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lunedì 16 luglio 2012

Pioggia di critiche sulla riqualificazione di via Kennedy


IL PROGETTO: IL FUTURO DELLA COMUNITA’ 

di Bruno Canali
LAIVES Qualche giorno fa, la giunta comunale di Laives ha dato l'ok allo studio di fattibilità relativo alla riqualificazione di via Kennedy predisposto dall'architetto Carlo Azzolini, operazione che complessivamente costerà non meno di 11 milioni di euro. «Anche per questo – aveva spiegato il sindaco – la riqualificazione andrà suddivisa in una decina di lotti operativi. Il fine è quello di recuperare vivibilità, privilegiando pedoni e ciclisti, pur tenendo presente che via Kennedy dovrà comunque mantenere determinate dimensioni e caratteristiche per restare l'alternativa alla variante in galleria nel caso di chiusura del tunnel». La reazione dei gruppi di opposizione alla notizia è stata però fredda: «Sono convinto che per questa legislatura non si riuscirà a fare nulla di quanto dichiarato – afferma Paolo Castelli (Laives 5 stelle) – perché abbiamo visto quanto ci vuole solo per eventuali espropri. Undici milioni di euro sono tantissimi e direi che piuttosto sarebbe meglio che incominciassero a pensare alla scuola elementare di San Giacomo, dove ci sono classi nei container e manca una sala mensa». Sul nodo degli espropri, punta anche l'attenzione del consigliere Giuliano Vettorato (Lega nord) che dice: «Riqualificare via Kennedy significa mettere mano ad una miriade di espropri di proprietà private. Se pensiamo che per acquisire solo 20 metri di marciapiede privato lungo via Vigneti si parla da 10 anni possiamo immaginare i tempi. Secondo me è l'ennesimo spot elettorale di questa giunta». Richiama l'attenzione sull'investimento necessario anche il capogruppo del Pdl, Christian Bianchi, che già in consiglio comunale aveva espresso dubbi sul fatto che per gennaio del prossimo anno, quando dovrebbe entrare in funzione la variante in galleria alle spalle della città, lungo via Kennedy si riesca ad andare oltre l'installazione di qualche segnale di divieto di transito per i mezzi pesanti non autorizzati. «Un progetto da 11 milioni di euro – dice Bianchi – non può certo essere sostenuto dal Comune di Laives e quindi serve assolutamente l'aiuto della Provincia. Il sindaco quindi deve immediatamente chiarire se si tratta di un "lancio pubblicitario", tanto per dire qualche cosa o se invece esiste una trattativa con la Provincia. La mia personale impressione è che, come per la piazza, anche per la riqualificazione di via Kennedy si facciano annunci per dare l'idea che l'esecutivo sta lavorando, mentre in realtà siamo sempre a livello di chiacchiere». Questo insomma il clima politico con il quale ci si appresta ad analizzare, in commissione, il progetto di riqualificazione.

Circonvallazione quasi pronta: si pensa a far rinascere il centro  

LAIVES. Nelle intenzioni illustrate l'altro giorno dalla giunta comunale di Laives per quanto riguarda la riqualificazione di via Kennedy, il primo lotto che dovrà essere realizzato sarà quello che interesserà il centro cittadino, vale a dire paraggi dell'incrocio "Crosara", per un importo attorno al milione e mezzo di euro. Poi via via tutti gli altri lotti, tra l'incrocio con via Galizia (verso nord) a quello con via Nazario Sauro (periferia sud della città). L'iter ha già preso il via con l'approvazione dello studio preliminare, qualche giorno fa da parte dell'esecutivo comunale, cui faranno seguito l'inserimento nel piano pluriennale dei lavori pubblici e poi le modifiche del piano urbanistico e l'indizione delle gare di appalto per i lavori di realizzazione. (b.c.)
Alto Adige 14-7-12

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