BOLZANO Presidenti e governatori delle Autonomie speciali del Nord si ritroveranno domani nella tenuta San Leonardo a Borghetto di Avio in Trentino per stilare una strategia comune che possa rafforzare l’opposizione alle scelte del governo nei tagli alla spesa pubblica calpestando però gli statuti speciali. Attorno al medesimo tavolo, ospiti del conte Guerrieri Gonzaga, si ritroveranno così Luis Durnwalder (Svp) di Bolzano, il promotore dell’iniziativa Lorenzo Dellai (Upt) di Trento, Auguso Rollandin (Union Valdotaine) della Val d’Aosta e Renzo Tondo (Pdl) del Friuli Venezia Giulia per definire una strategia comune per contrastare le più recenti scelte del governo tecnico di Mario Monti che affrontando la pur doverosa azione di risparmio sulla spesa pubblica per ripianare il debito dello Stato, sta semplicemente calpestando ogni previsione normativa contenuta negli statuti di autonomia speciale e, non ultimo, anche il patto di Milano stipulato dalle Province di Bolzano e Trento con il vecchio governo Berlusconi. «Il diritto dell'autonomia non è questione che riguarda solo le istituzioni, ma è un diritto che appartiene alle comunità»: a riaffermarlo è stato proprio ieri il governatore trentino Lorenzo Dellai intervenendo a Sondrio in un incontro in cui ha rilanciato l'idea di una rete di territori alpini. «Una rete - ha affermato - di esperienze, di liste civiche, di forme politiche territoriali che sappiano modificare le coordinate della politica nazionale». Presenti i sindaci della Valtellina, della Valcamonica e della Val Brembana, Dellai ha rilanciato insomma un “patto alpino” che parta dalla base e non dai partiti. « Il rischio - ha concluso infatti Dellai parlando di un rafforzamento del centralismo con la crisi - è una desertificazione partecipativa: cittadini ridotti, anche nei propri territori, a semplici spettatori». Ma domani non si parlerà di politica in senso stretto, quanto di rapporti istituzionali fra governo e enti locali territoriali per di più riconosciuti da Statuti speciali.
Autonomie speciali del Nord unite contro i tagli di Roma
BOLZANO Presidenti e governatori delle Autonomie speciali del Nord si ritroveranno domani nella tenuta San Leonardo a Borghetto di Avio in Trentino per stilare una strategia comune che possa rafforzare l’opposizione alle scelte del governo nei tagli alla spesa pubblica calpestando però gli statuti speciali. Attorno al medesimo tavolo, ospiti del conte Guerrieri Gonzaga, si ritroveranno così Luis Durnwalder (Svp) di Bolzano, il promotore dell’iniziativa Lorenzo Dellai (Upt) di Trento, Auguso Rollandin (Union Valdotaine) della Val d’Aosta e Renzo Tondo (Pdl) del Friuli Venezia Giulia per definire una strategia comune per contrastare le più recenti scelte del governo tecnico di Mario Monti che affrontando la pur doverosa azione di risparmio sulla spesa pubblica per ripianare il debito dello Stato, sta semplicemente calpestando ogni previsione normativa contenuta negli statuti di autonomia speciale e, non ultimo, anche il patto di Milano stipulato dalle Province di Bolzano e Trento con il vecchio governo Berlusconi. «Il diritto dell'autonomia non è questione che riguarda solo le istituzioni, ma è un diritto che appartiene alle comunità»: a riaffermarlo è stato proprio ieri il governatore trentino Lorenzo Dellai intervenendo a Sondrio in un incontro in cui ha rilanciato l'idea di una rete di territori alpini. «Una rete - ha affermato - di esperienze, di liste civiche, di forme politiche territoriali che sappiano modificare le coordinate della politica nazionale». Presenti i sindaci della Valtellina, della Valcamonica e della Val Brembana, Dellai ha rilanciato insomma un “patto alpino” che parta dalla base e non dai partiti. « Il rischio - ha concluso infatti Dellai parlando di un rafforzamento del centralismo con la crisi - è una desertificazione partecipativa: cittadini ridotti, anche nei propri territori, a semplici spettatori». Ma domani non si parlerà di politica in senso stretto, quanto di rapporti istituzionali fra governo e enti locali territoriali per di più riconosciuti da Statuti speciali.(o.d.)
Alto Adige 15-7-12
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