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lunedì 25 giugno 2012

Personale, turnover elevato nel Comune di Laives


«Ci sono malumori tra i dipendenti» 

di Bruno Canali
LAIVES La riorganizzazione dell'amministrazione comunale entrata in vigore dal febbraio 2011 ha portato una piccola rivoluzione negli uffici comunali e gli effetti positivi - stando a quanto aveva spiegato nell’ottobre 2010 il sindaco Liliana Di Fede - si vedranno nei prossimi anni. Però intanto (non è più un mistero) parecchi dipendenti continuano a manifestare perplessità e malumori, in particolare per l'incremento di posti dirigenziali che, nelle intenzioni, avrebbero dovuto garantire maggior dinamicità all'azione amministrativa, svolta che invece si fatica a percepire. Di questa situazione si fa carico adesso il consigliere del Pdl Daniele Inguscio con una interrogazione, anche perchè, in questi mesi, il turn over del personale comunale è stato elevato e si ha notizia di altri "addii eccellenti" prossimamente. Il sindaco ha sempre sottolineato che «chi se ne va altrove è per fare carriera e il turnover è a livelli normali per un'amministrazione comunale». Inguscio però ricorda che questo malumore diffuso tra i dipendenti, è stato ammesso in consiglio comunale, dallo stesso sindaco, così come ha dichiarato che i sindacati hanno bocciato in prima battuta la scelta. Continua il consigliere del Pdl: «Non bisogna dimenticare che la protesta silenziosa del personale è palesemente esplosa durante l’ultima cerimonia per gli scambi di auguri natalizi dove pochi dipendenti erano presenti per il consueto brindisi di fine anno. Con la riorganizzazione della pianta organica che prevede un costo di 54.600 euro all'anno si è parallelamente avviato un processo di richieste di andare in "mobilità" verso altri enti pubblici da parte di dipendenti comunali,che ha determinato un vero e proprio “valzer” di poltrone. «Alcune persone considerate vere e proprie colonne portanti del Comune - afferma Daniele Inguscio - hanno preferito questa mobilità verso altri enti e ormai il fenomeno di emorragia incomincia ad assumere dimensioni preoccupanti». 
Alto Adige 25-6-12

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