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giovedì 29 marzo 2012

E in consiglio volano gli stracci


La sostituzione di Ceol in commissione fa infuriare la minoranza 

BRUNO CANALI 
LAIVES. Consiglio comunale con bagarre dell’opposizione, l’altra sera. L’atmosfera si è surriscaldata quando è arrivata la delibera per sostituire il consigliere Roberto Ceol dalla commissione edilizia.
 Al suo posto la giunta ha nominato Alberto Magnanini, una decisione “politica”, come ha ammesso il sindaco Liliana Di Fede, maturata in seguito alla scelta di Ceol di passare all’opposizione.
 E’ stato proprio Ceol a dare il via alla polemica, spiegando che la delibera era stata fatta male perché insieme al suo esonero, era stato anche inserito il punto relativo alla nomina di Giovanni Seppi per l’assessorato all’urbanistica. In effetti questo ha creato una certa irritazione anche nel gruppo Svp (che ha proposto Seppi) perchè non si capiva il nesso tra le due cose. Ceol ha attaccato duramente anche chi ha predisposto la delibera, attirandosi la reprimenda del sindaco che ha difeso la segretaria comunale ribadendo che la scelta era «esclusivamente politica».
 I problemi però dovevano ancora arrivare. A un certo punto lo stesso sindaco ha “suggerito” all’opposizione di presentare un emendamento, cosa che è stata fatta dopo breve pausa dei lavori. Però Loris Frazza, presidente del consiglio, si è messo di traverso, convinto che quello presentato non fosse un emendamento e chiudendo la discussione. Apriti cielo: Christian Bianchi, capogruppo del Pdl, che fino a quel momento aveva usato toni pacati, ha mandato sindaco e presidente a quel paese, uscendo dall’aula, seguito dal collega Daniele Inguscio, ancora più infuriato tanto che Frazza ha chiesto l’intervento del vigile urbano per allontanarlo dall’aula. Per la cronaca, non è servito perché, uno alla volta, i consiglieri di opposizione hanno tolto il disturbo e sono usciti, salvo Theo Perathoner (Freiheitlichen) che però non ha partecipato al voto.
 Ceol ha annunciato che impugnerà la delibera, ritenendola viziata e anche i colleghi di opposizione sono convinti che si tratti di una specie di “pateracchio” viziato da aspetti poco chiari. Sarà quindi il Tar, ha preannunciato Ceol, a stabilire chi ha ragione.
 «Quello che è discutibile - hanno sostenuto un po’ tutti i consiglieri di opposizione - è che in questo modo, la maggioranza può eliminare dalle commissioni chi vuole».
Alto Adige 29-3-12

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