"Materiale ben raccolto e ordinato può valere quanto una storia scritta" L'attenzione più autentica siamo noi
Informazioni personali
- apritisangia
- Il presente sito non costituisce testata giornalistica, non ha, comunque, carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali ivi contenuti. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001
mercoledì 4 luglio 2012
Diciassette anni fa moriva Alexander Langer
di Edi Rabini
Ieri era il 3 luglio, 17esimo anniversario della morte di Langer. Racconto una delle tante tracce lasciate da Alex.Federico Faloppa nella sua nuova antologia "Alexander Langer-Non per il potere" ripubblica una parte dei diari europei che Alex mandava alla rivista "Una Città" di Forlì.Tra questi un episodio del 1995: Un gruppo di amici della montagna (organizzati nel tradizionale sodalizio trans-nazionale degli "amici della natura") da anni lotta perché la zona dell'Adamello venga tutelata contro speculazioni e costruzioni insensate. Vorrebbe includerla in un costituendo Parco europeo che dovrebbe comprendere anche lo Stelvio e il Fuorn svizzero dell'Engadina, insieme ai tesori dei Camuni. I montanari bresciani con automobili e sacchi a pelo sono partiti in una quarantina, a proprie spese, pernottando nei rifugi dei loro amici nella regione di Strasburgo e della Foresta nera, per consegnare al Presidente del Parlamento europeo, il socialdemocratico tedesco Klaus Hänsch, una petizione in tal senso. Ben 6500 persone delle valli hanno firmato, la stessa comunità montana non potrà più far finta di niente. Per essere sentiti meglio, i montanari hanno messo su un'orchestra di amici olandesi sostenitori della loro causa. A Strasburgo hanno incontrato amici insospettati: una delegazione di indiani apaches dell'Arizona, in lotta per la salvaguardia della loro montagna sacra sul Mount Graham, che istituti americani ed europei (Arcetri di Firenze, Max Planck di Monaco, Osservatorio Vaticano) vorrebbero profanare con un mega-telescopio. "Su quel monte dove noi parliamo con la divinità, non devono mettere i loro apparecchio", dice Ola Cassadore, anziana e saggia capa indiana. I bresciani applaudono, il popolo delle montagne si capisce. Uso creativo dell'Europa. Il sindaco di un piccolo e attivo del Comune di Malegno in Val Camonica,Alessandro Domenighini (detto Alex), ci ha invitato con Mao ad un incontro in valle sui "10 punti per la convivenza", il 15 giugno scorso. All'inizio dell'incontro il sindaco ci ha fatto sapere di aver ricevuto comunicazione da Italo Bigioli (che aveva guidato quella spedizione al Parlamento Europeo www.amicidellanaturasaviore.org ) perchè proprio in quei giorni erano arrivato in valle alcuni Indiani americani con i quali avevano stretto allora un amicizia consolidata nel tempo. Alcuni giorni dopo Italo mi ha mandato questa mail:"Abbiamo intitolato la nostra casa-rifugio di Saviore ad Alexander Langer. Più tempo passa e più ci rendiamo conto di quanto sia stato fondamentale, per la storia della nostra associazione, il breve rapporto che abbiamo avuto con lui. Un incontro a Bolzano nel gennaio del 1995, alcune telefonate e la salita al Parlamento Europeo di Strasburgo nell'aprile dello stesso anno, pochi mesi prima della sua tragica scelta: tutto qui, eppure diventa giorno dopo giorno una figura sempre più importante che, fra l'altro, tende a riapparire, come in questo momento, nei momenti decisivi della nostra storia e del nostro impegno. Non posso dilungarmi in questa email, come faccio a descriverti una specie di santo capace di influenzarci con una presenza potente e discreta, senza cadere nel ridicolo? Fai un esperimento, visita il nostro sito: www.amicidellanaturasaviore.org e dimmi se non senti la sua mano dietro ed accanto a tutte le cose che facciamo. Finirà che ci incontreremo e solo allora, in un fiume di parole, forse, riuscirò a farti capire".
Alto Adige 4-7-12
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento