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domenica 8 gennaio 2012

Impianti termici, cambiano le norme


  BOLZANO. La sezione di mestiere Apa degli spazzacamini informa i gestori degli impianti termici sulle novità circa la pulizia e i controlli. Fino ad oggi, il controllo degli impianti di piccole dimensioni, con una potenza nominale inferiore a 35 kW, veniva effettuato esclusivamente dagli spazzacamini. A partire dal 1º gennaio 2012, invece, è l’utente a decidere se affidare la misurazione dei gas di scarico a uno spazzacamino o un tecnico bruciatorista. Il controllo delle emissioni non è più disciplinato da una legge provinciale, bensì da una normativa statale, che prevede il controllo e la pulizia periodica dell’impianto termico. Obiettivo di tali interventi è quello di conseguire un risparmio energetico e, di conseguenza, una riduzione delle emissioni di gas serra. Periodicità dei controlli delle emissioni: ogni due anni per gli impianti alimentati con combustibili solidi o liquidi, con anzianità superiore a 8 anni, e per impianti a camera aperta, installati in un locale abitato.
 Ogni quattro anni per impianti a camera stagna, alimentati con combustibili solidi o liquidi, con anzianità superiore a 8 anni.
 Periodicità della pulizia e dei controlli. Impianto alimentato con combustibile solido: tre volte all’anno. Impianto alimentato con combustibile liquido: due volte all’anno. Impianto con combustibile gassoso: una volta all’anno. Il controllo di manutenzione da parte dello spazzacamino dev’essere effettuata in base alle indicazioni del produttore della caldaia, di regola, una volta all’anno.

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