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lunedì 23 luglio 2012

BUS PUBBLICI Misurina-Tre Cime a tariffa diseguale


BUS PUBBLICI Misurina-Tre Cime a tariffa diseguale Avete mai utilizzato il servizio di trasporto pubblico sulla tratta Misurina – Tre Cime di Lavaredo? Trovare un posto disponibile è pressoché impossibile, code di passeggeri attendono un bus nonostante siano programmate 14 corse di andata e 14 corse di ritorno (7 Dolomitibus + 7 SAD) e nonostante siano utilizzati anche autobus autosnodati, siano previste corse di rinforzo e sia permesso il trasporto di persone in piedi. Facendo due veloci calcoli è ovvio che il servizio abbia tutti i requisiti per potersi sostenere con la sola vendita dei titoli di viaggio e così deve essere trattandosi di un servizio turistico e non di un servizio a valenza sociale. Questa mattina leggo che i sindacati di Dolomitibus hanno sollevato il problema della tariffazione sulla tratta Misurina – Tre Cime di Lavaredo. La questione nasce dal diverso costo dei titoli di viaggio tra le corse effettuate per l’appunto da Dolomitibus e le corse effettate dalla SAD. Utilizzando la SAD l’utente per un viaggio di andata e ritorno paga 5,50 euro mentre con la compagnia Bellunese il costo è di 9,00. Come mai? Probabilmente la differenza sta nei costi di gestione delle due aziende o forse dal fatto che SAD investe tutti i proventi derivanti dal trasporto pubblico nell’ammodernamento ed intensificazione dello stesso mentre Dolomitibus anche tramite la controllata Dolomiti Tours distrae i proventi derivanti dal trasporto pubblico destinandoli allo sviluppo dell’attività tavolo di lavoro per portare la tariffa della SAD alla pari della tariffa Dolomitibus non si pensa di affidare l’intero esercizio del servizio alla provincia di Bolzano offrendo quindi un servizio unificato ad un costo nettamente inferiore per il passeggero? In Alto Adige da molti anni il trasporto pubblico viene svolto grazie alla collaborazione tra la SAD e alcune ditte private che organizzate i piccoli bacini offrono un servizio di alta qualità con veicoli nuovi, frequenze cadenzate e un notevole risparmio nella realizzazione dei servizi. La provincia di Bolzano inoltre prevede una serie di titoli di viaggio (carta valore, mobility car ecc..) che permettono di viaggiare su tutti i mezzi di trasporto (autobus, treno, impianti di risalita ecc..) a dei prezzi vantaggiosi, cosa che per in provincia di Belluno non avviene come sollevato nella lettera del turista Statunitense qualche giorno fa. L’indirizzo normativo Europeo, che deve essere seguito quindi da quello nazionale e regionale prevede infatti che, per evitare il crearsi di assetti monopolistici e enormi sprechi di denaro pubblico, l’ente concedente prima di elargire finanziamenti per la realizzazione dei servizi ha l’obbligo di verificare l’esistenza di aziende in grado di eseguire il servizio a rischio d’impresa quindi senza contributi a carico della pubblica amministrazione ovvero della collettività. Purtroppo fino ad oggi questo non è mai avvenuto e ricordo con amarezza che, anziché risparmiare denaro pubblico smettendo di finanziare servizi a valenza turistica che come abbiamo visto devono mantenersi autonomamente la provincia di Belluno ha pensato bene di aumentare il costo dei titoli di viaggio ed eliminare il cosiddetto abbonamento “unico studenti” mandando in crisi l’economia di molte famiglie bellunesi!
Alois Mayr
Alto Adige 23-7-12

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