Informazioni personali

Il presente sito non costituisce testata giornalistica, non ha, comunque, carattere periodico ed è aggiornato secondo la disponibilità e la reperibilità dei materiali ivi contenuti. Pertanto, non può essere considerato in alcun modo un prodotto editoriale ai sensi della L. n. 62 del 7.03.2001

mercoledì 22 febbraio 2012

Garden Village San Giacomo, strada «d’oro»


Per l’esproprio dimenticato il Comune mette a bilancio 210 mila euro 

BRUNO CANALI
LAIVES. Brutta sorpresa per il Comune di Laives dalla zona del Garden Village a San Giacomo: la strada di accesso che serve decine di nuovi appartamenti, è ancora proprietà privata, da espropriare.
 Nel bilancio di previsione sono stati previsti intanto 210.000 euro per questa operazione, una “tegola in testa” che il Comune non si aspettava. La strada da acquistare è quella che da via San Giacomo immette nella nuova area residenziale Garden Village, il primo tratto della quale, come detto, è rimasto proprietà privata. Si parla di “dimenticanza” da parte degli amministratori che seguirono l’operazione urbanistica relativa al Garden Village, qualche anno fa.
 Vediamo cosa è successo.
 L’area inizialmente era proprietà Espen, una zona residenziale privata dove, col piano di attuazione, furono previste le necessarie infrastrutture, vale a dire strade, marciapiedi, illuminazione, acqua e fognatura, perché più oltre dovevano costruire (come è stato) delle cooperative.
 A quel punto le possibilità erano due: o il privato pagava meno oneri di urbanizzazione oppure il Comune avrebbe dovuto poi risarcirlo per la parte di infrastrutture realizzate ed è ciò che è accaduto al Garden Village: il privato ha pagato gli oneri di urbanizzazione completi ma ora reclama dal Comune la spesa sostenuta. Il risultato è che, a distanza di qualche anno dalla trasformazione dell’area di espansione, al Comune di Laives è arrivata la richiesta d’indennizzo di quanto dovuto e intanto, rapidamente, non è rimasto che prevedere una prima somma in bilancio di previsione, pari a 210mila euro, sperando che sia sufficiente, altrimenti bisognerà aggiungere altri soldi.
 Essendo una zona realizzata abbastanza recentemente, non è possibile, per il comune, nemmeno l’ipotesi i “usucapione”, formula applicabile dopo un paio di decenni di uso gratuito eventualmente, come è ad esempio per altre strade comunali mai espropriatee ai privati i quali oggi non possono più accampare richieste di indennizzo.
 Al Garden Village di San Giacomo, evidentemente, il proprietario del terreno sul quale transita la strada di accesso è stato più accorto e ha subito messo le mani avanti. Con dolore del Comune...
Alto Adige 22-2-12

Nessun commento:

Posta un commento