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mercoledì 28 marzo 2012

«Attenti ai medicinali on-line»



 BOLZANO. «L’acquisto di medicinali da fonti poco affidabili su internet e il loro consumo è pericoloso. Infatti non per niente molti farmaci sono soggetti a prescrizione medica e la loro assunzione va monitorata da parte di un medico», ammonisce Walther Andreaus, direttore del Ctcu, davanti alla morte di una paziente in un ambulatorio di Barletta, che aveva assunto del «sorbitolo» acquistato su eBay. In italia l’acquisto di farmaci on-line è vietato. Secondo un’indagine fatta dall’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) e dalla Oms i farmaci comprati su internet dall’Italia risultano contraffatti in oltre il 50% dei casi e solo l’1% delle 40 mila farmacie virtuali rilevate risulta essere legale.
 Si rileva un crescente aumento della diffusione di medicinali illegali, soprattutto attraverso negozi virtuali (on-line). Questi punti vendita commercializzano medicinali di provenienza incerta e che non corrispondono alle indicazioni del loro contenuto. In Italia il commercio on-line di medicinali non è consentito, a differenza di altri Paesi europei, dove le farmacie on-line sono consentite. Verso coloro che importano medicinali dall’estero per tale via possono essere irrogate sanzioni pecuniarie. «Importante è informare e sensibilizzare la popolazione dei rischi che si corrono nell’ordinare medicinali attraverso internet - afferma il direttore del Ctcu - in quanto al momento dell’ordinanzione non si considera l’eventualità di avere a che fare con preparati di scadente qualità».
Alto Adige 28-3-12

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