Informazioni personali

Il presente sito non costituisce testata giornalistica, non ha, comunque, carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali ivi contenuti. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001

martedì 5 giugno 2012

Iniziative donne



Partiamo dal lavoro
di Doriana Pavanello

Nutrite produzioni di dati che rimbalzano sui media, scatenano dibattiti, interventi stupefatti e ipocriti dei politici, seguiti da dichiarazioni di principio che notoriamente non costano nulla. Poi tutto si ferma lì. La politica, alla quale sarebbe demandato il compito di realizzare azioni concrete per superare i gap tra donne e uomini, preferisce occuparsi invia esclusiva delle compatibilità del bilancio pubblico ignorando volutamente che investimenti mirati per favorire il lavoro delle donne -compreso quello di cura -potrebbero costituire un elemento capitale per il rilancio economico di questo Paese. Di fronte alla latitanza di un progetto politico complessivo che vada oltre i ristretti confini del rigore contabile, le donne hanno invece ripreso il filo delle loro lotte partendo dalla rivendicazione di un lavoro decente per tutte e tutti, un lavoro stabile e di qualità che non deve vederle discriminate nelle opportunità di carriera o di accesso al lavoro in relazione alla loro caratteristica biologica di mettere al mondo dei figli. In cima alle nostre priorità c'è la questione del lavoro ma anche l'urgenza di colmare il divario della rappresentanza di genere, dentro alle istituzioni, dentro ai partiti, dentro ai sindacati e dentro alle aziende in una misura che non sia solo testimoniale e neppure perennemente subalterna. Le riforme intraprese dall'attuale quadro politico non ci convincono perché oltre a segnare un arretramento generale sul piano dei diritti del lavoro, presenta misure irrisorie per favorire e incentivare (impiego e (ingresso delle donne nel mercato del lavoro. Voucher per (assistenza unico, un unico e solo giorno di congedo obbligatorio per paternità, un mancato ed efficace contrasto alle dimissioni in bianco, il prolungamento dell'età pensionabile, i tagli allo stato sociale e quindi ai servizi di assistenza e cura, ci fanno capire che le politiche del rigore sono politiche che vanno prevalentemente contro le donne. Negli anni abbiamo mescolato le nostre rivendicazioni di donne con quelle della complessità delle problematiche del lavoro e dei diritti di cittadinanza ora è il momento di focalizzarci su alcune priorità e di batterci a tutti i livelli affinché i risultati raggiunti segnino dei punti di non ritorno sul piano dell'uguaglianza del diritto perché, a ben vedere, anche i diritti non sempre sono stati distribuiti in modo eguale tra i generi. Lavoro decente, rappresentanza e welfare saranno i temi sui quali si discuterà nel corso dell'assemblea delle donne delle Camere del lavoro della Cgil - convocata per i prossimi 5 e 6 giugno nell'intento di mettere nero su bianco proposte e punti di vista dalla parte delle donne. Questa ampia discussione sarà poi oggetto di confronto nell'autunno di quest'anno di analoghe assemblee regionali che troveranno un nuovo momento di sintesi nel marzo 2013 in un summit finale quando sarà messa a punto una piattaforma articolata di proposte e quando il livello di coinvolgimento sulle proposte avanzate dalla Cgil avrà raggiunto il suo vertice nonché lanciato un messaggio forte e chiaro ai partiti politici in competizione per la prossima tornata elettorale.

La voce dei lavoratori
giugno 2012

Nessun commento:

Posta un commento