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giovedì 7 giugno 2012
Hiv, c’è il test veloce In soli dieci minuti si ottiene il responso
L’iniziativa di Pro-positiv: mini puntura al polpastrello in maniera anonima e lontano dall’ambiente ospedaliero
di Riccardo Valletti
BOLZANO La lotta al virus dell’Hiv in terra altoatesina fa un importante passo avanti grazie alla nuova iniziativa dell’associazione Propositiv. Un nuovo e rapidissimo test del sangue, da poco immesso sul mercato da alcune grandi farmaceutiche, sta infatti rivoluzionando le norme di prevenzione. L’associazione no profit altoatesina ha fatto sua questa nuova teconologia per lanciare un servizio di prevenzione gratuito e aperto a tutti, direttamente nella sua sede di via Bari 14C. La novità è infatti duplice: dal punto di vista tecnico, il test consiste in una mini puntura sul polpastrello, da cui si estrae poco più di una goccia di sangue che viene immediatamente depositata su di un cartoncino usa e getta già pronto dei reagenti, la risposta è pressoché immediata e tutta la procedura viene eseguita da un medico; dall’altro lato l’innovazione consiste nell’uscire dall’ambiente ospedaliero. «Molti utenti potenziali vengono dissuasi da difficoltà legate all’orario o al fatto che in ospedale viene richiesto il codice fiscale per effettuare il test gratuitamente - spiega il dottor Raffaele Pristerà di Propositiv - noi invece garantiamo totale anonimanto e completa gratuità sempre, oltre a degli orari che potrebbero adattarsi meglio alle esigenze lavorative». Molto presto sarà operativo inoltre un minilaboratorio mobile, in modo da avvicinare ancora di più la prevenzione all’utenza. «Cercheremo di essere presenti nei grandi eventi, o dove ci siano occasioni di folle di giovani, ma speriamo anche di riuscire a stabilire accordi con i Comuni altoatesini per un calendario di appuntamenti fissi». L’obbiettivo è quello di rendere la prevenzione da Hiv il più facile e accessibile possibile per gli altoatesini. Se infatti nell’ultimo decennio in Italia si è assistito a una progressiva diminuzione di nuovi contagi, in provincia di Bolzano le statistiche riportano una situazione costante da circa vent’anni. «Speriamo con questa nuova campagna di abbattere questo bilancio ormai consolidato - afferma il dottor Peter Mian dell’ospedale di Bolzano - uno dei problemi maggiori per ridurre il numero di infezioni è fare in modo che chi è sieropositivo sappia di esserlo il prima possibile, per evitare di comportarsi inconsapevolmente come una bomba a orologeria che semina nuove infezioni». Attualmente sono circa settecento le persone sieropositive in Alto Adige, di cui circa trecento quelle in una situazione di Aids conclamato, spiega Mian. «Vogliamo trasmettere un messaggio di sicurezza rispetto a questo nuovo test - spiega Pristerà - la sua accuratezza è la stessa di quello ospedaliero, e molto superiore a quello veloce sulla saliva; ci aspettiamo che la risposta tempestiva attragga più persone». Il progetto è stato sponsorizzato dal Ae e Fondazione cassa di Risparmio, oltre che dal Comune e dalla Provincia di Bolzano. Per info: 0471-932200, info@propositiv.bz.it, e www.propositiv.bz.it. GUARDA IL VIDEO E COMMENTA www.ALTOADIGE.IT
Alto Adige 7-6-12
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