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mercoledì 28 marzo 2012
Zona Vallarsa, stringere i tempi
Restando chiusa le società sportive rischiano di perdere giovani atleti
BRUNO CANALI
LAIVES. Neanche il tempo di “dimenticare” la cittadella dello sport, e un nuovo problema si profila all’orizzonte della giunta comunale. Si tratta della zona sportiva Vallarsa, chiusa per il rischio di caduta massi.
La zona Vallarsa è proprietà di una cooperativa privata tedesca e proprio per questa sua natura giuridica non può accedere ai contributi pubblici necessari per realizzare le opere di messa in sicurezza, una spesa prevista attorno a un milione e 700 mila euro. Da qui l’idea, della cooperativa, di vendere al Comune di Laives l’area, perché diversamente dai privati l’ente pubblico può fare richiesta di contributi per la messa in sicurezza. La stima del valore di quell’area che ospita la pista da pattinaggio, campi da tennis e l’edificio servizi con bar ristorante, è in corso e per inizio estate dovrebbe arrivare. Sarà a quel punto che per la giunta Di Fede inizierà la fase più delicata. Al di là del valore della zona Vallarsa e delle sue strutture, ci sarebbero anche 300mila euro circa di debiti e poi bisognerebbe tener conto pure dei contributi pubblici che nel tempo la cooperativa ha ricevuto. Già adesso, in consiglio comunale, qualcuno manifesta scetticismo davanti alla prospettiva di acquistare l’area nelle condizioni in cui si trova, così come ci sono coloro che preferirebbero “tagliare la testa al toro”, approfittandone per spostare pista di ghiaccio e tennis altrove.
Se ne è discusso nella riunione di coordinamento del Pd comunale l’altra sera e da quanto trapelato le posizioni sarebbero tutt’altro che univoche. Stando così le cose si rischia, entro l’estate, di arrivare a un altro braccio di ferro con la Svp, che invece chiede di risolvere rapidamente il problema, sottolineando che l’area Vallarsa sarà pure proprietà privata, ma da sempre è frequentata da tanti giovani e non, che utilizzano le strutture per pattinare, giocare a hockey e a tennis. Non si parla intanto di una futura gestione (quando saranno sistemate le pareti rocciose) ma è prevedibile fin da ora che, se l’area Vallarsa passerà al Comune, per la gestione bisognerà indire una gara, che non garantirebbe il ritorno della cooperativa tedesca.
Intanto sta perdendo entusiasmo anche l’Ssv Leifers Hockey, vista la prospettiva che ha davanti: il campo Vallarsa chiuso chissà fino a quando, mentre ci si è dovuti appoggiare ad altre società per far giocare i giovani hockeisti locali. Il rischio è che se ne vadano altrove definitivamente.
Alto Adige 28-3-12
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