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venerdì 13 luglio 2012

La mensa scolastica di Laives e una transazione

LA REPLICA 
di Lorenzo Testini
Mi riferisco a quanto pubblicato in cronaca di Laives in data 29 giugno 2012. La Sindaca Liliana Di Fede precisa che l’amministrazione comunale di Laives non ha alcuna intenzione di arrivare ad una transazione con la ditta Alto Garda in ordine all’appalto per l’ampliamento della mensa scolastica. La notizia mi fa piacere, perché, quel tipo di transazione, nei termini in cui la stampa aveva più volte riferito, l’avevo sempre considerata un cattivo affare per il Comune. Le notizie in precedenza riportate erano di provenienza comunale. A mio giudizio la somma non algebrica fra quanto il Comune pareva disposto a riconoscere all’impresa e quanto l’amministrazione comunale avrebbe dovuto ricuperare dall’appaltatore, non avrebbe dovuto essere inferiore a 500.000 euro. Ciò secondo la mia tesi, a suo tempo non condivisa dal Comune, del quale in quel momento ero consulente. La mia tesi era stata giudicata “schizofrenica” dal legale del Comune. Sull’argomento, da tempo, ho chiesto di conferire con il nuovo Procuratore capo della Corte dei Conti di Bolzano. Considerati però gli impegni del predetto, e ad evitare che il Giudice civile decida, senza essere messo a conoscenza della tesi sostenuta dal sottoscritto sulla base delle informazioni acquisite dall’Autorità per la Vigilanza sugli appalti: tesi nota al Comune in quanto da me sviluppata in una bozza di delibera che la Giunta comunale, a suo tempo non ha ritenuto di prendere in considerazione, ma della quale io conservo una copia così come certamente sarà conservata nella memoria di qualche computer dell’assessorato ai lavori pubblici, informo chi di interesse che, per iscritto, illustrerò la vicenda al Consiglio di Presidenza della Corte dei Conti in Roma. A quel punto, qualsiasi sia la conclusione , ho fatto qyello che dovevo.
Alto Adige 13-7-12

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