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domenica 19 febbraio 2012
Apprendisti, l’Italia ci copia
Riforma del lavoro: il governo clona il sistema altoatesino
BOLZANO. Sono poco più di tremila gli apprendisti in Alto Adige. E almeno altrettanti sono i giovani disoccupati. Un caso, ma tra pochi mesi la correlazione tra i due dati sarà altissima. Il contratto di apprendistato diventerà infatti il contratto standard per l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Non solo artigiani, anche avvocati, commercialisti, laureati, lavoratori dell’hi-tech. Con la grande opportunità del posto fisso, che scatterà in automatico se non sarà l’impresa a dare disdetta - motivata e ricca di disincentivi - all’apprendista. È così che il governo intende combattere il fenomeno della disoccupazione giovanile: l’Alto Adige con il suo sistema duale “copiato” a suo tempo dal Baden-Württemberg è stato preso a modello per scrivere la normativa nazionale. Ma visto che con la riforma costituzionale del 2001 la competenza è ripassata dalla Provincia allo Stato, ora tocca a Bolzano adeguarsi modificando la propria legge. La bozza è già pronta, e l’assessore Sabina Kasslatter-Mur e la direttrice dell’ufficio apprendistato della Provincia Cäcilia Baumgartner l’hanno già consegnata alle parti sociali. Si vuole un percorso il più possibile condiviso, e per questo il testo approderà in giunta solo dopo che assessore, sindacati e imprese avranno trovato un compromesso che soddisfi tutti. Rispetto alla normativa nazionale che prevede tre tipi di apprendistato - quello per la qualifica e il diploma professionale, quello professionalizzante e quello di alta formazione e ricerca - la Provincia potrà lavorare sull’aspetto formativo (saranno inserite più ore di lezione per l’educazione civica e la sicurezza sul lavoro) e su quello retributivo, ma soprattutto sulla definizione dei vari mestieri con un occhio di riguardo per le specificità del territorio, che vanno dai contratti di apprendistato stagionali alla definizione di profili particolari come quello del lattoniere o del marmista. La nuova legge dovrà essere approvata entro il 25 aprile, ma l’assessore Kasslatter-Mur vuole accelerare i tempi: il prossimo incontro con le parti sociali è in programma il 28 febbraio.
Alto Adige 19-2-12
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