dopo un declino che le aveva relegate, per quasi tutto il secolo scorso, a luoghi grigi e poco sicuri che il passeggero si ritrovava costretto ad attraversare di corsa per raggiungere il predellino della carrozza. «Oggi non è più così – afferma Yakunin – tutto il mondo, anche se con ritardo, si sta affannando in una corsa alla riconversione e rielaborazione dello stesso concetto di stazione ferroviaria; non più come un luogo dove il passeggero attende il treno in transito, ma come un diretto concorrente degli aeroporti, con un’offerta commerciale e di intrattenimento, spazi congegnati e realizzati per far sentire il passeggero a proprio agio». Senza mai perdere di vista il patrimonio storico che ogni edificio possiede, «ci siamo accorti che stavamo abbandonando dei luoghi meravigliosi, con volte affrescate e marmi secolari». Con questi presupposti nascono i nuovi lavori che Trenitalia sta portando avanti in più stazioni, «abbiamo cercato l’integrazione con la città circostante, spesso il degrado che la zona ferroviaria aveva prodotto era tale che tutto il quartiere circostante ne aveva risentito, per questo abbiamo scelto nuove forme di progettazione, che includessero zone residenziali e piani urbanistici, in modo da non realizzare qualcosa di bello ma scollegato dal contesto».

Moretti: «Vi daremo altre tratte locali» 

di Riccardo Valletti
MERANO Ventinove milioni di pernottamenti. Questa è la dimensione del turismo in Alto Adige, il doppio dell’Egitto, il quadruplo della Tunisia. Sulla scorta di questi dati si snoda il ragionamento sulle strategie del trasporto pubblico locale che puntano ad ottenere sempre maggiore gestione diretta della rete ferroviaria in concessione da Trenitalia. «Per le peculiarità di questa terra, con la sua orografia e le sue necessità – afferma l’assessore provinciale ai trasporti Thomas Widmann – una rete efficiente di trasporti è il trampolino di lancio di qualsiasi piattaforma di investimento per il futuro». Widmann parla dal palco della conferenza internazionale sulle ferrovie, nella Kurhaus di Merano, e ad ascoltarlo al tavolo dei relatori c’è l’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti. «Trenitalia avrebbe tutto l’interesse a gestire direttamente il numero maggiore di tratte disponibili – commenta Moretti – ma è un dato di fatto che i risultati raggiunti sul piano locale grazie alla gestione di alcuni rami ferroviari da parte della Provincia sono migliori di quello che Trenitalia avrebbe saputo fare». E proprio grazie a questi risultati, prosegue Moretti, «abbiamo sostenuto e continueremo a sostenere le iniziative della Provincia». Ma il passaggio di mano non ha nulla di automatico. «Stiamo ad esempio valutando il passaggio della tratta Bolzano-Merano – spiega il supermanager – ma ci sono delle difficoltà tecniche che rendono l’operazione estremamente complessa. Nessuna porta sbattuta in faccia, ma un’apertura condizionata alla realizzazione di un progetto condiviso da entrambe le parti. Nell’immediato, però, l’iniziativa di Widmann si concentra sui collegamenti periferici, ad evidente vocazione turistica, soprattutto nelle zone che proprio per la scarsità di collegamenti non sono ancora pienamente sfruttate a livello commerciale. «Abbiamo bisogno di un nuovo passaggio di consegne sulla rete della Pusteria – spiega l’assessore provinciale – i dati dimostrano che dovunque siamo intervenuti con piani strategici, abbiamo registrato un incremento del turismo in tutte le stagioni, grazie alla nostra capacità di integrare il trasporto ferroviario con la rete delle funivie, delle piste ciclabili e degli autobus locali, e ora questa rete si deve estendere fino a Versciaco, e permettere ai turisti di scendere dal treno e salire sulla funivia diretta ai picchi orientali». Moretti dimostra apertura, dicendosi «estremamente soddisfatto dalla collaborazione con la Provincia, anche per il cantiere del tunnel del Brennero, che viaggia spedito e porterà enormi benefici anche in termini di ricadute economiche e turistiche per tutta la regione"". Poi lo smarcamento sulla questione dei treni a lunga percorrenza tagliati nei mesi scorsi, che hanno causato campagne di raccolte firme e proteste in tutto l’Alto Adige. «Purtroproppo non dipende da Trenitalia – spiega l’ad – in quel caso è stato il ministero a togliere la copertura finanziaria».
Alto Adige 7-7-12

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